Info Conseil
Comunicato n° 338 del 5 giugno 2025
Interpellanza sui percorsi abilitanti per insegnanti
I percorsi abilitanti per gli insegnanti valdostani sono stati al centro di un'interpellanza presentata nella seduta consiliare del 5 giugno 2025 dal gruppo Rassemblement Valdôtain.
«Le organizzazioni sindacali, di recente, hanno denunciato gravi ritardi nella gestione di questi percorsi, accusando l'Assessore al sistema educativo e la Rettrice dell'Università della Valle d'Aosta di disinteresse nei confronti del problema - ha lamentato il Consigliere Claudio Restano -. In particolare, l’Università di Torino, tramite il Cifis (Consorzio interuniversitario per la formazione degli insegnanti), non ha previsto le prove finali dei corsi in tempo utile per permettere l’abilitazione entro il 30 giugno 2025, data necessaria per l’inserimento negli elenchi aggiuntivi delle graduatorie regionali per le supplenze. Questo comporta una penalizzazione per i docenti valdostani, escludendoli dalla possibilità di accedere alla prima fascia delle graduatorie, con il concreto rischio di perdere opportunità professionali per le quali si preparano da anni. Inoltre, l’assenza di risposte efficaci da parte dell’Assessore regionale aumenta un clima di incertezza e sfiducia, mettendo a rischio la corretta organizzazione scolastica regionale.»
«L'impegno della Regione è stato costante e condiviso - ha premesso l'Assessore al sistema educativo, Jean-Pierre Guichardaz -. Tutti i docenti vincitori di concorso in Valle d'Aosta sono stati assunti a tempo determinato dal 1° settembre 2024 e si sono trovati quindi nella condizione di potersi iscrivere ai percorsi abilitanti non appena attivati. L'attivazione di questi percorsi è di competenza statale e i decreti ministeriali che hanno determinato l'architettura sono stati emanati nella primavera del 2025, comprimendo i tempi di tutte le università italiane. La Regione, pur non avendo competenza diretta, ha agito con tempestività e determinazione in stretta collaborazione con l'UniVdA e il Cifis, promuovendo accordi e le procedure amministrative per consentire la frequenza di 2/3 dei corsi sul nostro territorio. Parallelamente abbiamo mantenuto costanti rapporti con i sindacati, i quali hanno anche preso atto che non è responsabilità della Regione. Tutto quello che si poteva fare, è stato fatto. L'insinuazione che l'Assessorato non sia intervenuto non è accettabile.»
L'Assessore ha quindi chiarito che «i Ministeri competenti hanno dato alle università indicazioni di privilegiare nella calendarizzazione degli esami finali i candidati vincitori di concorso iscritti ai percorsi da 30-36 Cfu ai fini dell'acquisizione dell'abilitazione all'insegnamento, entro e non oltre il 18 luglio 2025. Al fine di facilitare, tra l'altro, la conciliazione fra esigenze lavorative ed esigenze formative, i Ministeri, attraverso una nota del 12 maggio, hanno disposto che le università potessero stabilire, attraverso appositi accordi, la possibilità di frequentare le didattiche disciplinari presso la sede universitaria più vicina alla sede di servizio del docente. Pertanto, in accordo con l'Università di Torino e con il Cifis, l'Università della Valle d'Aosta ha predisposto tutte le procedure amministrative e si è organizzata per mettere a disposizione le aule e le credenziali per accedere al wi-fi. Si segnala peraltro che le lezioni presso l'Università della Valle d'Aosta hanno già avuto inizio da un paio di settimane.»
Il Consigliere Restano si è augurato che «la situazione sia effettivamente come dice l'Assessore e che tutti gli insegnanti riescano ad ottenere l'abilitazione alla prima fascia entro le date dovute, che a noi risultava essere il 30 giugno. La nostra interpellanza è stata mossa dai sindacati e dagli insegnanti, che sono molto preoccupati. Non abbiamo richiamato l'Università della Valle d'Aosta, bensì l'Assessore, che è il nostro interlocutore: la formazione dei nostri insegnanti e il futuro delle nostre scuole non possono essere lasciati al caso o all’inerzia: è nostro dovere, come rappresentanti della popolazione valdostana, fare tutto il possibile affinché questa problematica venga affrontata e risolta nel rispetto dei diritti di tutti.»
SC
