Objet du Conseil n. 572 du 20 mai 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 572/XIII - Disegno di legge: "Nuove disposizioni in materia di organizzazione dei servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica ed istituzione dell'Office régional du tourisme - Ufficio regionale del turismo".
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
(Finalità ed oggetto)
1. Al fine di razionalizzare e rendere organici i servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica su tutto il territorio regionale, uniformandone gli attuali livelli qualitativi, e al fine di consolidare e promuovere un'immagine unitaria e complessiva del sistema turistico Valle d'Aosta, la presente legge detta nuove disposizioni in materia di organizzazione dei servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica.
2. Per le finalità di cui al comma 1, i servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica sono svolti dall'Office régional du tourisme - Ufficio regionale del turismo, per il tramite degli uffici territoriali Offices du tourisme - Uffici del turismo. I predetti servizi sono svolti ed organizzati nel rispetto degli standard minimi di qualità stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.
CAPO II
OFFICE REGIONAL DU TOURISME - UFFICIO REGIONALE DEL TURISMO
Articolo 2
(Istituzione dell'Office régional du tourisme - Ufficio regionale del turismo)
1. A far data dal 1° luglio 2009, è istituito l'Office régional du tourisme - Ufficio regionale del turismo, di seguito denominato Office régional, ente strumentale della Regione per lo svolgimento dei servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica. A decorrere dal 1° gennaio 2010, sono soppresse le Aziende di informazione ed accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT), istituite ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale 15 marzo 2001, n. 6 (Riforma dell'organizzazione turistica regionale. Modificazioni alla legge regionale 7 giugno 1999, n. 12 (Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale) e abrogazione delle leggi regionali 29 gennaio 1987, n. 9, 17 febbraio 1989, n. 14, 2 marzo 1992, n. 4, 24 giugno 1992, n. 33, 12 gennaio 1994, n. 1 e 28 luglio 1994, n. 35).
2. L'Office régional, ente del comparto unico regionale, è dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, di autonomia amministrativa, gestionale, patrimoniale, contabile e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla presente legge. L'Office régional è sottoposto alla vigilanza della Regione, da attuarsi per il tramite dell'assessorato regionale competente in materia di turismo, di seguito denominato assessorato competente.
3. L'Office régional opera nel rispetto delle direttive regionali, le quali costituiscono strumento di programmazione e di indirizzo per la definizione degli obiettivi strategici e degli assi di intervento prioritari nel periodo di riferimento. Le direttive sono approvate con cadenza triennale dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, e possono essere aggiornate nel corso del triennio.
4. In attuazione delle direttive approvate con le modalità di cui al comma 3, la Giunta regionale approva entro il 15 novembre di ogni anno, su proposta dell'Office régional, di concerto con l'assessorato competente, il piano operativo annuale, il quale costituisce documento di pianificazione analitica e puntuale per la definizione, in relazione a ciascuno degli ambiti di intervento dell'Office régional, delle attività da svolgere nell'anno di riferimento. Il piano operativo annuale prevede iniziative che valorizzino le specificità di ogni parte del territorio regionale, comprese le località a minor vocazione turistica, tenendo conto, ove possibile, delle proposte delle conferenze permanenti territoriali di cui all'articolo 5.
Articolo 3
(Funzioni dell'Office régional)
1. L'Office régional:
a) istituisce e gestisce gli Offices du tourisme - Uffici del turismo, di seguito denominati Offices du tourisme, che ne costituiscono le articolazioni territoriali, e assicura per il loro tramite i servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica, attuando a tale scopo tutte le iniziative comunque funzionali al soddisfacimento delle esigenze della clientela turistica;
b) assicura, ai fini della proposta del piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4, per il tramite degli Offices du tourisme, la raccolta ed il coordinamento delle istanze dei soggetti istituzionali ed economici operanti nel settore turistico a livello locale, organizzati nelle conferenze permanenti territoriali di cui all'articolo 5;
c) organizza, anche in collaborazione con la Regione, i Comuni, le Comunità montane, le Pro loco, i Consorzi di operatori turistici ed ogni altro soggetto interessato, pubblico o privato, manifestazioni, spettacoli, convegni ed eventi di interesse regionale, sulla base di una programmazione annuale, definita nel piano operativo dell'anno di riferimento;
d) realizza e diffonde materiale illustrativo ed informativo atto a favorire la conoscenza delle risorse turistiche della Valle d'Aosta e dei diversi ambiti territoriali di riferimento degli Offices du tourisme;
e) assicura, per il tramite degli Offices du tourisme, la rilevazione e la trasmissione all'assessorato competente dei dati statistici relativi al movimento turistico, secondo le modalità stabilite dai competenti organi statali e regionali, operando adeguati controlli sulla correttezza e tempestività dei dati forniti dagli operatori;
f) gestisce, in collaborazione con l'assessorato competente, il Portale turistico regionale, garantendo, per il tramite degli Offices du tourisme, l'inserimento e l'aggiornamento dei contenuti informativi;
g) stipula, nei limiti e alle condizioni stabiliti nelle direttive di cui all'articolo 2, comma 3, convenzioni per la gestione e l'erogazione di servizi per conto di terzi a favore della clientela turistica ovvero per la messa a disposizione in favore di terzi di spazi nell'ambito degli Offices du tourisme;
h) collabora, su richiesta dell'assessorato competente, per l'attuazione di iniziative di promozione turistica;
i) promuove ed attua iniziative di formazione volte ad elevare la professionalità degli addetti ai servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica, al fine di uniformarne ed incrementarne la qualità e l'efficienza.
Article 4
(Offices du tourisme)
1. Gli Offices du tourisme svolgono attività di informazione, accoglienza ed assistenza turistica, assicurando i seguenti servizi minimi:
a) informazioni sulle attrattive di interesse turistico dell'ambito territoriale di riferimento, degli ambiti limitrofi e, in generale, dell'intero territorio regionale e distribuzione del relativo materiale illustrativo;
b) informazioni sulla disponibilità delle strutture di interesse turistico e sull'offerta di servizi turistici, di itinerari di visita e di escursioni personalizzate;
c) informazioni sulle strutture ricettive e sulla relativa disponibilità, oltre che sugli appartamenti ammobiliati resi disponibili per la locazione turistica dai relativi proprietari.
2. Gli Offices du tourisme adottano il medesimo segno distintivo, le cui caratteristiche sono stabilite con deliberazione della Giunta regionale.
Articolo 5
(Conferenze permanenti territoriali)
1. Presso gli Offices du tourisme possono costituirsi in conferenza permanente, su iniziativa e tramite il coordinamento del Comune o dei Comuni territorialmente interessati, le imprese, gli enti, le associazioni e ogni altro soggetto, pubblico o privato, aventi interesse in ambito turistico, con sede o comunque operanti nell'ambito territoriale di riferimento del relativo Office.
2. Nell'ambito delle conferenze istituite ai sensi del comma 1, i soggetti partecipanti rappresentano esigenze e problematiche di interesse turistico relative all'ambito territoriale di riferimento, elaborando proposte e osservazioni che inoltrano, per il tramite dell'Office du tourisme di appartenenza, all'Office régional per lo svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b).
Article 6
(Organi dell'Office régional)
1. Sono organi dell'Office régional:
a) il Direttore generale;
b) l'Organo di controllo.
Articolo 7
(Direttore generale)
1. Il Direttore generale è nominato con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale competente in materia di turismo, tra soggetti in possesso di diploma di laurea e dotati di competenze professionali o gestionali adeguate alla natura e alla specificità dell'incarico.
2. Il rapporto di lavoro del Direttore generale è a tempo pieno ed esclusivo, regolato da contratto di lavoro di diritto privato nel quale sono disciplinati la durata, non superiore a cinque anni, i casi di risoluzione anticipata, le modalità ed i criteri di valutazione dell'attività svolta, nonché il trattamento economico, onnicomprensivo, determinato dalla Giunta regionale con la deliberazione di nomina. L'incarico di Direttore generale è incompatibile con la titolarità di cariche pubbliche elettive ed è rinnovabile alla scadenza.
3. In virtù dell'esclusività del rapporto, l'incarico di Direttore generale è incompatibile con lo svolgimento di altra attività lavorativa, autonoma o dipendente. Per i lavoratori dipendenti, l'incompatibilità si intende rimossa con il collocamento in aspettativa, senza retribuzione, in conformità a quanto previsto dai rispettivi contratti di lavoro.
4. Il Direttore generale è il legale rappresentante dell'Office régional e ne assicura il funzionamento e la gestione tecnica, amministrativa e contabile, della quale è responsabile. In particolare, il Direttore generale:
a) adotta i regolamenti interni di organizzazione, di funzionamento e di contabilità dell'Office régional, nel rispetto della normativa vigente ed in conformità a quanto stabilito dalla presente legge;
b) propone la determinazione della dotazione organica dell'Office régional all'approvazione della Giunta regionale per il tramite dell'assessorato competente;
c) adotta il bilancio di previsione annuale, il conto consuntivo e le relative relazioni illustrative, nonché le successive variazioni di bilancio, trasmettendoli, per l'approvazione, alla Giunta regionale per il tramite dell'assessorato competente;
d) predispone, in collaborazione con l'assessorato competente, e propone alla Giunta regionale, per il tramite del medesimo assessorato, il piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4, entro il 15 ottobre di ogni anno;
e) cura i rapporti con la Regione e con i soggetti, pubblici e privati, operanti in ambito turistico;
f) stipula i contratti collettivi di lavoro decentrati, previa autorizzazione da parte della Giunta regionale alla quale trasmette, per il tramite dell'assessorato competente, il testo concordato con le organizzazioni sindacali.
5. In caso di assenza, impedimento, decadenza o cessazione per qualunque causa, il Direttore generale è sostituito, sino alla nomina del nuovo Direttore, da altro dipendente dell'Office régional di qualifica dirigenziale ovvero, in mancanza, da un dipendente di categoria D, secondo quanto disposto dal regolamento interno di organizzazione e funzionamento, il quale stabilisce altresì l'ammontare del trattamento economico eventualmente dovuto al sostituto.
6. L'accertamento di gravi violazioni di legge o di regolamento, di gravi e reiterate irregolarità amministrative, di violazioni delle direttive di cui all'articolo 2, comma 3, o, senza giustificato motivo, delle previsioni del piano operativo annuale di cui al comma 4 del medesimo articolo, nonché l'accertamento di gravi disfunzioni o mancanze tali da compromettere il regolare funzionamento dell'Office régional costituisce giusta causa di recesso dal contratto di lavoro del Direttore generale.
Articolo 8
(Organo di controllo)
1. L'Organo di controllo è nominato con deliberazione della Giunta regionale e dura in carica tre anni.
2. L'Organo di controllo può essere costituito in forma monocratica o collegiale. In tale ultimo caso, il collegio è costituito da tre membri. I revisori sono scelti tra soggetti esperti in materia di amministrazione e contabilità pubblica iscritti nel registro dei revisori contabili. I compensi spettanti ai componenti dell'Organo di controllo sono stabiliti nella deliberazione di nomina.
3. All'Organo di controllo spetta la verifica sulla regolarità della gestione amministrativa e contabile dell'Office régional, del cui esito riferisce alla Regione, per il tramite dell'assessorato competente, formulando eventuali rilievi e suggerimenti.
