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Comunicato n° 463 del 22 ottobre 2025

Pubblicato il Rapporto della XVI legislatura del Consiglio Valle

 

È online, sul sito del Consiglio Valle (www.consiglio.vda.it), il Rapporto della XVI legislatura, che ripercorre l’attività consiliare svolta nel quinquennio 2020-2025. Il documento racconta la storia della legislatura e illustra il lavoro portato avanti dagli organi del Consiglio, i rapporti istituzionali intrattenuti a livello nazionale e internazionale, gli eventi organizzati e l’evoluzione delle risorse umane, finanziarie e tecnologiche dell’Assemblea.

«Il Rapporto di legislatura - evidenzia il Presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin - restituisce la complessità di cinque anni intensi, iniziati in piena emergenza sanitaria da Covid-19 e segnati da cambiamenti politici. In questo contesto, il Consiglio Valle ha saputo garantire continuità alla propria azione, sostenendo la comunità valdostana e rafforzando il ruolo dell’Assemblea come luogo di confronto e rappresentanza. Tra i risultati più significativi vi sono l’istituzione dell’Osservatorio regionale antimafia e l’avvio della valutazione delle leggi, strumenti che testimoniano la volontà di innovare e migliorare la qualità dell’azione legislativa.»

«Il Consiglio ha inoltre consolidato i rapporti istituzionali a livello nazionale ed europeo, convinto che il futuro dell’Autonomia valdostana si costruisca anche attraverso il dialogo con le altre Regioni e con l’Unione europea - prosegue Bertin -. Questo Rapporto non è solo un bilancio dell’attività svolta, ma anche la testimonianza di un impegno costante al servizio dei cittadini, nel segno della partecipazione e della responsabilità.»

Nel corso dei cinque anni si sono tenute 418 sedute consiliari - di cui 406 ordinarie, 8 straordinarie e 4 europee - e sono stati approvati 165 atti normativi, tra cui 139 disegni di legge, 18 proposte di legge, 5 testi risultanti dal coordinamento tra disegni e proposte di legge, 2 regolamenti, 1 proposta di legge statale inviata al Parlamento. Il Rapporto evidenzia anche il lavoro di manutenzione normativa svolto nel tempo: dal 1950 al 2025 risultano promulgate 3288 leggi regionali, di cui 1261 tuttora vigenti.

L’attività ispettiva e di indirizzo politico è stata intensa, con 1889 interpellanze e 1613 interrogazioni trattate, accanto all’approvazione di 94 mozioni, 43 risoluzioni e 120 ordini del giorno. Sono state inoltre esaminate 17 petizioni e il Consiglio ha espresso parere su due norme di attuazione dello Statuto speciale, relative all’alta formazione artistica e musicale e alle concessioni di derivazione d’acqua.

Le cinque Commissioni permanenti hanno rappresentato il cuore del confronto politico e istituzionale, con 669 riunioni, 1372 oggetti esaminati e 2084 soggetti auditi.

In questa legislatura sono stati istituiti due nuovi organismi: il Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali e della qualità della normazione, che monitora l’attuazione delle leggi regionali, e l’Osservatorio permanente sulla legalità e criminalità organizzata e di tipo mafioso, volto a sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema del crimine organizzato.

Sul fronte delle relazioni istituzionali, il Consiglio regionale ha ospitato importanti incontri, tra cui una riunione della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e Province autonome, due riunioni del Comitato Capire per la valutazione delle politiche pubbliche, nonché i lavori del Comité de coopération parlementaire con il Jura e la Fédération Wallonie-Bruxelles.

Particolare attenzione è stata riservata ai giovani e alla cultura della legalità: nel corso della legislatura è nato il progetto “Ambasciatori della Legalità” con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sul fenomeno mafioso e di promuovere i valori della legalità, mentre il Conseil des Jeunes Valdôtains ha consolidato la propria esperienza di simulazione dei lavori d’aula, favorendo la partecipazione e la conoscenza delle istituzioni in un’ottica di democrazia e francofonia.

La XVI legislatura si è contraddistinta anche per l’impegno nel valorizzare l’Autonomia e il particolarismo valdostano, cardini dell’identità regionale. L’Ufficio di Presidenza ha sostenuto numerosi eventi sociali e culturali, rafforzando il legame con il territorio e promuovendo le sue peculiarità, la sua storia e i suoi talenti.

Il Rapporto è consultabile a questo link: https://www.consiglio.vda.it/cms/download/attivita/Rapport_XVI_Legislatura.pdf

SC