Objet du Conseil n. 182 du 31 juillet 1970 - Resoconto
OGGETTO N. 182/70 - Proposta di regionalizzazione del Consorzio Agrario di Aosta. (Approvazione di Mozione)
Manganoni (P.C.I.) - Io, quando ho presentato quella mozione, la situazione era fina. Oggi io vorrei sapere a che punto si trova la situazione, quindi delle affermazioni che io facevo allora erano valide allora, quattro, cinque, sei mesi fa, quando è...
Montesano (P.S.D.I.) - 1° febbraio.
Manganoni (P.C.I.) - Oggi vorrei che mi si illustri qual è la situazione di questo Consorzio Agrario.
Dujany (D.P.) - La situazione del Consorzio Agrario non è bella. Il Ministero dell'agricoltura, con suo decreto, ha posto in liquidazione il Consorzio Agrario di Aosta ed ha nominato un Commissario liquidatore un paio circa di mesi fa. Questo Commissario liquidatore è stato affiancato da un altro Vice Commissario che è stato segnalato dalla Regione.
Successivamente il Commissario stesso liquidatore ha proposto l'esercizio provvisorio ed ha chiesto all'Amministrazione regionale di interessarsi del problema, impegnandosi anche eventualmente sul piano finanziario durante il periodo dell'esercizio provvisorio qualora il Ministero lo concedesse.
Noi abbiamo sollecitato il ministero per la richiesta dell'esercizio provvisorio e ci siamo riservati di sentire gli organi deliberanti per quanto riguarda gli eventuali contributi che dovremmo concedere limitatamente a questo esercizio provvisorio.
Indipendentemente da questa situazione il problema si presenta in questi termini. È opportuno mantenere in piedi questo Consorzio Agrario? È economicamente possibile mantenerlo in piedi e vale la pena tenerlo in piedi nell'interesse dei contadini se pur sotto una forma regionale anziché sotto una forma quale funzionava nel passato?
Questo mi pare sia un po' il succo della questione. Noi riteniamo che in questo momento non siamo in condizioni di poter rispondere in un modo chiaro in quanto non abbiamo tutti gli elementi di valutazione soprattutto sul piano economico ed organizzativo per poter sapere se quest'azienda possa essere validamente sostenuta.
Quindi questo è un po' il problema a cui deve rispondere il Consiglio, cioè il ministero dovesse concedere l'esercizio provvisorio per un periodo di pochi mesi, noi, la Regione, possa prendere a suo carico eventuali oneri passivi che dovessero verificarsi in questo breve periodo di gestione. Questo periodo potrebbe naturalmente dire ad ognuno di noi, se vale la pena di mantenere in piedi questo organo in cui tra l'altro ci sono dieci, dodici persone che vi lavorano e sono state licenziate circa dieci giorni fa con un periodo di preavviso per la durata di un mese.
Manganoni (P.C.I.) - Di fronte a questa situazione nuova esposta dal Presidente che io ignoravo, così conoscevo la situazione di allora e non quella di adesso, naturalmente sorgono molte perplessità. Una delle prime preoccupazioni è quella per i dipendenti perché si ha almeno assicurato loro un nuovo posto di lavoro? Questo è uno dei problemi di base, che siano stati licenziati con un mese di preavviso però sono licenziati. Ora io non li conosco questi dipendenti, non sapevo neanche esattamente quanti erano. Adesso so che sono dieci o dodici. Comunque una delle preoccupazioni nostre dovrebbe esse quella che questi non vengano buttati sul lastrico, almeno ci si interessi per dar loro un'occupazione. Poi, sulla possibilità di gestirlo come Regione o meno, qui è naturale che io non possa dire in questo momento si o no, è un problema che va esaminato, va esaminato il problema con tutte le sue conseguenze, i fattori positivi e negativi. Io sono della tesi però che, prima che la Regione prenda una decisione definitiva, senta almeno la Commissione dell'Agricoltura e poi io direi, anche per aiutare, magari, di farsi presentare un'altra mozione ne informi il Consiglio e che tenga informato anche il Consiglio naturalmente anche la Commissione all'agricoltura.
Bordon (D.C.) - Poche cose in aggiunta. Anche qui presentata in febbraio la situazione, in febbraio, del Consorzio era quella che era oggi. L'abbiamo seguita, abbiamo visto il passivo, siamo stati i primi a dire che era opportuno che si rileggesse a fondo tutta questa impostazione e questo risulta dagli atti, il Presidente della Giunta l'avrà certamente trovato. Però è indubbia una cosa: se il Consorzio Agrario, si chiami in questo modo o si chiami in altro modo, però ha una funzione, funzione calmieratrice per i prezzi per determinati generi per determinati sementi e quindi ha effettivamente svolto il compito importante in quanto che è previsto agli agricoltori ad avere merci sementi a dei prezzi ridotti eccetera. Ora io non so quale sarà il tipo di condizione che dovrà avere in futuro, se dovrà essere regionalizzata, se dovrà fare parte di una mente di sviluppo, qualche cosa di simile, io però penso che questi consigli ce li potrà dare l'Assessore all'agricoltura che in questo momento è in tutt'altre faccende affaticato.