4. L'Organo di controllo può, in qualunque momento, effettuare ispezioni e controlli ed accedere ai documenti dai quali traggono origine le spese dell'Office régional.
5. L'Organo di controllo è tenuto a fornire alla Regione, per il tramite dell'assessorato competente, informazioni sulle ispezioni effettuate e, su richiesta, ogni altra informazione o notizia cui abbia accesso nell'esercizio delle sue funzioni.
Articolo 9
(Vigilanza)
1. La Regione, per il tramite dell'Organo di controllo e dell'assessorato competente, esercita la vigilanza sul regolare funzionamento dell'Office régional e sulla conformità dell'attività svolta alle direttive di cui all'articolo 2, comma 3, e al piano operativo annuale di cui al comma 4 del medesimo articolo.
2. Per l'esercizio delle funzioni di vigilanza, la Regione può disporre verifiche, anche in loco, e formulare specifiche richieste al Direttore generale.
Articolo 10
(Finanziamento dell'Office régional)
1. Le entrate dell'Office régional sono costituite:
a) da un fondo annuale assegnato dalla Regione per le spese di funzionamento e per lo svolgimento delle attività istituzionali;
b) da redditi e proventi patrimoniali;
c) da eventuali finanziamenti, contributi e rimborsi degli enti locali;
d) da eventuali assegnazioni finanziarie da parte della Regione per l'attuazione di specifiche iniziative promozionali su richiesta della Regione medesima;
e) dai corrispettivi percepiti da soggetti pubblici e privati per le gestioni e lo svolgimento delle attività economiche di cui all'articolo 3, comma 1, lettera g).
2. L'assegnazione del fondo annuale di cui al comma 1, lettera a), è disposta con deliberazione della Giunta regionale, entro i limiti degli stanziamenti previsti dal bilancio della Regione e sulla base del bilancio preventivo e del piano operativo annuale di riferimento, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria relativa all'esercizio di competenza. Alla liquidazione delle risorse in dotazione al fondo si procede in due soluzioni, una a titolo di acconto e l'altra a saldo, in relazione alle esigenze di cassa dei due enti e alla progressiva attuazione del piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4.
Articolo 11
(Gestione finanziaria e contabile)
1. Entro il 30 novembre di ogni anno, l'Office régional propone all'assessorato competente e, per il suo tramite, alla Giunta regionale, per l'approvazione, il bilancio di previsione per l'anno successivo, redatto in termini di competenza, nel rispetto dei principi di unità, universalità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità.
2. Gli stanziamenti sul bilancio di previsione hanno carattere autorizzatorio, costituendo limite agli impegni di spesa, fatta eccezione per i servizi per conto terzi.
3. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, fatte salve le eccezioni previste per legge.
4. L'anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno e rappresenta l'unità temporale della gestione; dopo il 31 dicembre non possono più effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell'esercizio scaduto.
5. Le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione e di altre eventuali spese ad esse connesse.
6. Tutte le spese sono iscritte in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione delle correlative entrate.
7. La gestione finanziaria è unica e sono vietate le gestioni di entrate e di spese non iscritte in bilancio.
8. Il bilancio di previsione è redatto in pareggio finanziario complessivo.
9. La dimostrazione dei risultati di gestione del bilancio avviene mediante il rendiconto, che comprende il conto del bilancio, il conto del patrimonio e la relazione illustrativa dell'attività svolta nell'anno ed è proposto all'approvazione della Giunta regionale entro il 30 aprile dell'anno successivo all'esercizio finanziario di riferimento. La relazione illustrativa deve contenere, oltre alle informazioni relative al bilancio, anche quelle relative al raggiungimento degli obiettivi fissati dalle direttive di cui all'articolo 2, comma 3, e le informazioni riferite all'attuazione delle attività programmate di cui al piano operativo dell'anno di riferimento.
10. Il conto del bilancio dimostra, rispetto alle previsioni, i risultati finali della gestione autorizzatoria contenuta nel bilancio e si conclude con la dimostrazione del contenuto contabile di amministrazione, in termini di avanzo, pareggio e disavanzo.
11. Il conto del patrimonio rileva i risultati della gestione patrimoniale e riassume la consistenza del patrimonio al termine dell'esercizio, evidenziando le variazioni intervenute nel corso dello stesso rispetto alla consistenza iniziale.
12. La Giunta regionale definisce, con propria deliberazione, gli indirizzi e le direttive tecniche concernenti ogni altro adempimento connesso alla gestione finanziaria e contabile dell'Office régional.
Article 12
(Personale dell'Office régional)
1. Il personale dell'Office régional appartiene al comparto unico regionale ed il relativo rapporto di lavoro è regolato dai contratti collettivi stipulati dall'Agenzia regionale per le relazioni sindacali, ai sensi degli articoli 37 e seguenti della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 (Riforma dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e revisione della disciplina del personale).
CAPO III
DISPOSIZIONI FINANZIARIE, TRANSITORIE E FINALI
Articolo 13
(Disposizione di coordinamento)
1. Ogni riferimento contenuto nelle leggi o nei regolamenti regionali alle Aziende di informazione ed accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT) deve intendersi effettuato, a far data dal 1° gennaio 2010, all'Office régional.
Articolo 14
(Disposizioni transitorie)
1. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale avvia le procedure per la costituzione degli organi dell'Office régional, al fine di assicurarne l'operatività a far data dal 1° luglio 2009. Gli organi delle AIAT restano prorogati fino al 31 dicembre 2009, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge regionale 19 novembre 2008, n. 24 (Proroga degli organi delle Aziende di informazione e accoglienza turistica, istituite con legge regionale 15 marzo 2001, n. 6).
2. In sede di prima applicazione, in attuazione delle direttive di cui all'articolo 2, comma 3, da adottare entro il 15 ottobre 2009, l'Office régional predispone, d'intesa con l'assessorato competente e con i Presidenti delle AIAT, il piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4, per l'anno 2010, che trasmette alla Giunta regionale, per il tramite del medesimo assessorato, entro il 15 novembre 2009.
3. In sede di prima applicazione, l'Office régional provvede, avvalendosi della collaborazione dei Presidenti delle AIAT, alla predisposizione del bilancio di previsione per l'anno 2010 e lo trasmette per l'approvazione alla Giunta regionale entro il 10 dicembre 2009.
4. In sede di prima applicazione, la sede dell'Office régional è stabilita presso l'AIAT di Aosta; gli uffici delle altre AIAT e gli uffici di informazione e accoglienza turistica (IAT) da esse istituiti, ai sensi dell'articolo 15 della l.r. 6/2001, sono mantenuti e, a decorrere dal 1° gennaio 2010, assumono la denominazione di Offices du tourisme.
5. In sede di prima applicazione, l'Organo di controllo è costituito in forma collegiale ed è composto da tre membri, nominati con deliberazione della Giunta regionale per la durata di un anno.
6. A far data dal 1° gennaio 2010, l'Office régional succede in tutti i rapporti, attivi e passivi, delle AIAT. All'Office régional sono trasferite tutte le risorse finanziarie, patrimoniali, strumentali ed umane in dotazione alle AIAT. I rapporti di lavoro in essere alla data del subentro proseguono, senza interruzione, con l'Office régional, con conservazione della posizione giuridica e del trattamento economico in godimento.
7. Entro il 31 ottobre 2009, i Presidenti delle AIAT redigono un verbale di ricognizione delle dotazioni organiche dei rispettivi enti e del personale dipendente che trasmettono al Direttore generale dell'Office régional; sulla base di tali verbali il Direttore generale determina la dotazione organica dell'Office régional e la propone, entro il 30 novembre 2009, per il tramite dell'assessorato competente, alla Giunta regionale per l'approvazione.
8. Entro il 31 dicembre 2009, i Presidenti delle AIAT redigono un verbale di ricognizione della consistenza e destinazione d'uso del patrimonio, di tutti i beni mobili ed immobili, delle risorse strumentali, del rendiconto delle attività e passività e di ogni altra situazione rilevante e lo trasmettono al Direttore generale. Entro la stessa data, i Presidenti provvedono, inoltre, a predisporre il conto consuntivo dell'anno 2009 e la relativa relazione e li trasmettono, unitamente al parere rilasciato dal Collegio dei revisori dei conti, all'Office régional per l'approvazione.
9. Per il periodo dal 1° luglio 2009 al 31 dicembre 2009, la Regione assicura all'Office régional le risorse finanziarie necessarie al sostegno della prima operatività del medesimo Office.
Articolo 15
(Disposizioni finanziarie)
1. L'onere derivante dall'applicazione dell'articolo 14, comma 9, è determinato in euro 150.000 per l'anno 2009.
2. L'onere derivante dall'applicazione dell'articolo 10 è determinato in annui euro 3.700.000 a decorrere dall'anno 2010.
3. Gli oneri di cui ai commi 1 e 2 trovano copertura nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'anno finanziario 2009 e di quello pluriennale per il triennio 2009/2011 nell'obiettivo programmatico 2.2.2.12. (Interventi promozionali per il turismo).
4. Al finanziamento dell'onere di cui al comma 1 si provvede per l'anno 2009 e per pari importo mediante l'utilizzo delle risorse iscritte negli stessi bilanci nell'obiettivo programmatico 3.1. (Fondi globali), al capitolo 69000 (Fondo globale per il finanziamento di spese correnti), a valere sull'apposito accantonamento previsto al punto B.2.1. dell'allegato n. 1 ai bilanci stessi.
5. Al finanziamento dell'onere di cui al comma 2 si provvede mediante l'utilizzo degli stanziamenti iscritti negli stessi bilanci nell'obiettivo programmatico 2.2.2.12. (Interventi promozionali per il turismo), al capitolo 64300 (Fondo per il finanziamento delle AIAT) per annui euro 3.700.000 per gli anni 2010 e 2011.
6. Per l'applicazione della presente legge, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con propria deliberazione, su proposta dell'assessore regionale competente in materia di bilancio, le occorrenti variazioni di bilancio.
Articolo 16
(Abrogazioni)
1. A far data dal 1° gennaio 2010, sono abrogate:
a) le sezioni I e II del capo IV della l.r. 6/2001;
b) la l.r. 24/2008.
Articolo 17
(Dichiarazione d'urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Président - La parole au rapporteur, le Conseiller Agostino.
Agostino (UV) - Merci, M. le Président. Gentili colleghi, questo è un provvedimento abbastanza articolato e chiedo scusa già in partenza, abbastanza lungo perché con tutte le audizioni che abbiamo fatto, chiaramente è abbastanza complesso.
Il turismo, in Valle d'Aosta, ricopre un ruolo importante. È fattore di sviluppo e traino economico. Da sempre rappresenta, anche ai pubblici esterni, la maggiore industria regionale. Negli ultimi anni, però, legato anche ad una serie di fattori contingenti (non solo locali) il comparto turistico sta conoscendo crescenti difficoltà. C'è quindi bisogno di intervenire per rilanciare l'intero settore e renderlo più competitivo.
Inutile dire che una analisi più completa del movimento turistico richiederebbe interventi che vanno ben oltre il provvedimento che ora si presenta in Consiglio, ma questa legge vuole rappresentare un primo passo, un primo tassello, del grande quadro su cui, a breve, bisognerà intervenire. Dopo il riordino delle AIAT, infatti, bisognerà affrontare il tema del Consorzi Turistici, dei troppi soggetti che oggi si occupano di turismo senza parlarsi creando doppioni e sovrapposizioni di spesa, della promozione, del marketing territoriale, tutto questo entro la fine dell'anno, quindi non è poi così distante.
