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Comunicato n° 521 del 2 dicembre 2025
Interpellanza sulla creazione di una società unica per gli impianti a fune
Nella seduta del 2 dicembre 2025, il gruppo Fratelli d'Italia ha interrogato il Governo regionale sulla creazione di una società unica degli impianti a fune in Valle d'Aosta.
In particolare, il Capogruppo Alberto Zucchi ha richiamato «l'aggiornamento dello studio della società Deloitte Financial Advisory, affidato da Finaosta su mandato della Regione, che individua, in linea con quanto già indicato nel 2022, come opzione preferibile e vantaggiosa la creazione di una società unica organizzata in tre divisioni in base alla localizzazione degli impianti. Questa soluzione garantirebbe maggiore coordinamento, una gestione unitaria delle risorse, strategie di marketing integrate ed economie di scala, valorizzando l'intero comparto, con particolare riguardo ai comprensori minori. Chiediamo quindi in che tempi la Giunta intenda conferire a Finaosta il mandato per avviare le attività tecniche necessarie alla fusione delle attuali società.»
L’Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha confermato che «il Governo intende procedere verso una maggiore razionalizzazione degli impianti. Al termine del primo studio, e dopo un ampio confronto in quarta Commissione consiliare, il Consiglio ha chiesto un’integrazione per approfondire alcuni aspetti e integrare quelli mancanti per assumere decisioni di una tale rilevanza sui territori. Il secondo studio è stato concluso a luglio 2025, a fine legislatura: a breve invierò il documento alla quarta Commissione e ai gruppi consiliari che non ne fanno parte, perché obiettivi di questo tipo devono essere condivisi in un percorso di valutazione, dopodiché spetterà al Governo assumere le decisioni. Nel frattempo abbiamo proseguito il lavoro: il settore è cresciuto negli investimenti - non da ultimo la Stella del Couis, che sarà inaugurata giovedì - così come nel fatturato e negli ingressi. Abbiamo dedicato particolare attenzione anche ai piccoli comprensori, per sostenere l’economia locale e rispondere alle esigenze degli operatori. L’obiettivo del Defr e del programma di legislatura, oltre alla gestione unitaria delle società, è quello di continuare a crescere, rafforzando le politiche di gestione e di attrattività turistica per affrontare la sfida della competitività, anche grazie ai nostri comprensori di alta quota e alla possibilità di entrare, con nuovi accordi commerciali, in nuovi mercati come è avvenuto recentemente con quello americano.»
«L'Assessore ha fatto riferimenti alle scadenze che restano molto vaghe - ha replicato il Capogruppo Zucchi -. Noi riteniamo che non si possa più attendere: sono stati impiegati fondi pubblici, lo studio integrativo è stato consegnato e ora bisogna procedere. Ci aspettiamo che, oltre alla convocazione della quarta Commissione, si dia finalmente seguito alle attività delineate nello studio. Di fronte a una volontà così manifesta, è indispensabile arrivare in tempi brevi alla conclusione di questo dossier, definendo un cronoprogramma certo.»
SC
