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Comunicato n° 325 del 5 giugno 2025

Respinte tre mozioni

 

Nel pomeriggio del 4 e nella mattinata del 5 giugno 2025, il Consiglio Valle ha trattato cinque mozioni rinviate da precedenti adunanze, di cui tre respinte e due ritirate.

 

  • Norma di attuazione sulle concessioni di derivazione d'acqua

Respinta con 31 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, Lega VdA, RV, FI) e 3 a favore (PCP, GM)  la mozione del gruppo Progetto Civico Progressista con cui chiedeva al Consiglio di esprimere preoccupazione per la mancata calendarizzazione e approvazione da parte del Governo nazionale del decreto legislativo sulla norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di concessioni di derivazione d'acqua e invitava il Presidente della Regione e i Parlamentari della Valle d'Aosta ad attivarsi con la Presidente del Consiglio dei Ministri per la sua approvazione.

«La titolarità delle acque pubbliche e la disciplina del loro utilizzo con leggi regionali sono temi fondanti della nostra Autonomia - ha sottolineato la Consigliera Chiara Minelli -.  Ciononostante il tema è stato trascurato dalle formazioni politiche per decenni diventando urgente solo oggi, in vista della scadenza delle concessioni. L'iter per la realizzazione della norma di attuazione è iniziato nel 2019 e a gennaio 2025 il Consiglio regionale ha espresso parere favorevole all'unanimità sullo schema di decreto legislativo che, nonostante l'urgenza, non è ancora stato approvato dal Governo centrale. La massiccia astensione su questa iniziativa è incomprensibile visto che lo schema di decreto è stato votato all'unanimità dal Consiglio e considerato che siamo in grave ritardo. A poco serve sventolare la bandiera autonomista quando poi non ci si impegna fino in fondo per battaglie fondamentali come questa.»

«Il fatto che la norma di attuazione non sia ancora stata approvata, non preclude l'operatività dei nostri uffici che stanno lavorando sul testo che sarà presentato in Consiglio e delineerà le regole tracciate dalla norma di attuazione - ha premesso il Presidente della Regione, Renzo Testolin -. L'Amministrazione si è già attivata con gli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno evidenziato la necessità di dirimere alcune procedure di tipo burocratico prima di poter procedere all'iscrizione dell'atto all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri. Ci siamo quindi attivati con il Ministero per gli affari regionali, indicatoci come il referente su questo genere di attività, al fine di avere un riscontro in merito e riteniamo che nel breve sarà possibile interloquire con il Ministro Calderoli.»

 

  • Modifica delle disposizioni di collocamento a riposo dei dipendenti del comparto

Il gruppo Progetto Civico Progressista voleva sollecitare il Governo a illustrare in Commissione consiliare i tre articoli di modifica della legge regionale n. 22/2010 sul collocamento a riposo e al trattenimento in servizio oltre i limiti di età, con particolare riferimento ai pareri richiesti, le conseguenze e la portata concreta della loro approvazione. La mozione è stata respinta con 18 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (PCP, Lega VdA, RV, FI, GM).

La Capogruppo Erika Guichardaz ha ricordato che «gli emendamenti, presentati nell'imminenza dell'approvazione della legge, non hanno potuto essere approfonditi né dalla Commissione, né dai Consiglieri che sono stati portati a conoscenza di un parere dell'Inps solo dopo l'approvazione degli emendamenti in Aula. Il documento, per altro, esplicita che queste modifiche di legge hanno un carattere giuslavoristico e non sono di competenze di quell'Istituto. I Consiglieri devono avere informazioni precise su una questione così delicata.»

Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha annuciato il voto di astensione, «che va in linea con tutte le richieste di audizioni nelle Commissioni: riteniamo che queste siano sovrane nelle loro decisioni e nella calendarizzazione dei loro lavori.» 

 

  • Studio sullo stato della fauna selvatica regionale

"Commissionare a un soggetto esterno alla Regione uno studio scientifico per la definizione dello stato quantitativo e qualitativo del cervo, camoscio e capriolo e individuare le cause della loro diminuzione e le soluzioni per evitare il loro ulteriore decremento". Era quanto chiedeva il gruppo Lega VdA con una mozione che è stata respinta con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, PCP), 10 a favore (Lega VdA, FI, GM), 1 voto contrario (Consigliere Padovani).

«Secondo la relazione tecnica prodotta dagli uffici regionali, la drastica riduzione della fauna selvatica sarebbe dovuta alla riduzione del numero di cacciatori, con conseguente peggioramento della quantità e qualità dei censimenti, al prelievo illecito e, solo in via residuale, alla predazione da parte del lupo - ha affermato il Consigliere Paolo Sammaritani -. Il documento invece di fornire conclusioni fondate, basate su analisi scientifiche, si limita a fare delle ipotesi, rivelando un approccio superficiale nell'individuazione delle cause e soprattutto una carenza di soluzioni concrete, come anche segnalato da Federcaccia. Riteniamo necessario un approfondimento sul tema condotto da un soggetto terzo.»

«Non condivido le valutazioni fatte sulla relazione prodotta dagli uffici regionali che - ricordo - hanno come obiettivo quello della corretta preservazione della fauna - ha dichiarato l'Assessore alle risorse naturali, Marco Carrel -. Gli uffici competenti si sono sempre avvalsi di diversi tecnici per avere analisi e precisi studi scientifici e di aggiornamento dei dati che sono confluiti nel Piano faunistico-venatorio che abbiamo approvato lo scorso Consiglio regionale. Tale Piano prevede diverse ipotesi su cui lavorare per il futuro, prendendo atto della situazione difficile della nostra fauna. Ribadisco anche che l'Ufficio fauna ha organizzato diversi incontri con i referenti delle circoscrizioni per confrontarsi sui censimenti e le ipotesi di piani di abbattimento.»

È stata invece ritirata una mozione del gruppo Forza Italia riguardante l'estensione del servizio trasporto gratuito per persone con disabilità, a fronte dell'impegno dell'Assessore ai trasporti di portare la tematica all'attenzione della Commissione mista sui trasporti per disabili.

Ritirata anche la mozione del gruppo Rassemblement Valdôtain sull'attivazione di un tavolo tecnico con il Ministero competente per la gestione delle problematiche legate alla frana di Quincinetto e delle ricadute sulla viabilità autostradale e stradale.

SC-LT