Con questo primo provvedimento cerchiamo di intervenire sull'ossatura portante di un sistema che fatica a reggersi in piedi da solo. Sappiamo bene che tutta la legge regionale n. 6 del 2001 dovrebbe essere rivista e aggiornata, ma questa maggioranza ha deciso di adottare la politica dei piccoli passi. Il primo è modificare il Capo IV, quello che riguarda le norme sull'organizzazione dei servizi di informazione e accoglienza turistica. Le AIAT, infatti, rappresentano ormai da più di quindici anni (prima come APT poi AIAT) l'ossatura, lo scheletro, il punto di riferimento turistico sul territorio. Adesso è venuto il momento di razionalizzare e migliorare questi servizi, garantendo loro una omogeneità ed una uniformità, accorpando la loro gestione per renderla più snella ed efficace, pur senza perdere il contatto con il territorio.
Ecco perché parliamo di ossatura dell'impianto di legge. Con questa iniziativa vorremmo dare più robustezza all'intero sistema turistico regionale. Possiamo quindi paragonare le ex?AIAT, (che verranno sostituite ed accorpate cambiando anche nome) allo scheletro che rende omogeneo il territorio, ma per funzionare hanno bisogno di una mente, di una testa sola. Ecco allora l'idea di modificarle e di affidarle ad un unico "direttore?manager" che dovrà possedere precisi requisiti culturali, di professionalità ed esperienza. Verrà assunto con contratto di diritto privato e sottoposto a verifica periodica del suo operato.
Fatte queste premesse, passiamo agli obiettivi che ci prefiggiamo nella prima fase della riforma. Se tutto quello che abbiamo detto sopra è vero, l'unificazione delle attuali undici Aziende di Informazione ed Accoglienza Turistica in un unico organismo dovrà garantire il raggiungimento dei seguenti obiettivi.
Razionalizzazione della gestione delle funzioni amministrative: accorpamento del personale, centralizzazione della contabilità e adozione di un bilancio unico, uniformità dei sistemi informativi, di sicurezza e omogeneità nella redazione degli atti amministrativi, centralizzazione delle procedure di acquisto e di affido degli incarichi per la realizzazione di manifestazioni, eventi e consulenze, eccetera. Un'operazione che dovrebbe portare ad un recupero generale di efficienza garantendo, nel contempo, lo sviluppo ed il miglioramento delle professionalità specifiche (addetti alle informazioni turistiche al bancone, monitoraggio dei flussi di presenze, incaricati della creazione e gestione eventi) necessarie per meglio rispondere alle accresciute esigenze della clientela turistica.
Ci sarà un miglioramento del servizio di informazioni ed assistenza al turista che non sarà più lasciato all'organizzazione dei singoli ambiti, ma uniformato a nuovi standard qualitativi che richiede un front?office efficace ed efficiente: conoscenza di almeno tre lingue straniere, conoscenza completa dell'offerta turistica regionale, armonizzazione degli orari di apertura al pubblico, elasticità nella gestione del servizi.
Omogeneizzazione nella produzione del materiale informativo sia cartaceo che su web incentivando l'articolazione delle proposte per segmenti turistici (turismo sportivo, turismo religioso, turismo enogastronomico, turismo culturale, turismo del benessere, eccetera) insieme al miglioramento dell'immagine dei singoli comprensori.
E ancora, questa riforma prevede la possibilità di istituire una centrale telefonica unica, funzionante sette giorni su sette, con orario continuato e possibilità di dirottare le chiamate, in tempo reale, al soggetto competente per area o per materia.
Possibilità di attivare nuovi servizi, compatibilmente con la disponibilità e funzionalità delle singole sedi operative, in cui promuovere e vendere i prodotti del territorio per trasformare le attuali sedi in vetrine delle eccellenze della regione (questo è importantissimo), vendita dei biglietti per l'ingresso a siti museali e castelli e skipass.
Graduale superamento dell'attuale frammentazione territoriale in aree turistiche coincidenti con le AIAT per offrire un prodotto unico Valle d'Aosta diversamente declinato sotto le sue molteplici sfaccettature prima sinteticamente riassunte in segmenti: enogastronomico, religioso, culturale, sportivo, del benessere, eccetera.
Al punto successivo - mi riferisco al punto successivo che avete sottomano della mia relazione, che avete anche voi - si sottolinea il rapporto fra l'ufficio e la Regione, e cioè le direttive. L'Office du Tourisme (come precedentemente le AIAT) resta un organismo strumentale della Regione. Per questa sua caratteristica opererà quindi, nel rispetto delle direttive impartite dal Consiglio regionale e sotto la vigilanza dell'Assessorato regionale del turismo che eserciterà come detto in premessa, le funzioni di "cuore" dell'intero apparato. Le direttive rappresentano lo strumento attraverso il quale la Regione definisce gli indirizzi e le linee guida di riferimento per il funzionamento dell'Office ed il raggiungimento degli obiettivi annualmente prefissati.
Due parole sulle funzioni del direttore. Il direttore generale dell'Office è nominato dalla Giunta regionale tra persone in possesso di precisi requisiti culturali - infatti è richiesta una laurea - e di esperienza nel settore dell'organizzazione turistica: deve conoscere bene l'articolazione dell'attuale organizzazione turistica e possedere un bagaglio di esperienza sufficiente a permettere una corretta gestione del personale e del servizi sin dal momento di avvio del nuovo sistema organizzativo. Il direttore generale agirà nel rispetto delle direttive impartite dal Consiglio regionale e il mancato adempimento delle medesime o la mancata attuazione del piano operativo annuale, senza giustificato motivo e previo idoneo confronto, costituiranno giusta causa di risoluzione del contratto di lavoro.
Al punto successivo evidenzio il rapporto che ci sarà fra l'Office du tourisme e il territorio. L'Office régional du tourisme erediterà, oltre alle undici sedi delle attuali AIAT, tutti gli uffici di informazione turistica (le IAT tanto per intenderci) da esse gestiti e relativi beni mobili ed immobili acquisiti nei rispettivi inventari. L'Office potrà, quindi, contare su una rete, di servizi territoriali (ad oggi sono 25) che rappresentano la diramazione periferica del nuovo organismo disponibile ad interfacciarsi non solo con i clienti del rispettivi ambiti, ma con tutti i soggetti ed operatori economici ed istituzionali che ad esse intendono rivolgersi per una migliore ottimizzazione delle risorse.
In quest'ottica, e per garantire al territorio un giusto collegamento con il nuovo organismo, verranno create delle conferenze permanenti territoriali, che nasceranno proprio dal confronto diretto con gli operatori. Per questo motivo non sono previsti, in questo disegno di legge, protocolli preordinati per la strutturazione di tali conferenze. Avranno, tuttavia, il compito di raccogliere e rappresentare le istanze della periferia riguardanti sia l'attività di informazione ed accoglienza turistica che di animazione locale. E qua è stato, durante l'audizione, accolto un suggerimento: l'Assessore Marguerettaz ha accolto un suggerimento che secondo me è il più importante, quello che è significativo, dei presidenti delle attuali AIAT, tramite il loro rappresentante che era il presidente dell'AIAT Monte Cervino, mi pare, Maquignaz. Qui è stato accolto un emendamento che non so se avete modo di vederlo, di leggerlo: dopo il comma 2 dell'articolo 5 è stato aggiunto un comma 2bis. Se volete ve lo leggo, perché è il più significativo secondo me, dove dice che: "I rappresentanti delle conferenze permanenti territoriali sono convocati dal Direttore generale dell'Office régional entro il mese di settembre di ciascun anno, al fine della predisposizione del piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4, nonché al termine delle stagioni invernale e estiva, per l'analisi e la valutazione delle attività di animazione locale svolte e dei servizi turistici resi nell'ambito territoriale di riferimento". Questo secondo me è molto significativo, perché li abbiamo sentiti ed era quello che sostanzialmente chiedevano.
Le conferenze permanenti territoriali hanno carattere libero e facoltativo. Non ne sono predeterminati gli ambiti né la composizione. L'esperienza delle assemblee delle AIAT, la cui composizione codificata per legge determinava spesso importanti problemi organizzativi connessi alla mancanza del numero legale - una volta praticamente erano obbligati a convocare questa conferenza, ma spesso mancava il numero legale; come voi sapete, non solo erano gratuite queste conferenze, ma spesso chi partecipava aveva da fare... quindi non percepiva nessun gettone di presenza e spesso gli uffici dovevano lavorare per di nuovo rinominare altri soggetti; quindi una perdita di tempo inutile e difatti rallentavano anche sulle decisioni -, a equilibri di rappresentatività che non sempre erano uguali e coerenti in tutti gli ambiti turistici, ha infatti suggerito di lasciare tale composizione libera, previa adozione di un regolamento da individuarsi (eventualmente) zona per zona con la regia del direttore generale e fatto salvo il concetto per cui, una volta costituito, l'organismo deve funzionare nel rispetto delle regole che si è dato.
I promotori della costituzione delle conferenze permanenti territoriali e i capofila delle medesime saranno i Comuni oppure le Comunità montane. L'interlocutore sul territorio delle conferenze permanenti territoriali è il direttore generale dell'Office régional du tourisme il quale, nella piena autonomia decisionale ed organizzativa che gli è propria, potrà decidere di individuare specifici responsabili di area cui delegare, eventualmente, tali funzioni. Il tutto deve, comunque, rispondere all'esigenza prioritaria di garantire omogeneità ed efficacia dei servizi erogati sull'intero territorio regionale.
Un accenno al piano operativo annuale. Il piano operativo annuale è uno strumento di programmazione attraverso il quale l'Office régional du tourisme individua e definisce i progetti e gli interventi che formeranno oggetto della propria attività nell'anno successivo. L'introduzione di uno strumento di pianificazione ha lo scopo di generare e stimolare comportamenti virtuosi di programmazione in un settore nel quale spesso la pianificazione e il coordinamento, benché fondamentali, sono stati assenti, specie con riguardo agli eventi. La redazione di un documento unico di programmazione annuale, inoltre, garantirà il rispetto di un sostanziale equilibrio, sia territoriale sia temporale, nella distribuzione delle risorse economiche destinate agli eventi, evitando duplicazioni e sovrapposizioni di manifestazioni ed iniziative. È evidente che eventuali integrazioni o modificazioni del piano saranno possibili nel corso dell'anno, qualora alcune attività o eventi programmati non siano, per motivi imprevedibili a priori, realizzabili e svincolino pertanto delle risorse o qualora in corso d'anno si presentino opportunità di significativo interesse e valenza turistica che meritino di essere prese in considerazione già a partire dall'anno in corso (per esempio: assegnazione di gare di coppa del mondo od occasioni similari, partecipazione straordinaria a trasmissioni televisive che coinvolgono l'immagine di territori o particolarità della Valle d'Aosta) per le quali l'Office dovrà richiedere specifici finanziamenti. Questo è importante per i Comuni, guardate, e per questo l'Office manterrà una minima disponibilità finanziaria, perché è già successo. Al Comune di Aosta, se vi ricordate, l'ultima volta ci hanno assegnato una gara di coppa del mondo di fondo, poi per vari motivi non si è potuta fare, diciamo per la temperatura troppo bassa, e di conseguenza... Ma all'ultimo momento: fino a un paio di mesi prima di dicembre non sapevamo se ci era assegnata o no. Quindi è giusto che i Comuni abbiano elasticità in questo, e che quindi l'Office du tourisme abbia una disponibilità minima finanziaria a disposizione.
