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Comunicato n° 367 del 19 giugno 2025

Interrogazione sull'apertura del centro "Voce di colori"

 

L'apertura del centro "Voce di colori" per l'orientamento e il supporto ai cittadini stranieri è stata oggetto di un'interrogazione del gruppo Lega Vallée d'Aoste discussa nella seduta consiliare del 19 giugno 2025.

«Questo nuovo centro ha il compito di aiutare i cittadini stranieri nel disbrigo di numerose pratiche come, ad esempio, il rilascio e il rinnovo di documenti, l'acquisizione della cittadinanza, l'accesso alla scuola, alla formazione e ai corsi di lingua italiana, l'inserimento lavorativo, la tutela della salute e la ricerca di una casa - ha affermato il Capogruppo Andrea Manfrin -. Anche i cittadini italiani sono interessati a ricevere analogo supporto e non capiamo perché il centro appena aperto sia riservato solo agli stranieri. Chiediamo quindi quali siano i costi dell'attività; quali le valutazioni che hanno portato all'apertura di un centro riservato agli stranieri; se sia stata parimenti valutata, garantendo la parità di condizione, l'apertura di un centro per i cittadini italiani

L'Assessore alle politiche sociali, Carlo Marzi, ha premesso che «l’accesso ai servizi socio-sanitari e sociali è garantito a tutti i cittadini valdostani attraverso ben otto Punti unici di accesso (Pua) di Aosta, Morgex, Châtillon, Villeneuve, Verrès, Gignod, Donnas e Nus. Gli sportelli forniscono gratuitamente informazioni, orientamento e, se necessario, avviano la presa in carico sociale, in connessione con i servizi territoriali. I cittadini possono rivolgersi ai Pua direttamente, in base alla propria residenza anagrafica; contattando il numero verde 800066214, (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30); tramite mail a info.pua@regione.vda.it. Il servizio funziona bene e da tempo e consente di fornire un supporto a tutti i cittadini presenti sul territorio valdostano. Abbiamo affidato il servizio “Voce di Colori”, dedicato agli stranieri, per garantire la continuità del servizio a cui lo Stato, e quindi il Governo, ha già destinato apposite risorse per un importo di affido di 66.200 euro per il 2025 e 79.500 per il 2026. L’esperienza consolidata nei servizi alla popolazione ha evidenziato l’opportunità di un servizio speciale rivolto ai cittadini stranieri in considerazione della diversità delle pratiche amministrative e dei diversi percorsi migratori e diverse lingue parlate delle persone alle quali lo sportello è dedicato. La Regione, in raccordo con i Pua e i servizi sociali territoriali, ha scelto di dare continuità allo sportello “Vivere in Valle d’Aosta”, già attivo negli anni scorsi grazie a progettualità finanziate dal Ministero dell’interno.»

«Se il servizio dei Pua è destinato a tutti i cittadini che bisogno c'era di realizzarne uno apposta per gli stranieri?  - si è chiesto il Capogruppo Manfrin -. A questi punti possono rivolgersi tutti mentre al nuovo centro solo gli stranieri! Avete speso 150mila euro di soldi pubblici per dare un servizio che esclude espressamente i valdostani che hanno lo stesso diritto di ricevere un supporto qualificato e specifico per trovare una casa, un lavoro e avere assistenza nel campo della salute. Questo atto va a discapito della comunità valdostana: i servizi, soprattutto in questo periodo di forte crisi, devono essere patrimonio di tutti e non solo degli stranieri

LT