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Comunicato n° 415 del 2 agosto 2023

V Commissione: illustrata la proposta del nuovo atto aziendale dell'USL Valle d'Aosta

Nella mattina di oggi, mercoledì 2 agosto 2023, la quinta Commissione "Servizi sociali" ha audito l'Assessore alla sanità, Carlo Marzi, e il Direttore generale dell'Azienda USL Valle d'Aosta, Massimo Uberti, sulla proposta del nuovo atto aziendale.

L'atto aziendale, previsto dalla legge regionale n. 5/2000 in materia di organizzazione del Servizio socio-sanitario regionale, è adottato dal direttore generale, dopo aver acquisito il parere delle organizzazioni sindacali e previa illustrazione alla Commissione consiliare; dopodiché sarà approvato in via definitiva dalla Giunta regionale.

«La proposta di nuovo atto aziendale - riferisce il Presidente della quinta Commissione, Andrea Padovani (FP-PD) -, che sarà adottata dalla Giunta regionale nelle prossime settimane, fornisce un modello di sviluppo per la sanità valdostana fondato su tre pilastri: un grande ospedale a misura d'uomo per i cittadini (facilitazione dei percorsi, personalizzazione delle cure) e per gli operatori (grandi opportunità professionali grazie a reti nazionali e internazionali, tecnologia, formazione e innovazione e nuove modalità relazionali orizzontali e verticali); il territorio e la prevenzione, con un modello organizzativo innovativo e attento alle esigenze peculiari della nostra regione, che ha avuto l'apprezzamento del Consiglio permanente degli enti locali in riferimento ai servizi che coinvolgono direttamente Comuni e Unités; la comunità, attraverso un finanziamento del Servizio sanitario regionale che sia adeguato ai bisogni di salute e puntando sulla capacità di fare sistema.»

I Consiglieri Mauro Baccega (FI) e Paolo Sammaritani (Lega VdA) lamentano il fatto che «l'atto sia arrivato all'ultimo momento all'attenzione dei Commissari, senza avere la possibilità di un approfondimento preventivo. Oggi, l'esposizione del dottor Uberti è stata piuttosto articolata e ha toccato numerosi temi, sui quali abbiamo cercato di dare il nostro contributo e ci auguriamo che le nostre proposte siano recepite nell'atto definitivo, in particolare per quanto riguarda l'area territoriale, che richiede la giusta attenzione, il 118, la chirurgia in generale, la struttura di psicologia. La proposta presentata può dare delle risposte, ma è sul campo che valuteremo l'azione. Quello che si scrive è positivo e condivisibile e può dare una svolta importante alla nostra sanità che, a differenza delle altre Regioni d'Italia, non ha problemi di risorse economiche ma deve puntare su di un modello attrattivo che valorizzi le risorse umane e sia attento al territorio. Valuteremo i risultati negli atti successivi.»

SC