Il riparto territoriale delle risorse economiche da destinare alle manifestazioni ed eventi sarà di competenza del direttore generale che effettuerà gli investimenti sentendo la Conferenza permanente e tenendo conto del numero di posti letto e del numero di presenze turistiche registrate in ciascuna area territoriale. Criteri, del resto, già utilizzati attualmente per il riparto del fondo tra le undici AIAT. Quindi questo rimane invariato, cioè come distribuire le risorse nei vari...
Gli eventi potranno essere interamente finanziati e organizzati dall'Office régional du tourisme, per il tramite delle proprie articolazioni territoriali, oppure anche cofinanziati e co-organizzati dall'Office medesimo congiuntamente alle strutture territoriali (i Comuni e le Comunità montane o altri soggetti anche privati).
Il piano operativo annuale dell'Office è approvato dalla Giunta regionale, previo parere del Consiglio permanente degli enti locali, il quale verificherà il recepimento nel piano delle istanze formulate dalle conferenze permanenti territoriali.
Quali saranno le funzioni dell'Office du tourisme? Tra le nuove funzioni attribuite all'Office du tourisme si evidenziano le seguenti.
La possibilità di esercitare attività commerciale attraverso la stipulazione di apposite convenzioni con altri soggetti (la cui identificazione è rimandata alle direttive regionali) ai fini dell'erogazione alla clientela turistica di nuovi servizi resi per conto di soggetti terzi, a fronte di un corrispettivo per la prestazione resa. Tale previsione risponde all'esigenza, più volte manifestata dalle AIAT e dai consorzi turistici, di concentrare in un unico luogo fisico il front office nel quale reperire sia le informazioni che la prenotazione e vendita delle camere, dei biglietti per gli skipass, ingressi ai musei o castelli e, in generale, tutti quei servizi utili a soddisfare le esigenze immediate della clientela.
La collaborazione con l'Assessorato regionale del turismo nello svolgimento di alcune iniziative promozionali, quali la partecipazione a fiere, saloni o iniziative di piazza, specie nei territori di prossimità.
Gli organi dell'Office régional saranno essenzialmente due.
La struttura organizzativa dell'Office régional du tourisme è orientata alla semplificazione delle procedure, snellezza ed efficacia del servizi. Essa si compone di due soli organi: il direttore generale, organo monocratico preposto al funzionamento ed alla gestione dell'organismo, che ne assume la rappresentanza legale e adotta tutti gli atti necessari al suo buon funzionamento; l'organo di Controllo, preposto al controllo della sola regolarità contabile dell'organismo senza interferenze nelle scelte di merito adottate dal direttore generale per garantire l'efficacia di cui al comma precedente.
Parliamo adesso delle entrate dell'Office.
Esse sono così rappresentate: principalmente dal fondo annuale, stabilito, in sede di prima applicazione in 3 milioni e 700 mila euro assegnati dalla Regione; da eventuali redditi e proventi patrimoniali provenienti da immobili di proprietà dell'Office (laddove esistenti) desunti dallo stato patrimoniale delle AIAT annesso all'inventario di ciascuna azienda e certificato dall'organismo di revisione e controllo; da eventuali finanziamenti da parte degli enti locali (Comuni e Comunità montane); da eventuali assegnazioni finanziarie supplementari da parte della Regione, quali provviste per lo svolgimento di attività promozionali non contemplate nel piano operativo annuale, ma demandate dall'Assessorato del turismo all'Office régional; dai corrispettivi percepiti dai soggetti istituzionali ed economici con i quali verranno stipulate eventuali convenzioni di collaborazione e/o dalla vendita di prodotti propri.
Mi avvio a concludere, informandovi che durante il periodo per il quale funzioneranno contestualmente sia l'Office che le AIAT, è stato predisposto un finanziamento ad hoc, oltre a quello che ho detto. Per il secondo semestre 2009, durante il quale funzioneranno contestualmente sia l'Office du tourisme che le undici AIAT, è stato previsto un finanziamento ad hoc di 150.000 euro, necessario per coprire i seguenti costi: retribuzione lorda del direttore generale, il cui trattamento economico è stato equiparato a quello del dirigente coordinatore dell'Amministrazione regionale; compensi del/dei componenti dell'organo di controllo stabiliti sulla base delle tariffe professionali attualmente in vigore; disponibilità di un fondo cassa minimo da utilizzare per l'eventuale attivazione di collaborazioni esterne e/o per l'acquisizione di beni e servizi dei quali dovesse verificarsi la necessità da parte del personale.
Bene, mi fermo qui, spero di avervi dato sufficienti informazioni per votare in maniera positiva questo atto. Per quanto riguarda il personale delle Aiat e la sua collocazione, come avete notato non ne ho accennato, lascio al collega Crétaz relazionare in merito.
Merci à tous pour votre patience et attention. Grazie a tutti.
Président - La parole au Conseiller Crétaz.
Crétaz (UV) - Merci, M. le Président. Mi collego alla relazione del collega Agostino, in riferimento all'articolo 12 circa il personale dell'AIAT.
Considerato che l'Office sarà ente facente parte del comparto unico regionale, al pari delle attuali undici aziende AIAT, il rapporto di lavoro del personale dipendente non subirà alcuna variazione per effetto della soppressione delle AIAT e del trasferimento delle funzioni ad esse attribuite al nuovo ente. Il rapporto di lavoro di ciascun dipendente delle AIAT proseguirà, senza soluzione di continuità, alle dipendenze dell'Office régional du tourisme a partire dal 1° gennaio 2010. I1 contratto di lavoro di riferimento continuerà ad essere il contratto collettivo regionale di lavoro stipulato dall'Agenzia regionale per le relazioni sindacali, ai sensi degli articoli 37 e seguenti della legge regionale 45/1995.
La centralizzazione delle funzioni e degli adempimenti amministrativi, oggi replicati in undici aziende, comporterà necessariamente la riconversione di alcuni dipendenti attualmente addetti a dette mansioni in altre funzioni, quali le nuove attività dell'Office: erogazione di servizi di prenotazione e vendita per conto terzi, gestione dell'informazione relativa agli appartamenti e case di proprietà privata resi disponibili per la locazione turistica, gestione della centrale telefonica, eccetera.
L'unificazione delle undici aziende AIAT in un unico Ente porterà alcuni vantaggi ai lavoratori attualmente ivi impiegati. A titolo esemplificativo e non esaustivo si citano i seguenti: possibilità, direi finalmente se mi è concesso, per il personale di accedere alla formazione professionale (la ridotta dimensione delle AIAT non ha mai consentito a queste ultime di poter attivare corsi di formazione per i propri dipendenti il cui rapporto costi/benefici era insostenibile); possibilità di acquisire competenze specialistiche e maggiore professionalità potendo essere adibiti a specifici settori di attività: informazione al banco, gestione del sito internet, organizzazione di eventi, adempimenti amministrativi, gestione del personale ed altre ancora; prospettive di progressione di carriera: nell'ambito dell'organizzazione interna del nuovo ente verranno individuate nuovi ruoli alla copertura dei quali potranno concorrere tutti i dipendenti in possesso dei requisiti indipendentemente dalla sede fisica di assegnazione; uniformità di inquadramento e di trattamento, anche economico, tra dipendenti che svolgono le stesse mansioni.
Attualmente le scelte e i comportamenti difformi, assunti da parte dei consigli direttivi delle undici AIAT, hanno generato situazioni non omogenee presso gli undici enti, tali per cui dipendenti con inquadramenti differenti (D e C2 oppure C2 e B2) si trovano a svolgere lo stesso lavoro presso i diversi uffici di informazione turistico con trattamento economico differente. Tutte le attuali differenze e disparità di trattamento nella gestione del personale in servizio presso le AIAT, con la riforma, saranno sanate. Con il presente disegno di legge si intende ottemperare all'impegno di definire tutte le attuali differenze e disparità nella gestione del personale in servizio presso le AIAT. Grazie per l'attenzione.
Président - Avant d'ouvrir la discussion générale je vous rappelle que ce projet de loi a été approuvé en IVe Commission avec des amendements; elle a donné son avis favorable à la majorité, ainsi que la IIe Commission. Ont été présentés aussi 16 amendements du groupe Vallée d'Aoste Vive-Renouveau et 5 amendements du Parti Démocratique.
J'ouvre la discussion générale.
La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie, Presidente. Il turismo è uno dei quattro assi portanti dell'economia valdostana, insieme all'agricoltura, all'industria e ai servizi, quindi il dibattito che oggi affrontiamo è uno dei più importanti del Consiglio regionale.
Da molti anni si parla di crisi del turismo della nostra regione, puntando il dito su una certa disorganizzazione e anche sulla qualità non sempre all'altezza delle aspettative del moderno turista. Inoltre occorre dire che la crisi mondiale ci deve far riflettere sulla necessità di migliorare nel settore, per poter offrire un prodotto di maggiore qualità ad un costo più contenuto. Mi dispiace, perciò, che il provvedimento di legge che stiamo discutendo non sia stato capace di affrontare in modo completo le problematiche del settore e si limiti con una legge a deliberare in merito a punti specifici. Si poteva sicuramente fare di più e cercare di essere di stimolo al mondo del turismo, invece di essere condizionati, non volendo dare torto a questo o a quell'altro operatore, con il risultato poi che questa legge aggiunge alcune criticità, come sovrapposizione di funzioni, problemi legati al finanziamento della nuova struttura, eccetera. Ma tutto ciò lo affronterò nel dettaglio più avanti.
Vorrei per chiarezza anticipare le mie conclusioni, nel senso che il nostro giudizio su questa legge è positivo, perché comunque l'unificazione delle promozioni turistiche è un risultato importante per la Valle d'Aosta, mentre non condividiamo la limitatezza dell'intervento, se si considera che quello turistico è un settore che avrebbe bisogno di interventi molto più sostenuti.
Vediamo ora nel dettaglio i punti che non ci hanno convinto.
Le prime tre righe della premessa della relazione già riassumono questa confusione. Si parla infatti di necessità di procedere ad una riforma della organizzazione turistica regionale e poi subito dopo si chiarisce che però per ora si mette mano solo all'accorpamento delle AIAT. Ancora una volta si fanno grandi proclami e pochi contenuti. Questo sarebbe stato il momento giusto per lavorare seriamente su tutto il comparto del turismo, perché i vari settori che il relatore ha citato nella presentazione (informazione, promozione, commercializzazione, sviluppo del territorio) sono strettamente collegati. Invece con questa legge si continua a mettere "tacconi" a una coperta che fa acqua da tutte le parti. Questo era il momento per mettere mano a una revisione completa del sistema, cercando di favorire la collaborazione fra tutti gli operatori, invece restano ulteriori zone d'ombra forse perché ha prevalso la paura di cambiamenti radicali.
