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Comunicato n° 381 del 1° luglio 2025

Nominati i relatori di due disegni di legge su politiche abitative e violenza di genere

 

Nella riunione congiunta di oggi, martedì 1° luglio 2025, le Commissioni "Assetto del territorio" e "Servizi sociali" hanno iniziato l'esame di un disegno di legge di riforma organica delle politiche abitative. Sono stati nominati relatori il Consigliere Andrea Padovani (FP-PD) per la maggioranza e i Consiglieri Mauro Baccega (FI) e Andrea Manfrin (Lega VdA) per l'opposizione.

L'iniziativa legislativa, presentata dalla Giunta regionale il 19 giugno e illustrata dall'Assessore alla sanità e politiche sociali, Carlo Marzi, interviene sulle leggi regionali n. 3/2013 (disposizioni generali in materia di politiche abitative) e n. 30/1999 (istituzione dell'Arer), con l’obiettivo di rinnovare in modo organico e integrato l’intero impianto delle politiche abitative della Regione.

«Il disegno di legge ha l’obiettivo di aggiornare l’intero sistema alla luce dei cambiamenti sociali, economici e demografici degli ultimi anni - specificano i Presidenti delle Commissioni, Andrea Padovani e Albert Chatrian -. La nuova impostazione rafforza l’integrazione tra politiche abitative, sociali, sanitarie ed educative, riconoscendo l’abitare come leva fondamentale per il benessere e l’inclusione. Tra i principali elementi di novità vi sono la riorganizzazione e semplificazione della normativa, l'ampliamento delle misure di sostegno per contrastare il disagio abitativo, criteri più equi e trasparenti per l’assegnazione degli alloggi Erp, la promozione di soluzioni abitative innovative come il co-housing, la revisione delle norme sui mutui agevolati per la prima casa.»

La quinta Commissione ha poi nominato il Presidente Padovani relatore di una proposta di legge depositata il 24 giugno dai componenti di maggioranza della quinta Commissione. Il testo, che si compone di 24 articoli, reca disposizioni per una riforma organica delle politiche di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per motivi di orientamento sessuale e di identità di genere.

«Il provvedimento supera la legge 4 del 2013 - spiega il Presidente della Commissione, Andrea Padovani - e amplia l’ambito di intervento includendo anche la violenza legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere oltra a riconoscere nuove forme di violenza, come quella assistita, online, sul lavoro e legata alla tratta. La proposta, nel recepire le principali novità normative nazionali ed europee, prevede il rafforzamento dei servizi di protezione e sostegno per le donne e i loro figli, il riconoscimento del ruolo dei centri per uomini autori di violenza, l'integrazione della Strategia europea e nazionale contro le discriminazioni Lgbtqia+, la riorganizzazione della governance regionale con una rete interistituzionale più efficace e inclusiva. L’obiettivo è offrire strumenti coordinati per prevenire e contrastare ogni forma di violenza basata sul genere.»

SC

 

 

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