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Comunicato n° 360 del 19 giugno 2025
Respinta una mozione sulla Compagnia Valdostana delle Acque
Nella seduta del 19 giugno 2025, il Consiglio Valle ha respinto, con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (Lega VdA, RV, FI, PCP, GM), una mozione riguardante la Compagnia Valdostana delle Acque.
Il testo, depositato dal gruppo Progetto Civico Progressista ed emendato in Aula su proposta del gruppo Rassemblement Valdôtain, voleva impegnare il Presidente della quarta Commissione a convocare il Consiglio di amministrazione di Finaosta per un'analisi dei risultati economici finanziari del 2024 del gruppo Cva, da tenersi prima dell'approvazione del bilancio della Società.
«Sulla vicenda Cva - ha commentato la Capogruppo di PCP, Erika Guichardaz -, i gossip fanno notizia, ma la politica che ha a cuore il bene più prezioso della nostra regione, l'acqua, da tempo chiede di sapere cosa sta facendo Cva. Lo chiede a chi deve occuparsi e prendersi cura di Cva, evitando che vi siano derive sui compensi dei manager o scelte che non abbiano ricadute sul nostro territorio. E sono tante le iniziative che il nostro gruppo ha presentato in questi tre anni. Questa mozione cerca di spostare l'attenzione dalla superficie di alcuni eventi per cogliere invece la profondità e la verità. A breve con l'approvazione del bilancio 2024 saranno rinnovati il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale di Cva. Per procedere alle nomine è indispensabile valutare i risultati dell'attività di esercizio del triennio 2022-2024. Le nomine sono di competenza di Finaosta su designazione della Giunta, ma il Consiglio deve avere comunque contezza dell'andamento della più importante Società tra le nostre Partecipate. Noi riteniamo quindi indispensabile una informazione e una discussione in sede consiliare dei documenti contabili di Cva, data la loro valenza strategica. In merito alle nomine, abbiamo appreso che qualcuno ha i nomi dei candidati, mentre a noi è stato perentoriamente risposto che l'accesso non può essere assentito, attesa la pendenza dell'iter istruttorio. Ancora una volta rileviamo una disparità notevole di trattamento tra la maggioranza - che può avere dati - e l'opposizione - che non può nemmeno conoscere come stia andando l'iter. Ecco perché ritenevamo utile che fossero condivisi i curricula dei candidati al CdA in Commissione.»
Il Capogruppo di RV, Stefano Aggravi, ha proposto un emendamento al testo della mozione: «Il vero problema, oggi, sta proprio nel definire i perimetri, le procedure e i rapporti che consentano a Finaosta di esercitare il proprio ruolo nell’assemblea di Cva, nell’interesse dell’azionista pubblico (la Regione) e della comunità valdostana. Non bisogna però confondere i ruoli: proponiamo di stralciare l'audizione del Collegio sindacale perché il suo ruolo di controllo resta particolare nelle Spa così come non riteniamo corretto condividere in Commissione i curriculum dei candidati alle cariche sociali di Cva. Le nomine sono in capo alla Giunta. Chi ha la responsabilità di fare le nomine, le faccia; chi ha la responsabilità di agire, lo faccia. Ma non mischiamo gli ambiti.»
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha condiviso «la necessità di garantire trasparenza, verifiche e controlli, e di avere una lettura chiara del percorso di sviluppo aziendale di Cva. In questo percorso, sono stati riconosciuti elementi vincenti, come un Piano strategico adeguato, che punta alla diversificazione e che è nato dall'opportunità derivante dall'uscita dalla legge Madia. Da questa uscita derivano le decisioni che hanno modificato la vision della Società, le possibilità di intervento, ma anche i mezzi, le procedure e le tempistiche degli stessi interventi. Ora, a valle di queste scelte, occorre attivare degli "anticorpi", strumenti di verifica che possano darci sicurezza e, al contempo, aiutino a ridimensionare le eccessive enfatizzazioni degli aspetti critici. L’approccio deve essere organico. In questo senso, Finaosta - a fronte degli scenari mutati a partire dal 2022 e anche delle sollecitazioni ricevute a fine anno - ha cercato di avviare percorsi capaci di fornire le risposte di cui abbiamo bisogno. Si tratta di processi che devono essere equilibrati e tenere conto di una situazione in cui non vi è un ruolo di direzione e coordinamento, per non pregiudicare altri aspetti, oltre che della necessità di una valutazione tecnica complessiva. Questo è il compito che Finaosta deve portare avanti, e sono convinto che questo percorso sia pienamente nelle corde dell’attuale governance di Finaosta e in linea con le nostre aspettative. Finaosta ha promosso meccanismi di trasparenza che Cva ha cercato di attuare: è intervenuta a livello statutario per garantire maggiore consapevolezza nelle decisioni delle società del gruppo Cva e ha individuato un percorso in cui l’anno di mandato del nuovo CdA servirà a completare l’adeguamento degli statuti, rendendoli più aderenti alla nuova situazione normativa e all’unicum che questa Società rappresenta. Ritengo che vi siano tutti i presupposti per continuare a lavorare con serietà, come è stato fatto finora. In questi oltre vent’anni, Cva ha garantito un ritorno positivo sugli investimenti fatti dalla Regione. Il confronto di oggi conferma la volontà di lavorare in una direzione chiara, con il supporto indispensabile di Finaosta. E questo, a prescindere dall’approvazione della mozione, rispetto alla quale noi rimaniamo sulla nostra linea e riteniamo che la decisione finale spetti comunque alla Commissione competente. Al di là dell’astensione sulla mozione, sono certo che Finaosta potrà confortarci sui risultati e le attività di Cva e sulle prospettive per il nostro territorio, che tutti noi abbiamo a cuore.»
La Capogruppo di PCP, Erika Guichardaz, ha replicato: «Già oggi chiederemo ufficialmente al Presidente della quarta Commissione di convocare con urgenza un'audizione con Finaosta, da tenersi prima dell'assemblea di Cva, quindi entro la settimana prossima. Finaosta che speriamo non riceva il bilancio solo 24 ore prima come avvenuto, ma che abbia avuto il tempo di analizzare i documenti contabili e possa rassicurarci sotto il profilo del controllo: ci auguriamo che gli auspici del Presidente Testolin vengano raccolti dal Presidente della Commissione.»
SC