Consideriamo positivamente quello che è stato fatto, anche se in modo molto superficiale. Facciamo finta che va bene la nomina del direttore generale, per il quale si poteva stabilire la richiesta di più referenze, di più anni di esperienza nel settore. Facciamo finta che vada bene la proposta di accorpamento del personale: l'idea è buona, di cominciare ad uniformare procedure, dépliant e migliorare i servizi di informazione. Ma è per noi assolutamente incomprensibile la scelta di mantenere in carica per sei mesi i vecchi direttivi con relativi presidenti, a fianco del nuovo direttore generale. Che senso ha? È un doppione che oltre a non avere senso, metterà anche in difficoltà il nuovo amministratore. Come farà a lavorare, a chi risponderà il personale: al nuovo direttore o al vecchio presidente? E come farà a preparare il bilancio del 2010 su cui sarà lui a dover lavorare, se questo documento viene deliberato dai vecchi presidenti? Ancora una volta c'è una confusione enorme. È un po' come se l'assessore regionale al turismo, una volta eletto, invece di prendere possesso delle sue funzioni, dovesse stare sei mesi a bagnomaria affiancato dall'assessore uscente. Ma che senso ha?
Questo è solo il primo dubbio operativo, anche se non di secondaria importanza, cui se ne aggiunge un altro diciamo logistico. Il secondo "problemino" infatti riguarda la sede. All'articolo 14 si dice che la sede del nuovo ufficio è presso le AIAT di Aosta: chi avrà il diritto di occupare questa sede, quali dipendenti, quali organi dirigenti? Ovvero, il nuovo direttore generale potrà sedersi al posto del vecchio presidente che pure resta in carica, oppure faranno a turno? Sembrano delle banalità, in realtà questi aspetti operativi sono stati completamente trascurati, e nella pratica quotidiana andranno certamente ad incidere sulla operatività del nuovo ufficio che, per partire bene, non avrebbe bisogno di affrontare da subito un percorso ad ostacoli, ma essere messo in condizioni di lavorare al meglio. Ma su questo tema non mi dilungo oltre, visto che ne abbiamo già parlato in occasione della interpellanza sulla chiusura della saletta espositiva della Torre dei Signori.
Passiamo allora ad un altro elemento, che ancora una volta può sembrare banale e che invece creerà sicuramente imbarazzo, se non altro di tipo grafico. In francese questa nuova struttura si chiamerà "Office régional du tourisme", in italiano si chiamerà "Ufficio regionale del turismo". Ora, tutti voi sapete che nelle pubblicazioni, in tivù, sui giornali, difficilmente viene detto il nome per esteso, gli stessi turisti sono abituati a parlare usando le sigle di questi servizi; può piacere o meno, ma in Italia e nel mondo ci sono delle sigle ben conosciute e radicate, come la "i" per informazioni, le APT, gli sportelli, IAT per informazione accoglienza turistica. Ebbene, con questa nuova legge questa traduzione diventa un "problemino": cosa scriveremo per identificare questa struttura: Ort (office régional), Urt (ufficio regionale del turismo)? Badate bene che non è una banalità, chiedetelo a chi dovrà studiare l'eventuale nuovo logo o il marchio di questo organismo.
Questa è un'ulteriore dimostrazione di come il legislatore ha messo in piedi questa legge in modo davvero insufficiente, ma i guai di questa legge non sono ancora finiti. A confermare la superficialità con la quale è stato predisposto questo disegno di legge, neanche i conti tornano. C'è scritto infatti all'articolo 15 - come ha ricordato il relatore - che l'onere complessivo corrispondente all'attuale fondo per il funzionamento delle AIAT è di 3,7 milioni, più i 150.000 di cui all'articolo 14, messi a disposizione per il nuovo direttore e per le spese di avvio. Ma qui ancora una volta non ci siamo, perché è vero che si vuole razionalizzare, accorpare, risparmiare, ma se già ora le AIAT si lamentavano che quei 3,7 milioni di euro erano insufficienti perché la stragrande maggioranza, il 60-70 percento, veniva assorbita dalle spese fisse del personale, adesso questa cifra diventa ancora più insufficiente perché ai cinquanta dipendenti delle AIAT, si aggiungono i 6-7 dipendenti dell'ufficio regionale del turismo, prima pagati dalla Regione e che qui invece non vengono contabilizzati. Scusate se è poco! Questo vuol dire altri 300-350 mila euro all'anno in più: chi li paga? Credo che non dovrebbe essere la nuova azienda a dover pagare gli errori anche contabili di chi ha fatto questa legge, perché partire con quella cifra in meno di quasi il 10 percento del bilancio significa un grande handicap. Penso invece che questa struttura dovrebbe essere messa in grado di lavorare bene subito, senza ostacoli fra le ruote.
Mi permetto qui di dire due parole sul termine che ora viene cambiato da "azienda", come erano prima le AIAT, ad "ufficio". Un altro passo indietro: mentre in tutta Italia, infatti, si parla di riorganizzazione turistica mettendo al centro dei discorsi le aziende di sviluppo turistico, le aziende di promozione, le aziende dei servizi, eccetera, in Valle d'Aosta si ritorna al concetto di ufficio. La differenza è importante, perché dietro le aziende si presuppone che ci sia un orientamento pubblico all'utenza e alle esigenze dei cittadini più snello e meno burocratico, dietro il termine ufficio invece ci sono tutte le disfunzioni della pubblica amministrazione, quindi neanche da questo punto di vista è un buon segnale.
Vogliamo concludere con qualche riflessione più generale. Sappiamo che il turismo viene indicato come uno dei settori vitali per l'economia della nostra regione. Dovremo quindi lavorare affinché gli operatori pubblici e privati siano incentivati a collaborare per creare una motivazione, per creare un coordinamento capace di invogliare e motivare la gente, le famiglie a venire e scoprire la Valle d'Aosta. Questo disegno di legge in questo senso è insufficiente, arriviamo ultimi o quasi fra le Regioni che mettono mano alle leggi sul turismo. La Calabria ha deliberato nel 2008, l'Emilia Romagna nel 2007, la Regione Lazio nel 2007, la Liguria nel 2005, la Lombardia nel 2007, le Marche nel 2006, la Toscana nel 2005, eccetera.
Obiettivo principale doveva essere quello di obbligare i vari operatori e i vari comparti a parlare fra di loro e mettersi d'accordo, a fare sinergia. Invece su questa legge si parte dalle AIAT, che comunque erano le uniche che già in qualche modo collaboravano, e si lascia agli altri di operare: questo significa che qui non si vuole fare sistema. In tutto il resto d'Italia, grazie a una specifica legge quadro, la n. 135, sono stati istituiti i sistemi turistici locali, che obbligano gli operatori del territorio ad unirsi, mentre da noi non è mai stata applicata. Non è un incentivo: l'obiettivo è di fare sinergia; è questa la direzione verso cui occorreva andare e bisognerà andare, se si crede veramente che il turismo sia un valore per la nostra regione e per la nostra economia.
In Valle d'Aosta secondo le più recenti statistiche sono circa 50.000 i turisti che turnano in un anno, questo significa che generano un volume di affari per l'indotto di oltre 7 milioni di euro all'anno. Sarebbe bene quindi che, invece di lamentarsi, tutto il settore cominciasse a lavorare di più in sinergia con la pubblica amministrazione e a valutare seriamente che nel turismo non si può più lasciare mano libera all'improvvisazione, ma occorre investire in serietà e professionalità. Non è casuale che in campo turistico siano nati specifici corsi universitari. Dobbiamo incentivare l'arrivo dei turisti in valle, ma dobbiamo anche offrire un sistema che sappia davvero confermare le aspettative sia dal punto di vista della qualità, dell'accoglienza, che nella politica dei prezzi.
Questi erano i cinque punti sui quali volevamo richiamare la vostra attenzione. Chiudo dicendo in definitiva: vogliamo credere nonostante tutto alla buona fede dell'Assessore, che vede questo provvedimento come un primo passo verso una vera riforma del turismo in valle, ma questa apertura di credito deve essere suffragata dai fatti e non più soltanto dalle parole. Per questo sospendiamo il giudizio, sperando che il segnale venga già dalle norme di attuazione della presente legge, là dove individua un direttore generale. Come detto prima, abbiamo bisogno di persone competenti, e questa è l'occasione per cominciare a valorizzare il comparto e le professionalità locali. Noi crediamo in questo settore, che è anche fonte di grande occupazione fissa e stagionale, per cui vigileremo affinché quanto vi abbiamo suggerito venga preso in considerazione. Grazie.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Ho ascoltato con attenzione il relatore e la collega Fontana, e vorrei fare qualche riflessione con Voi. Ha ben detto il relatore: abbiamo audito in IV Commissione, abbiamo sentito, abbiamo ascoltato soprattutto gli attori dell'oggi quindi gli uscenti, i presidenti delle AIAT, abbiamo sentito i consorzi, abbiamo sentito la parte più privata, quindi la Chambre, abbiamo sentito gli operatori e forse ognuno ha la sua ricetta, ognuno ha il suo piccolo percorso che ha tracciato e che vorrebbe tracciare. In prima battuta circa cinque mesi fa, quando in IV Commissione abbiamo affrontato questo disegno di legge, avevo fatto qualche riflessione a voce alta con l'Assessore e con i colleghi della Commissione: avremmo auspicato e gradito affrontare il dossier turismo, nel senso grande della parola, insieme. Insieme, nel senso di accoglienza e informazione, non per fare della retorica o per ridire le stesse cose che i miei colleghi hanno già detto. Ci sembrava forse importante riprendere in mano in toto il tutto e affrontare il vero cuore del turismo in Valle. Quindi, l'informazione e l'accoglienza in primis avevano già un loro percorso. Il secondo punto forte, forse dove tutti si aspettavano, ma non solo la politica, forse il territorio valdostano si aspettava una scelta importante per quanto riguarda i punti 2 e 3, cioè la promozione e la commercializzazione. Quindi non voglio ripetere le stesse cose, ma questo era un punto di partenza importante, anzi forse fondamentale.
Oggi ci troviamo invece a discutere di un primo passo, è stato ben detto: i primi piccoli passi, "ne facciamo pochi per volta ma ben fatti", forse, e sinceramente condividiamo il percorso. Lo condividiamo dal punto di vista organizzativo, lo condividiamo da un punto di vista di riordino, perché oggi andiamo a discutere solo per questa parte di riordino, non andiamo assolutamente oltre. Lo condividiamo per quanto riguarda l'unitarietà di immagine verso l'ospite, verso il turista, verso chi viene a visitare questa Valle d'Aosta che non solo amiamo, ma che vorremmo che l'ospite amasse, e condividiamo il miglioramento e l'ampliamento dei servizi resi al turista in maniera omogenea.
In breve, condividiamo anche gli strumenti che partono dal basso, che partono dal territorio, che non partono solo dall'ente pubblico - è stato ben detto durante le audizioni dai Comuni o dalle Comunità montane - ma che partono dagli operatori turistici, da tutti gli operatori, dagli attori che vivono quotidianamente la realtà. Quindi il percorso tracciato lo condividiamo, sapendo però che stiamo discutendo solo esclusivamente di riordino, quindi non stiamo assolutamente andando oltre al riordino: si riorganizza. Nella relazione si cita più volte il termine "riorganizzare", si cita un vocabolo forse che va al di là, "ristrutturare", ma ristrutturare è già più impattante rispetto al riordinare.
