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Comunicato n° 421 del 23 luglio 2025
Il Consiglio approva un disegno di legge in materia di istruzione e cultura
Nella seduta del 23 luglio 2025, l'Assemblea regionale ha approvato, con 25 voti a favore (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, PCP) e 10 astensioni (Lega VdA, FI, GM), un disegno di legge recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e cultura.
Il provvedimento, presentato dalla Giunta regionale il 26 giugno, è stato esaminato dalla quinta Commissione che ha prodotto un nuovo testo. Sono 14 gli articoli che aggiornano diverse leggi regionali in materia di scuola, università, cultura e terzo settore.
Contestualmente, l'Assemblea ha respinto 6 ordini del giorno del gruppo Rassemblement Valôtain che riguardavano gli educatori e operatori di sostegno nella scuola, i Disturbi da deficit di attenzione e iperattività (Adhd), le "scuole polo" nell'ambito educativo dell'inclusione, il computo dei bambini iscritti fuori zona nella scuola dell'infanzia a fini di organico, la scuola dell'infanzia di Champdepraz.
Relazione d'Aula
Il Consigliere Andrea Padovani (FP-PD) ha relazionato all'Aula sul provvedimento, evidenziando che «l’urgenza nasce da tre priorità: garantire pari diritti formativi a tutto il personale docente ed educativo, rafforzare la governance delle scuole in reggenza e sostenere la produzione culturale contemporanea. Il cuore della riforma è l’estensione, a partire dall'anno scolastico 2025-2026, del cosiddetto "bonus formazione" da 500 euro annui agli educatori del Convitto Chabod con contratto a tempo indeterminato e determinato fino al termine dell'anno scolastico di riferimento (31 agosto) o delle attività didattiche ed educative (30 giugno). Viene inoltre sanato il pregresso per evitare contenziosi: agli educatori sarà riconosciuto il bonus dal 2016-17, mentre ai docenti supplenti sarà riaperta la possibilità di richiedere gli arretrati per il periodo 2016-17/2022-23, superando il termine unico fissato in precedenza. Per supportare i dirigenti scolastici titolari di un incarico di reggenza, si mette "a regime" la disposizione, proposta in via eccezionale per lo scorso anno scolastico, del semi-esonero o dell'esonero dall'insegnamento per i docenti da utilizzare per attività di collaborazione nello svolgimento di funzioni amministrative e organizzative. Nel contempo, si destina un contributo straordinario di 188.475 euro nel 2025 alla Fondazione Maria Ida Viglino, finalizzata a ripianare la perdita d'esercizio dell'esercizio 2024 a seguito anche di maggiori oneri per il personale, conseguenti al rinnovo del contratto del personale non docente siglato a dicembre 2024.»
Sul fronte della promozione culturale, il Consigliere ha specificato che «viene aggiornata la l.r. 89/1993 e vengono disciplinate le modalità per l'assegnazione di premi, in occasione di iniziative destinate alla promozione della lettura e del libro e in occasione di eventi legati all'arte e creatività contemporanea. Parallelamente, si presenta un adeguamento della l.r. 57/1983 alla normativa statale, eliminando l'attuale limite dei 9 anni per i distacchi presso l'Amministrazione scolastica. Per gli studenti universitari, la quota pasto confluirà nell’assegno di studio, rendendo il sostegno economico più equo. È stata inoltre modificata la legge regionale 19/2000 per chiarire che, oltre alle assegnazioni ordinarie e straordinarie, le scuole possono ricevere finanziamenti specifici e ricorrenti, come quelli destinati alle "scuole polo" e ai progetti educativi di particolare rilevanza sostenuti regolarmente dalla Regione. Un’attenzione speciale va anche agli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento, per i quali è prevista una nuova misura che consente alla Regione, tramite il Centro territoriale di supporto, di acquistare dispositivi compensativi da dare in comodato d’uso alle famiglie, in alternativa ai contributi previsti finora. Infine si adeguano gli statuti delle fondazioni Clément Fillietroz e Sistema Ollignan alle nuove norme del Terzo settore.»
Il dibattito in Aula
La Capogruppo di PCP, Erika Guichardaz, si è detta «felice poiché la proposta di legge 148/24, da me proposta lo scorso anno e le molte iniziative che ho presentato dopo l'espletamento del concorso dei dirigenti, oggi rendono strutturali gli esoneri ai docenti per l'attività di supporto ai dirigenti scolastici, anche se si poteva fare di più aggiungendo un semi-esonero alle scuole di elevata complessità dove ci sono indirizzi tecnici e professionali con molti alunni in dispersione o a rischio. È inoltre stato riconosciuto il bonus per la formazione continua per i docenti e il personale educativo assunto a tempo determinato e indeterminato, anche se questo avviene dopo che i lavoratori hanno intrapreso ricorsi per vedere riconosciuti i loro diritti. Questa legge arriva ancora una volta in ritardo visto che la scuola inizia da sempre il 1° settembre e purtroppo non rappresenta una soluzione definitiva. Bisogna pensare a una riorganizzazione strutturale che tenga conto dei numeri, della denatalità e delle sedi scolastiche. La legge contiene poi elementi non di urgenza come i contributi, i premi e l'eliminazione del limite dei nove anni per i distacchi. Eliminazione che crea posti vacanti che non si possono coprire a ruolo ed è in contrasto con il principio per cui sono nati e in cui le competenze acquisite poi avevano una ricaduta sull'insegnamento.»
