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Comunicato n° 128 del 19 aprile 2006

CONCLUSO DIBATTITO SUL RISULTATO ELETTORALE

Il dibattito sul risultato elettorale è proseguito e si è concluso con l’intervento dei Consiglieri Marco Viérin e Alessandro Bortot, e del Presidente della Regione, Luciano Caveri.

Il capogruppo della Stella Alpina, Marco Viérin, ha voluto sottolineare che “rimane l’amarezza di non essere riusciti a spiegare alla gente il nostro progetto. Auguriamo ai nuovi parlamentari un proficuo lavoro per il bene della Valle d’Aosta.
Ha fatto quindi una disamina sulle cause dell’esito delle elezioni.
“Questo voto non può essere il giudizio verso questa maggioranza, a un solo mese dal suo avvio. Bisogna essere coerenti. Nei prossimi due anni dovremo dimostrare con scelte concrete ed efficaci la bontà del progetto politico. Il nostro gruppo lavorerà per dare stabilità al nostro lavoro
.”

Il Consigliere dell’Arcobaleno Vallée d’Aoste, Alessandro Bortot, ha sottolineato che “È necessario confrontarsi sui contenuti. Rispetto ai risultati elettorali, come si pongono i vari Assessori? Bisogna avere il coraggio di accettare il verdetto e lasciare il posto. In questa aula e dagli interventi, emerge un disprezzo del risultato elettorale evidente perché la popolazione ha bocciato il vostro mandato politico e nessuno si sente in dovere di rimettere il mandato. Non si è capaci di prendere atto del responso delle urne. Anziché ascoltare il popolo, si ascolta il proprio partito.”

Il Presidente della Regione, Luciano Caveri, ha fatto riferimento ai risultati elettorali nazionali, sottolineando come la Valle d’Aosta deve essere partecipe a attenta all’evolversi della situazione.

Questa maggioranza rimane al suo posto fino al 2008, ha affermato il Presidente Caveri. Siamo contrari alle elezioni anticipate perché l’idea di un commissario che governi la Valle non è molto autonomistica. Non abbiamo avuto la capacità di comprendere che c’erano dei malumori e per questo io e la maggioranza ci assumiamo tutte le responsabilità. Ogni elezione ha la sua storia. Il lavoro da compiere non sarà facile, ma il governo regionale rimane al suo posto.”