Noi abbiamo presentato tutta una serie di emendamenti ma su quale filosofia, su che percorso da tracciare? Ci rendiamo conto che in questo anno di legislatura abbiamo parlato sovente di semplificazione: anche questa mattina abbiamo parlato di semplificazione, anche nel pomeriggio. Si è parlato di sburocratizzazione, si è parlato e si parla sovente anche in questo disegno di legge di non fare dei doppioni. Ebbene, noi abbiamo presentato degli emendamenti molto semplici che vanno in questa direzione. La legge 45 - oggi abbiamo audito il Presidente - sarà modificata, c'è già un gruppo di lavoro che sta lavorando, legata alla legge 46. Oggi si parlava dell'albo dei segretari e si parlava della legge 45: ebbene, noi diciamo che la struttura della 45 probabilmente va modificata, ma al momento essa permette assolutamente di organizzare e istituire una struttura regionale. All'interno esiste, si può istituire, c'è la possibilità e ci sono anche le condizioni, perché tutte le risorse umane e tutti i dipendenti siano già nel comparto unico, e quindi rientrino già in quel percorso, in quel canale.
Quindi l'idea nostra qual è? Semplice, forse molto piccola, un piccolo passo. Ma se si parla di riorganizzare e di riordinare, ebbene, la legge 45 permette di istituire una struttura regionale: i dipendenti sono già regionali o comunque nel comparto unico, e la 45 dà la possibilità di attingere all'esterno dell'Amministrazione regionale persone con delle professionalità, con dei curricula di livello, con una certa managerialità. Ma di managerialità qua non si parla perché stiamo parlando di riorganizzare più dal punto di vista forse amministrativo. Quindi il percorso nostro dice: condividiamo il percorso tracciato, razionalizzare, riorganizzare, ristrutturare. Ma forse si poteva fare anche internamente: la legge ci permetteva di istituire da una parte e ci dava anche la possibilità di attingere all'esterno professionalità di alto livello, sia di primo livello, di secondo livello o di terzo livello dirigenziale. Invece no, Ahimè! L'ho ribadito più volte ai colleghi in IV Commissione: se c'era la volontà, se c'era lo spazio politico - perché è una scelta assolutamente politica questa - di non costituire un altro ente strumentale, solo ed esclusivamente per riorganizzare. Inoltre questo disegno di legge demanda indubbiamente al domani soltanto la prima delle funzioni sopra specificate; demanda al domani prossimo perché ho sentito dal relatore che si parla entro la fine del 2009. Il blocco, il cuore, quello pulsante, quello che ha voglia probabilmente di muovere la classifica a livello turistico in Valle d'Aosta, internamente, esternamente, con un ente strumentale, una azienda, non si sa, ha però la volontà di affrontare il secondo problema che è quello della promozione e commercializzazione, il vero cuore. Quindi un altro passo.
Allora diciamo: ma se è riordino, se è ristrutturazione, perché non si poteva istituire internamente il tutto e non creare questo ente strumentale esterno con personalità giuridica di diritto pubblico, con autonomia amministrativa, gestionale, patrimoniale, come è stato detto. E in più ci sarebbe poi anche l'organo di controllo in composizione monocratica preposto al controllo della sola regolarità contabile dell'organismo, senza interferenze nelle scelte di merito adottate dal direttore generale, per garantire l'efficacia di cui al comma precedente. Questo rientrerebbe tranquillamente nei compiti di un dirigente regionale e nella ristrutturazione e riorganizzazione di quella struttura, istituita con legge.
Quindi condividiamo il tutto dal punto di vista della semplificazione. Ahimè! Siamo scappati quando si chiude il cerchio, quando invece si crea un altro ente strumentale, quando negli ultimi mesi abbiamo parlato di altri enti strumentali proprio in Consiglio, e su questo vorrei fare una riflessione: è indubbiamente una scelta politica, ma poi fra tre o quattro mesi saremo di nuovo a fare delle scelte importanti per quanto riguarda la seconda parte, che è quella della promozione e commercializzazione. Grazie.
Président - Il y a quelqu'un d'autre qui veut intervenir? Je peux fermer la discussion générale?
La discussion générale est fermée. La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie, Presidente. Brevemente, perché credo che le relazioni che sono state presentate al Consiglio da parte dei relatori Agostino e Crétaz siano state decisamente esaustive. Li ringrazio per il supporto, per l'aiuto e per la collaborazione, come ringrazio ovviamente le commissioni competenti, la quarta e la seconda, e i loro presidenti, che hanno voluto seguire con attenzione questo documento.
Un documento che, ricordo, è coerente con il nostro programma di legislatura. Questa è un'attività (per essere onesto!) che ha beneficiato anche del lavoro predisposto e preparato dai miei predecessori, che ringrazio, perché questo è un argomento che ha già avuto modo di essere affrontato. I miei uffici, i dirigenti, in particolare la dott.ssa Morelli e i suoi collaboratori, hanno cercato in tutti i modi di costruire un disegno di legge, che sicuramente dà delle risposte specifiche a delle esigenze, quindi non risolve e non si occupa di tutto il settore, ma è tutt'altro che un documento improvvisato. Sicuramente possono esserci delle scelte che possono essere condivise o meno, ma di fondo c'è una attenzione specifica. Non è ovviamente all'interno di un disegno di legge che possiamo occuparci dell'occupazione o meno degli uffici, mi sembrerebbe un po' esagerato.
Solo alcune considerazioni rispetto alle attività e alle considerazioni svolte. La denominazione "Office du tourisme" è una definizione che è internazionalmente riconosciuta, è sufficiente andare nel territorio francese, in Costa Azzurra e in tutte quelle località che sono à la une e c'è una chiarezza e una terminologia, che è una terminologia internazionale che non lascia nessun tipo di dubbio. Se è vero che il nostro è un turismo che guarda il prodotto e la clientela internazionale, riteniamo di aver fatto una riforma che ha individuato una denominazione che è perfettamente coerente. Quindi immaginare di guardare solo il nostro piccolo orticello italiano non credo sia una operazione lungimirante, così come le terminologie internazionali. La "i" è una i di informazione che troviamo sia a livello di terminologia anglosassone sia a livello di terminologia latina, italiana, francese.
Dal punto di vista dell'attenzione ai problemi finanziari, vorremmo anteporre i progetti e le idee al semplice ragionamento di natura finanziaria. Oggi come oggi abbiamo la necessità di avere una programmazione regionale, che tenga conto di tutti gli aspetti, non semplicemente una ripartizione nuda e cruda di risorse, quindi potrà esserci una forza, un'energia maggiore nel chiedere risorse qualora i progetti siano robusti ed i progetti condivisi. Oggi come oggi quell'importo non è definitivo, è un importo che oggi mantiene ed è coerente con le previsioni passate, ma nell'elaborazione dei nostri programmi sicuramente ci potrà essere spazio per avere delle possibilità, per aumentare delle destinazioni, delle risorse. Però, ripeto, non è solo una questione di denaro, è una questione di bontà e di programmi condivisi.
Nell'ambito di questa riforma segnalerei una attenzione che abbiamo avuto, e sarebbe bene che venisse riconosciuto, che finalmente portiamo all'interno del Consiglio regionale una programmazione che non vi è mai stata, ovvero la definizione di una programmazione triennale in modo tale che tutti gli interlocutori all'interno del Consiglio regionale possano esprimersi in modo tale da poter dare delle indicazioni e dei contributi. Da quella programmazione triennale discenderanno le attività che di anno in anno verranno effettuate, nel rispetto della programmazione triennale. Quindi, rispetto a quanto è successo fino ad oggi, finalmente il turismo entrerà con un peso importante nella massima assise. Anche lì: come programma di legislatura avevamo indicato che il Consiglio era un luogo che doveva avere il massimo rispetto, e questo è uno degli esempi dove queste programmazioni troveranno una sede autorevole di dibattito.
Però questo tipo di argomento obbligherà i vari interlocutori ad esprimersi, perché molte volte c'è un gioco di rimessa, nel senso che si fanno delle attività e dopo ci sono delle attività che vengono criticate. Legittimo, corretto che vi siano le critiche, ma ci deve essere anche una attività propositiva, di dire "riteniamo di fare questo piuttosto che quest'altro". Ovviamente le energie sono limitate, non si può fare tutto, e anche lì molte volte, vedete, nell'ambito della programmazione turistica si dice: ma perché non avete fatto delle azioni nei confronti di questo mercato, non avete fatto quest'altro? Bene! Con questo tipo di attività noi chiederemo il contributo da parte di tutti, per poter definire l'indirizzo regionale. Questo è ovviamente un indirizzo regionale che è trasversale, perché sapete bene che l'attività turistica è una attività che ha dei contenuti che risiedono in tutte le altre strutture: stiamo parlando della cultura, stiamo parlando dell'artigianato, stiamo parlando dell'agricoltura. Quindi da questo punto di vista abbiamo finalmente la possibilità di avere degli indirizzi ed è un po' lo sforzo che stiamo facendo, così come il piano di marketing, che fra un po' riuscirà ad avere una sua definizione e potrà essere oggetto di analisi all'interno del governo con le commissioni e avere un confronto adeguato.
Quindi non mi dilungherei rispetto a questo tema. Credo che questo sia un primo passaggio che viene - perdonatemi! - un po' sminuito, perché mettere assieme già undici strutture, cercare di dialogare con undici realtà non è così comodo, non è così banale, perché ognuno nel tempo ha maturato delle convinzioni, ha maturato delle esperienze e dobbiamo far sì che questo percorso non ci faccia perdere per strada delle cose che fino ad oggi sono state fatte anche bene. Chiaramente cerchiamo di cogliere le opportunità di questa riorganizzazione, per poter diminuire il più possibile le attività di natura amministrativa e burocratica, per migliorare sempre più il servizio, per prolungare gli orari, per poter dare un servizio puntuale e specifico ai nostri interlocutori, ai nostri operatori e ai nostri turisti.
Uno degli aspetti che avete visto di questi uffici, che ritengo siano anche qualificanti, è la possibilità già subito di creare delle convenzioni, creare delle possibilità per poter mettere a patrimonio delle ricchezze che già oggi ci sono. Nelle relazioni è stata citata, per esempio, tutta l'attività sulle seconde case, quindi riuscire a dare delle informazioni, riuscire a creare le condizioni affinché questo patrimonio importantissimo riesca a generare delle presenze e riesca ad avere una sua organicità.
Rispetto a questo io ringrazio di nuovo tutti coloro che hanno collaborato e accetto volentieri questa apertura di credito della Consigliera Fontana a nome del Partito Democratico, perché credo che questa sia una sfida che merita un po' di passione, e non è una frase di rito, ma se tutti assieme cerchiamo di collaborare facendo delle proposte e non solo delle critiche, credo che si potrà raggiungere qualche elemento.
Concludo veramente con un ringraziamento specifico da parte mia e degli uffici per tutti i contributi che ci sono stati da parte dei Consiglieri soprattutto della IV Commissione, dei contributi che sono stati dati e quindi: forza! Forza turismo!
Président - On peut passer à l'examen article par article. Sur l'article 1er nous avons l'amendement n° 1 de Vallée d'Aoste Vive-Renouveau et l'amendement n° 1 du Parti Démocratique.
La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Una considerazione sull'emendamento 1. Innanzitutto i nostri emendamenti presentati sono delle proposte, non sono delle critiche, sono delle proposte per andare in un senso leggermente diverso, quindi, condividendo l'impianto, il percorso è magari parallelo ma diverso, quindi sottolineo, va considerato in quanto proposta.