«Finalmente!», ha esclamato il Consigliere di RV Claudio Restano, riferendosi al riconoscimento del bonus da 500 euro: «Ci sono volute numerose sentenze per convincervi a riconoscere un diritto: se si fosse veramente consapevoli del ruolo che hanno insegnanti ed educatori, non si sarebbe dovuto aspettare così tanto. Accogliamo positivamente gli interventi a favore degli studenti con Dsa, ma sottolineo la necessità urgente di affrontare anche le problematiche legate all’Adhd (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività), che finora sono state ignorate. Se vogliamo davvero una scuola inclusiva, dobbiamo agire in modo concreto: serve una legge dedicata e misure operative già in vista del prossimo anno scolastico. Sempre in tema di inclusione, segnaliamo due criticità che ostacolano l’inclusione degli alunni con Pei (progetti individuali): la mancata rilevazione degli iscritti fuori bacino nella scuola dell’infanzia, che genera i cosiddetti "bambini fantasma", e l’interruzione del supporto educativo a fine anno scolastico, che lascia scoperto l’ultimo periodo dell’infanzia, compromettendo continuità e qualità dell’inclusione. Se desideriamo una Valle d’Aosta con una scuola inclusiva e capace di formare cittadini pronti ad affrontare le sfide del domani, non possiamo più permettere che l’istruzione resti ostaggio di lungaggini burocratiche, di scelte rinviate e di fondi distribuiti in ritardo.»
Il Capogruppo di PlA, Aldo Di Marco, ha parlato di «due settori che svolgono un ruolo chiave per lo sviluppo della comunità: l'istruzione, perché è elemento essenziale per la crescita degli individui e della società; la cultura, perché è il motore di coesione sociale e di crescita economica. Meritano quindi il massimo del nostro impegno finalizzato all'innalzamento della qualità del nostro sistema scolastico e al sostegno delle espressioni artistiche locali. Come gruppo, attribuiamo una grande importanza alla formazione continua per docenti ed educatori perché consente loro di acquisire nuove competenze e di restare aggiornati, così da rispondere in modo efficace alle esigenze di una società in continua evoluzione. Apprezziamo in particolare le misure a favore dell’inclusione scolastica, come la possibilità per la Regione di acquistare dispositivi compensativi da fornire in comodato d’uso agli studenti con Dsa. Inoltre, riteniamo positivo il sostegno a progetti scolastici di particolare complessità e l’introduzione di premi per iniziative culturali, con attenzione alla promozione della lettura e della creatività contemporanea, fondamentali per arricchire la vita culturale e valorizzare il nostro patrimonio.»
La Consigliera Chiara Minelli (PCP), anticipando il suo voto favorevole, ha ricordato che «questa legge che, finalmente arriva in Aula, mette fine a una lunga teoria di ricorsi che hanno comportato spese non indifferenti da parte dei proponenti e della Regione, che in più occasioni è stata condannata al pagamento degli arretrati e delle spese processuali. La legge è stata sollecitata da più parti, soprattutto nell'ultimo anno, e porta un po' di equilibrio all'interno della scuola, uniformando, ad esempio, il riconoscimento del bonus formazione agli educatori, dopo essere stato concesso anche ai docenti a tempo determinato. Rinnovo l'invito a risolvere anche la questione legata alla rendicontazione delle spese per il bonus: la piattaforma regionale è piuttosto farraginosa e comporta un aggravio di tempo e di energie, che si deve evitare. Auspico anche che si attivino presto in Valle d'Aosta i corsi abilitanti per i docenti, in particolare per l'insegnamento del francese. La Regione può avvalersi anche di norme nazionali, come la legge Ruberti, che le consentono di stipulare convenzioni specifiche allo scopo. Rimane qualche perplessità sull'articolo che elimina il limite dei nove anni per i distacchi, che condiziona l'organizzazione degli organici e la gestione dei supplenti.»
L'Assessore ai beni culturali e sistema educativo, Jean-Pierre Guichardaz, riguardo al bonus formazione, ha parlato di «provvedimento di buon senso oltre che di giustizia e la Valle d’Aosta resta l’unica Regione ad assicurare questo bonus in modo autonomo e stabile.» Riferendosi all'intero testo di legge, ha specificato: «Si conferma in via strutturale l’esonero o semi-esonero per i docenti impegnati a supporto delle reggenze scolastiche, misura già sperimentata con successo. Si introduce anche una distinzione chiara tra finanziamenti ordinari, straordinari e ricorrenti, come richiesto dalla Corte dei Conti, per migliorare la trasparenza nella gestione dei bilanci scolastici. Altro passaggio importante: la scuola polo Cts potrà acquistare dispositivi compensativi per studenti con Dsa anche con fondi regionali, da fornire alle famiglie in comodato d’uso, superando la dipendenza da finanziamenti statali. È una misura concreta per rafforzare il diritto allo studio. Con l’articolo 7 si allinea la normativa regionale alle prassi sui distacchi del personale scolastico presso enti pubblici o privati, rimuovendo limiti superati. Ribadisco, però, che queste esperienze devono restare temporanee e aperte a più persone, pur riconoscendo che spesso sono poco richieste. Infine, i dati Invalsi confermano i progressi: la dispersione scolastica in Valle d’Aosta è scesa dal 14,1% al 10,4% in due anni, grazie anche a investimenti mirati sull’inclusione. I livelli di competenza degli studenti sono alti e le differenze di genere contenute. Questo è un aspetto che fa particolarmente piacere perché evidenzia la qualità del nostro sistema scolastico, che è un sistema inclusivo. Infine, per quanto riguarda la Fondazione Maria Ida Viglino, il contributo serve a coprire gli oneri legati al rinnovo del contratto nazionale e ai costi di gestione: non è un intervento emergenziale, ma un riconoscimento del ruolo strategico che svolge nel sistema musicale valdostano.»
SC-LT
