Info Conseil

Comunicato n° 323 del 3 dicembre 2003

DISCUSSIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE PER IL 2004

È iniziata nel pomeriggio di oggi la discussione generale sul disegno di legge riguardante il Bilancio di previsione della Regione per l’anno finanziario 2004 e per il triennio 2004/2006.

Nel prendere la parola, la Consigliera dell’Arcobaleno Vallée d’Aoste Dina Squarzino ha detto che “questo è un bilancio rigido perché finisce per finanziare tutte le leggi regionali senza chiedersi quali sono le priorità e quali i settori su cui investire.” Ha quindi affrontato nel dettaglio gli aspetti di alcuni settori quali la riorganizzazione e la formazione del personale dell’Amministrazione regionale, la sanità e l’istruzione. Ha concluso chiedendo che “per il prossimo anno venga aumentato il fondo a favore dei paesi in via di sviluppo” e auspicando che “nel prossimo Bilancio possa trovare più spazio il mondo femminile”.

Per il Vicepresidente dell’Assemblea Roberto Nicco (Gauche Valdôtaine - DS) “alcune considerazioni fatte per il primo Bilancio della passata legislatura si ritrovano in questo documento. Prima fra tutte la questione dell’aeroporto. E lo stesso ragionamento lo possiamo fare per la tratta ferroviaria Aosta-Chivasso-Torino. Auspico che in questo bilancio si continui nella strada della salvaguardia delle nostre risorse territoriali”, ha proseguito Nicco, facendo riferimento in particolare al Forte e al Borgo di Bard. Per quanto riguarda l’Università, il Consigliere ha quindi affermato che “questo tema non trova un grande spazio politico all’interno del dibattito dell’Assemblea. Ci auguriamo che la nomina del nuovo Rettore coincida con l’inizio di un nuovo periodo per la nostra Università”.

Il rappresentante della Stella Alpina Dario Comé ha sottolineato: “È il primo atto contabile di questa legislatura e dovrebbe gettare le basi per opere straordinarie, progetti di sviluppo per la nostra comunità. Per questo mi aspettavo un bilancio diverso, contenente delle proposte coraggiose, in grado di superare la logica del tutto a tutti. Abbiamo scoraggiato in passato le iniziative private, perché limitative del potere pubblico, andando verso un’economia assistita e questo ha prodotto evidenti disequilibri nella nostra comunità. Mi auguro che questo bilancio rappresenti un momento di riflessione.”

Il Presidente della II Commissione “Affari generali” Emilio Rini, dopo aver affermato che il momento del bilancio rappresenta sempre la solita contrapposizione tra maggioranza ed opposizione, ha detto: “Nel Bilancio sono presenti un buon gettito erariale, il non aumento del prelievo fiscale, il trasferimento di cospicui finanziamenti agli Enti locali. Tutti aspetti importanti. Rimangono però tante criticità e tanti problemi. I disoccupati sono ancora numerosi e le spese correnti sono ancora troppe. Il Bilancio è un buon documento, anche se poteva essere migliorato con il maggior coinvolgimento di tutto il Consiglio”.

Per il Segretario del Consiglio Enrico Tibaldi (La Casa delle Libertà) “è un Bilancio uguale a quello degli anni passati. Non ci sono novità nel documento e non sono presenti nuovi orientamenti. Sotto il profilo contabile le spese correnti sono ormai quasi al 70 per cento, l’indebitamento cresce e la nostra economia è sempre meno competitiva. Dal punto di vista sostanziale, la situazione è sempre la stessa. Lo sviluppo economico è ostacolato dalla zavorra costituita dalla burocrazia, nell’amministrazione la dotazione organica è in crescita.”

Il Consigliere Giulio Fiou (Gauche Valdôtaine – DS) ha posto la sua attenzione sulla dialettica tra il Consiglio e il Governo regionale. “Questo Bilancio è ordinato anche se non è costruito con la partecipazione delle varie componenti. L’individuazione delle scelte di bilancio deve crescere dentro quest’aula, deve appartenere al Consiglio e da qui bisogna partire per costruire il documento contabile. Non è una critica alla Giunta. Diciamo che il Governo regionale ha occupato gli spazi vuoti lasciati dal Consiglio. In generale è un bilancio che ha seguito un iter che ha visto mortificati ruoli e competenze.”

 “Esaminando il bilancio - ha detto Elio Riccarand (Arcobaleno Vallée d’Aoste) – e in particolare le entrate, occorre dire che la crescita reale non è quella presente nel documento, ma oscilla tra il 3 e 4 per cento. E comunque è una percentuale sempre alta. Da una lettura della relazione non si capisce quale sia la principale fonte di entrata; in realtà è quella della quota sostitutiva dell’Iva di importazione, di cui dobbiamo sempre tenere conto. Pur in presenza di tante risorse, perché si è ricorso al mutuo? Forse perché si spende troppo. Sempre in tema di spesa, sono in aumento quelle per gli amministratori e per il personale, quando invece in questi settori bisognerebbe contenere i costi. Questo bilancio non è convincente, non ha un respiro strategico ed è contraddittorio con lo stesso programma di maggioranza”.