Il comma 2 darebbe la possibilità di istituire ai sensi della legge 45 un'apposita struttura organizzativa all'interno dell'Amministrazione regionale di livello... uno dei tre livelli: o coordinatore o un dipartimento o una direzione o un servizio. Il comma 3 invece darebbe la possibilità di approvare con una deliberazione di Giunta l'organizzazione, la procedura, la riorganizzazione previo parere delle commissioni consiliari competenti in materia, facendo così un rimando dalla Giunta regionale, previo parere delle commissioni competenti. Diciamo: l'impianto più importante è l'emendamento 1, dove noi auspicheremmo non un ente strumentale, ma un istituire all'interno dell'amministrazione regionale una struttura che organizza e riordina le undici AIAT soppresse.
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie, Presidente. Per quanto ci riguarda, gli emendamenti nn. 1, 2 , 3, 4 e 5 li ritengo illustrati, visto che ne ho parlato nella relazione. Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - La nostra è una posizione contraria sui due emendamenti proposti. Chiaramente la filosofia presentata dal gruppo Vallée d'Aoste Vive-Renouveau è contraria all'impostazione che abbiamo dato, nel senso che abbiamo creato una struttura, mentre qua si vuole mantenere all'interno, è stato spiegato nell'intervento del consigliere Chatrian. Noi non condividiamo questa impostazione, vogliamo creare un soggetto esterno con una sua autonomia.
Così come per l'emendamento n. 1, abbiamo motivato che riteniamo la denominazione più propria e più consona alla denominazione internazionale conosciuta, quella di "Office du tourisme".
Président - Je soumets au vote l'amendement n° 1 de Vallée d'Aoste Vive-Renouveau, qui récite:
Emendamento
L'articolo 1 è sostituito dal seguente:
"Articolo 1
(Soppressione delle Aziende di informazione ed accoglienza turistica)
1. A decorrere dal 1° gennaio 2010, sono soppresse le Aziende di informazione ed accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT), istituite ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale 15 marzo 2001, n. 6 (Riforma dell'organizzazione turistica regionale. Modificazioni alla legge regionale 7 giugno 1999, n. 12 (Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale) e abrogazione delle leggi regionali 29 gennaio 1987, n. 9, 17 febbraio 1989, n. 14, 2 marzo 1992, n. 4, 24 giugno 1992, n. 33, 12 gennaio 1994, n. 1 e 28 luglio 1994, n. 35).
2. A decorrere dal 1° gennaio 2010, i servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica sono svolti da un'apposita struttura organizzativa istituita dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 (Riforma dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e revisione della disciplina del personale).
3. La raccolta ed il coordinamento delle istanze dei soggetti istituzionali ed economici operanti nel settore turistico a livello locale sono disciplinate con deliberazione della Giunta regionale, previo parere delle commissioni consiliari competenti in materia.".
Conseillers présents: 33
Votants: 26
Pour: 4
Contre: 22
Abstentions: 7 (Benin, Donzel, Carmela Fontana, Lattanzi, Rigo, Tibaldi, Zucchi)
Le Conseil n'approuve pas.
Président - Puisque le Conseil n'a pas approuvé cet amendement, tous les autres amendements présentés par le groupe Vallée d'Aoste Vive-Renouveau sont "chutés"; j'en donne respectivement lecture pour le procès verbal:
Emendamento
L'articolo 2 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 3 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 4 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 5 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 6 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 7 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 8 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 9 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 10 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 11 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 12 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 13 è sostituito dal seguente:
"Articolo 13
(Disposizione di coordinamento)
1. Ogni riferimento contenuto nelle leggi o nei regolamenti regionali alle Aziende di informazione ed accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT) deve intendersi effettuato, a far data dal 1° gennaio 2010, all'Assessorato regionale competente in materia di turismo.".
Emendamento
L'articolo 14 è sostituito dal seguente:
"Articolo 14
(Disposizioni transitorie)
1. Gli organi delle AIAT restano prorogati fino al 31 dicembre 2009, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge regionale 19 novembre 2008, n. 24 (Proroga degli organi delle Aziende di informazione e accoglienza turistica, istituite con legge regionale 15 marzo 2001, n. 6).
2. Gli uffici delle AIAT e gli uffici di informazione e accoglienza turistica (IAT), da esse istituiti ai sensi dell'articolo 15 della l.r. 6/2001, sono mantenuti quali articolazioni territoriali dell'Assessorato regionale competente in materia di turismo.
3. A far data dal 1° gennaio 2010, la Regione succede in tutti i rapporti, attivi e passivi, delle AIAT. All'Assessorato sono trasferite tutte le risorse finanziarie, patrimoniali, strumentali ed umane in dotazione alle AIAT. I rapporti di lavoro in essere alla data del subentro proseguono, senza interruzione, con la Regione, con conservazione della posizione giuridica e del trattamento economico in godimento.
4. Entro il 31 dicembre 2009, i Presidenti delle AIAT redigono un verbale di ricognizione della consistenza e destinazione d'uso del patrimonio, di tutti i beni mobili ed immobili, delle risorse strumentali, del rendiconto delle attività e passività e di ogni altra situazione rilevante e lo trasmettono all'Assessorato regionale competente in materia di turismo. Entro la stessa data, i Presidenti provvedono, inoltre, a predisporre il conto consuntivo dell'anno 2009 e la relativa relazione e li trasmettono, unitamente al parere rilasciato dal Collegio dei revisori dei conti, all'Assessorato stesso per l'approvazione.".
Emendamento
L'articolo 15 è soppresso.
Emendamento
L'articolo 17 è soppresso.
Je soumets au vote l'amendement n° 1 du Parti Démocratique, qui récite:
Emendamento
Al comma 2 dell'articolo 1, e di conseguenza ovunque ricorrano nel testo del d.1. 24, le parole "Office régional du tourisme - Ufficio regionale del turismo" sono sostituite dalle parole "Azienda regionale del turismo - Agence régionale du tourisme (ATR)''.
Conseillers présents: 34
Votants: 26
Pour: 3
Contre: 23
Abstentions: 8 (Benin, Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Lattanzi, Patrizia Morelli, Tibaldi, Zucchi)
Le Conseil n'approuve pas.
Président - Je soumets au vote l'article 1er:
Conseillers présents: 33
Votants: 26
Pour: 26
Abstentions: 7 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)
Le Conseil approuve.
Président - En effet même les amendements du Parti Démocratique sont "chutés" à la suite du fait que le premier amendement a été repoussé; j'en donne respectivement lecture pour le procès verbal:
Emendamento
Il comma 1 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
"1. A far data dal 1° luglio 2009, è istituita l'Azienda regionale del turismo - Agence régionale du tourisme (ATR), di seguito denominata Azienda del turismo, ente strumentale della Regione per lo svolgimento dei servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica. A decorrere dal 1° luglio 2009, sono soppresse le Aziende di informazione ed accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT), istituite ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale 15 marzo 2001, n. 6 (Riforma dell'organizzazione turistica regionale. Modificazioni alla legge regionale 7 giugno 1999, n. 12 (Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale) e abrogazione delle leggi regionali 29 gennaio 1987, n. 9, 17 febbraio 1989, n. 14, 2 marzo 1992, n. 4, 24 giugno 1992, n. 33, 12 gennaio 1994, n. 1 e 28 luglio 1994, n. 35).".
Emendamento
I1 comma 1 dell'articolo 13 è sostituito dal seguente:
"1. Ogni riferimento contenuto nelle leggi o nei regolamenti regionali alle Aziende di informazione ed accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT) deve intendersi effettuato, a far data dal 1° luglio 2009, all'Azienda del turismo.".
Emendamento
L'articolo 14 è sostituito dal seguente:
"Articolo 14
(Disposizioni transitorie)
1. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale avvia le procedure per la costituzione degli organi dell'Azienda del turismo, al fine di assicurarne l'operatività a far data dal 1° luglio 2009. Sempre a far data dal 1° luglio 2009, gli organi delle AIAT sono soppressi.
2. In sede di prima applicazione, in attuazione delle direttive di cui all'articolo 2, comma 3, da adottare entro il 15 ottobre 2009, l'Azienda del turismo predispone, d'intesa con l'assessorato competente, il piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4, per l'anno 2010, che trasmette alla Giunta regionale, per il tramite del medesimo assessorato, entro il 15 novembre 2009.
3. In sede di prima applicazione, l'Azienda del turismo provvede alla predisposizione del bilancio di previsione per l'anno 2010 e lo trasmette per l'approvazione alla Giunta regionale entro il 10 dicembre 2009.
4. In sede di prima applicazione, la sede dell'azienda del turismo è stabilita presso l'ex-AIAT di Aosta; gli uffici delle altre ex-AIAT e gli uffici di informazione e accoglienza turistica (IAT) da esse istituiti, ai sensi dell'articolo 15 della 1.r. 6/2001, sono mantenuti e, a decorrere dal 1° luglio 2009, assumono la denominazione di Offices du tourisme.
5. In sede di prima applicazione, l'Organo di controllo è costituito in forma collegiale ed è composto da tre membri, nominati con deliberazione della Giunta regionale per la durata di un anno.
6. A far data dal 1° luglio 2009, l'Azienda del turismo succede in tutti i rapporti, attivi e passivi, delle AIAT. All'Azienda del turismo sono trasferite tutte le risorse finanziarie, patrimoniali, strumentali ed umane in dotazione alle AIAT. I rapporti di lavoro in essere alla data del subentro proseguono, senza interruzione, con l'Azienda del turismo, con conservazione della posizione giuridica e del trattamento economico in godimento.
7. Entro il 30 giugno 2009, i Presidenti delle AIAT redigono un verbale di ricognizione delle dotazioni organiche dei rispettivi enti e del personale dipendente che trasmettono al Direttore generale dell'Azienda del turismo; sulla base di tali verbali il Direttore generale determina la dotazione organica dell'Azienda del turismo e la propone, entro il 30 novembre 2009, per il tramite dell'assessorato competente, alla Giunta regionale per l'approvazione.
8. Entro il 30 giugno 2009, i Presidenti delle AIAT redigono un verbale di ricognizione della consistenza e destinazione d'uso del patrimonio, di tutti i beni mobili ed immobili, delle risorse strumentali, del rendiconto delle attività e passività e di ogni altra situazione rilevante e lo trasmettono al Direttore generale.
9. Per il periodo dal 1° luglio 2009 al 31 dicembre 2009, la Regione assicura all'Azienda del turismo le risorse finanziarie necessarie al sostegno della prima operatività della medesima.".
Emendamento
Il comma 1 dell'articolo 15 è sostituito dal seguente:
"1. L'onere derivante dall'applicazione dell'articolo 14, comma 9, è determinato in euro 500.000 per l'anno 2009.".
Je soumets au vote l'amendement n° 1 de la IVe Commission, qui récite:
Emendamento
Il comma 4 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
"4. In attuazione delle direttive approvate con le modalità di cui al comma 3, la Giunta regionale approva entro il 15 novembre di ogni anno, su proposta dell'Office régional, di concerto con l'assessorato competente e sentito il Consiglio permanente degli enti locali, il piano operativo annuale, il quale costituisce documento di pianificazione analitica e puntuale per la definizione, in relazione a ciascuno degli ambiti di intervento dell'Office régional, delle attività da svolgere nell'anno di riferimento. Il piano operativo annuale prevede iniziative che valorizzino le specificità di ogni parte del territorio regionale, comprese le località a minor vocazione turistica, tenendo conto delle proposte delle conferenze permanenti territoriali di cui all'articolo 5.".
Conseillers présents: 34
Votants: 27
Pour: 27
Abstentions: 7 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 2 dans le texte ainsi amendé:
Articolo 2
(Istituzione dell'Office régional du tourisme - Ufficio regionale del turismo)
1. A far data dal 1° luglio 2009, è istituito l'Office régional du tourisme - Ufficio regionale del turismo, di seguito denominato Office régional, ente strumentale della Regione per lo svolgimento dei servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica. A decorrere dal 1° gennaio 2010, sono soppresse le Aziende di informazione ed accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT), istituite ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale 15 marzo 2001, n. 6 (Riforma dell'organizzazione turistica regionale. Modificazioni alla legge regionale 7 giugno 1999, n. 12 (Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale) e abrogazione delle leggi regionali 29 gennaio 1987, n. 9, 17 febbraio 1989, n. 14, 2 marzo 1992, n. 4, 24 giugno 1992, n. 33, 12 gennaio 1994, n. 1 e 28 luglio 1994, n. 35).
2. L'Office régional, ente del comparto unico regionale, è dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, di autonomia amministrativa, gestionale, patrimoniale, contabile e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla presente legge. L'Office régional è sottoposto alla vigilanza della Regione, da attuarsi per il tramite dell'assessorato regionale competente in materia di turismo, di seguito denominato assessorato competente.
3. L'Office régional opera nel rispetto delle direttive regionali, le quali costituiscono strumento di programmazione e di indirizzo per la definizione degli obiettivi strategici e degli assi di intervento prioritari nel periodo di riferimento. Le direttive sono approvate con cadenza triennale dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, e possono essere aggiornate nel corso del triennio.
4. In attuazione delle direttive approvate con le modalità di cui al comma 3, la Giunta regionale approva entro il 15 novembre di ogni anno, su proposta dell'Office régional, di concerto con l'assessorato competente e sentito il Consiglio permanente degli enti locali, il piano operativo annuale, il quale costituisce documento di pianificazione analitica e puntuale per la definizione, in relazione a ciascuno degli ambiti di intervento dell'Office régional, delle attività da svolgere nell'anno di riferimento. Il piano operativo annuale prevede iniziative che valorizzino le specificità di ogni parte del territorio regionale, comprese le località a minor vocazione turistica, tenendo conto delle proposte delle conferenze permanenti territoriali di cui all'articolo 5.
Conseillers présents: 34
Votants: 27
Pour: 27
Abstentions: 7 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)
Le Conseil approuve.
Président - A l'article 3 il y a l'amendement n° 2 de la IVe Commission, qui récite:
Emendamento
Alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 le parole "di interesse regionale" sono sostituite dalle parole "di interesse turistico".
Je soumets au vote l'amendement n° 2 de la IVe Commission:
Conseillers présents: 34
Votants: 30
Pour: 30
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Toujours à l'article 3 il y a l'amendement n° 3 de la IVe Commission, qui récite:
Emendamento
Alla lettera g) del comma 1 dell'articolo 3 la parola "ovvero" è sostituita dalla parola "e/o".
Je soumets au vote l'amendement n° 3 de la IVe Commission:
Conseillers présents: 34
Votants: 30
Pour: 30
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 3 dans le texte ainsi amendé:
Articolo 3
(Funzioni dell'Office régional)
1. L'Office régional:
a) istituisce e gestisce gli Offices du tourisme - Uffici del turismo, di seguito denominati Offices du tourisme, che ne costituiscono le articolazioni territoriali, e assicura per il loro tramite i servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica, attuando a tale scopo tutte le iniziative comunque funzionali al soddisfacimento delle esigenze della clientela turistica;
b) assicura, ai fini della proposta del piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4, per il tramite degli Offices du tourisme, la raccolta ed il coordinamento delle istanze dei soggetti istituzionali ed economici operanti nel settore turistico a livello locale, organizzati nelle conferenze permanenti territoriali di cui all'articolo 5;
c) organizza, anche in collaborazione con la Regione, i Comuni, le Comunità montane, le Pro loco, i Consorzi di operatori turistici ed ogni altro soggetto interessato, pubblico o privato, manifestazioni, spettacoli, convegni ed eventi di interesse turistico, sulla base di una programmazione annuale, definita nel piano operativo dell'anno di riferimento;
d) realizza e diffonde materiale illustrativo ed informativo atto a favorire la conoscenza delle risorse turistiche della Valle d'Aosta e dei diversi ambiti territoriali di riferimento degli Offices du tourisme;
e) assicura, per il tramite degli Offices du tourisme, la rilevazione e la trasmissione all'assessorato competente dei dati statistici relativi al movimento turistico, secondo le modalità stabilite dai competenti organi statali e regionali, operando adeguati controlli sulla correttezza e tempestività dei dati forniti dagli operatori;
f) gestisce, in collaborazione con l'assessorato competente, il Portale turistico regionale, garantendo, per il tramite degli Offices du tourisme, l'inserimento e l'aggiornamento dei contenuti informativi;
g) stipula, nei limiti e alle condizioni stabiliti nelle direttive di cui all'articolo 2, comma 3, convenzioni per la gestione e l'erogazione di servizi per conto di terzi a favore della clientela turistica e/o per la messa a disposizione in favore di terzi di spazi nell'ambito degli Offices du tourisme;
h) collabora, su richiesta dell'assessorato competente, per l'attuazione di iniziative di promozione turistica;
i) promuove ed attua iniziative di formazione volte ad elevare la professionalità degli addetti ai servizi di informazione, accoglienza ed assistenza turistica, al fine di uniformarne ed incrementarne la qualità e l'efficienza.
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 4:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - A l'article 5 il y a l'amendement n° 4 de la IVe Commission, qui récite:
Emendamento
Dopo il comma 2 dell'articolo 5 è aggiunto il seguente:
"2bis. I rappresentanti delle conferenze permanenti territoriali sono convocati dal Direttore generale dell'Office régional entro il mese di settembre di ciascun anno, al fine della predisposizione del piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4, nonché al termine delle stagioni invernale e estiva, per l'analisi e la valutazione delle attività di animazione locale svolte e dei servizi turistici resi nell'ambito territoriale di riferimento.".
Je le soumets au vote:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 5 dans le texte ainsi amendé:
Articolo 5
(Conferenze permanenti territoriali)
1. Presso gli Offices du tourisme possono costituirsi in conferenza permanente, su iniziativa e tramite il coordinamento del Comune o dei Comuni territorialmente interessati, le imprese, gli enti, le associazioni e ogni altro soggetto, pubblico o privato, aventi interesse in ambito turistico, con sede o comunque operanti nell'ambito territoriale di riferimento del relativo Office.
2. Nell'ambito delle conferenze istituite ai sensi del comma 1, i soggetti partecipanti rappresentano esigenze e problematiche di interesse turistico relative all'ambito territoriale di riferimento, elaborando proposte e osservazioni che inoltrano, per il tramite dell'Office du tourisme di appartenenza, all'Office régional per lo svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b).
3. I rappresentanti delle conferenze permanenti territoriali sono convocati dal Direttore generale dell'Office régional entro il mese di settembre di ciascun anno, al fine della predisposizione del piano operativo annuale di cui all'articolo 2, comma 4, nonché al termine delle stagioni invernale e estiva, per l'analisi e la valutazione delle attività di animazione locale svolte e dei servizi turistici resi nell'ambito territoriale di riferimento.
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 6:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 7:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 8:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 9:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 10:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 11:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 12:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - A l'article 13 il y a l'amendement n° 5 de la IVe Commission, qui récite:
Emendamento
Dopo il comma 1 dell'articolo 13 è aggiunto il seguente:
"1bis. Al comma 5 dell'articolo 6 della l.r. 6/2001, le parole "di cui all'articolo 12" sono soppresse a far data dal 1° gennaio 2010.".
Je le soumets au vote:
Conseillers présents: 34
Votants: 27
Pour: 27
Abstentions: 7 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 13 dans le texte ainsi amendé:
Articolo 13
(Disposizione di coordinamento)
1. Ogni riferimento contenuto nelle leggi o nei regolamenti regionali alle Aziende di informazione ed accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT) deve intendersi effettuato, a far data dal 1° gennaio 2010, all'Office régional.
2. Al comma 5 dell'articolo 6 della l.r. 6/2001, le parole "di cui all'articolo 12" sono soppresse a far data dal 1° gennaio 2010.
Conseillers présents: 34
Votants: 27
Pour: 27
Abstentions: 7 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 14:
Conseillers présents: 34
Votants: 27
Pour: 27
Abstentions: 7 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 15:
Conseillers présents: 34
Votants: 27
Pour: 27
Abstentions: 7 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Patrizia Morelli, Rigo)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 16:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - Je soumets au vote l'article 17:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
Président - La parole au Vice-président Chatrian pour déclaration de vote.
Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Solo per annunciare la nostra astensione su questo disegno di legge, principalmente per il fatto che riteniamo non necessario istituire e costituire un nuovo ente strumentale, solo esclusivamente per l'informazione e l'accoglienza, e come detto precedentemente per un riordino iniziale del sistema turistico regionale. Quindi condividendone l'impostazione, non condividiamo il fatto di istituire solo per un riordino un nuovo ente strumentale prima e poi solo successivamente di affrontare il vero cuore, quello della promozione. Grazie.
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Come gruppo del Partito Democratico voteremo a favore di questa legge con il solito credito all'Assessore Marguerettaz, con la speranza che mi darà ascolto sulle cose che non vanno. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Benin.
Benin (PdL) - Grazie, Presidente. Credo che questo sia un primo passo ad un percorso importante che l'Assessore Marguerettaz ci ha promesso in IV Commissione. Anch'io, inizialmente, avevo auspicato che questa proposta di legge fosse più completa e desse già tutte le risposte sul cammino, anche se graduali. Vero è che queste risposte non ci sono ancora pervenute tutte. Le promesse, io spero siano mantenute affinché non si dica in questa sede, un domani, "abbiamo un'altra volta sbagliato a non garantire l'efficacia di quello che voleva essere un nostro processo di sviluppo", al fine di poter condividere un percorso che mi è sembrato essere di comune interesse con lo stesso Assessore.
Anch'io capisco che non possa essere oggi condiviso e compreso da tutti un percorso così come quello che è stato predisposto, però auspichiamo - ripeto - che tale strada abbia il suo seguito, perché il turismo è importante. Mi ha fatto piacere che l'Assessore abbia ribadito che per la prima volta in questa legislatura si è parlato e si parlerà di turismo, e che questo non sia solo un auspicio ma anche una realtà. Quindi credo, fermamente, nelle parole che ha citato e spero che il futuro ci darà i riscontri concreti, così come questa legislatura - il Presidente lo ha anche detto - deve essere una legislatura concreta: lo sia veramente, e ci auguriamo che il turismo ne abbia gran giovamento, per l'interesse di questa regione.
Président - Je soumets au vote la loi dans son ensemble:
Conseillers présents: 33
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)
Le Conseil approuve.