Dicevo questi consigli per avere un altro modo di gestione diverso di un altro, per cui non si abbia a creare di nuovo una situazione deficitaria come questa. Io penso che gli organi dell'assessorato all'agricoltura possano consigliarci quali dovranno essere questi modi di gestione ma è indubbio che qualche cosa in questo campo si dovrà fare perché il Consorzio Agrario agli effetti agricoli ha avuto, ha dato i suoi benefici e io penso che questa situazione così deficitaria, così grave non sia dovuta a tutta la gestione del Consorzio in Aosta ma, se si va a vedere la storia, cosa hanno fatto, perché caso mai la faremo in futuro, ma debba rivedersi perché ci sarà certamente il riverbero dalla scissione che era venuto dal Consorzio Agrario fra il Canavese e la Valle d'Aosta per cui risulterà certamente da questo studio che una certa passività passò dal Canavese ad Aosta.
Ad ogni modo, questo è uno studio che faranno i Commissari ma io ribadisco e prego l'Assessore all'agricoltura di voler seguire bene questa pratica perché qualche cosa di analogo bisognerà fare, non di analogo in campo di passività, ma in campo di beneficio agli effetti della classe degli agricoltori.
Fosson (U.V.) - Io non volevo prendere la parola su questo argomento ma, dopo quanto sentito dire dal Consigliere Bordon, devo dire che un certo qualcosa di vecchio viene a galla in questo momento ed è contrario veramente alle affermazioni che ha fatto il Consigliere Bordon.
Dico questo senza nessuna... senza niente, il Consigliere Bordon non credo sia interessato al Consorzio Agrario però una cosa va detta e poi si vedrà quello che si dovrà fare per il Consorzio Agrario, lo esaminerà la Commissione, vedrà se dovrà dare un'impostazione nuova o che, però io vorrei fare due rilievi, due rilievi che sono stati fatti nel passato dal sottoscritto in quest'aula o nella vecchia aula ancora del Consiglio regionale e che purtroppo, con la situazione oggi del Consorzio Agrario, dimostra che avevamo visto chiaro.
Prima cosa vorrei dire che il Consorzio Agrario in Valle d'Aosta non ha mai costituito, non ha mai esercitato quella funzione che avrebbe dovuto esercitare perché, quando ero ancora Assessore all'industria e commercio, quindi presiedevo il Comitato prezzi, più volte ho dovuto richiamare il Consorzio Agrario per ritoccare i suoi prezzi perché le sue analisi di prezzi di vendita erano superiori dei grossisti che vendevano l'altra merce ad Aosta e parlo di mangimi, sementi e via dicendo. Questo io l'ho detto e, se andate a vedere dei vecchi verbali, ne avevo dato atto.
Quindi questa funzione che avrebbe dovuto avere il Consorzio Agrario non l'ha avuta.
La questione delle macchine agricole. La questione delle macchine agricole: tutti gli altri commercianti hanno avuto uno sviluppo, il Consorzio Agrario non l'ha avuto in questo campo.
Quindi è mancato alla sua funzione, è mancato anche alla sua funzione. Teniamo conto che, quando noi abbiamo chiesto che il Consorzio Agrario si interessasse della Valle d'Aosta e abbiamo e avevamo cercato nel Consorzio Agrario di creare, e qui non voglio fare una lunga discussione, non voglio fare, voglio solo accennare a un problema, così ma i magazzini per la fontina e abbiamo dato un fondo al Consorzio Agrario e volevamo che questi magazzini restassero di proprietà dell'Amministrazione regionale. Forse il Consigliere Bordon si ricorda gli alti alt che sono venuti fuori in sede consiliare, allora era Presidente del Consorzio il geometra Vesan, e si è presa un'altra soluzione cioè quella di dire no, come deve essere proprietà della Federconsorzi e praticamente noi diamo un fondo, un contributo a fondo perduto al Consorzio Agrario. E abbiamo dato questo fondo, questo contributo a fondo perso al Consorzio Agrario con il risultato che anche questo, oggi, in seguito a un'azione fallimentare, noi potremmo ancora avere qualche cosa, recuperare quello che abbiamo dato invece così non recuperiamo niente.
Ho voluto solo dire questo per sottolineare che il Consorzio Agrario non ha svolto il suo compito.
Ora, se si deve vedere, io sono d'accordo di esaminare a fondo la questione ma, prima di impegolarci in altre spese per il Consorzio Agrario, pensiamoci quattro volte, esaminiamolo pure in Commissione e non solo nella Commissione Agricoltura, lo esamineremo insieme però, se abbiamo dinanzi queste cose del passato, ricordiamocele, ricordiamocele in maniera da non mettere ancora degli altri milioni senza avere alcun risultato per i nostri agricoltori.
Questo volevo dire.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Nemmeno io avrei preso la parola se non fosse intervenuto il Consigliere Bordon a stuzzicare alcune cose riguardo questo strumento della Federconsorzi di... Intanto il Consorzio Agrario di Aosta, il quale si dice trovarsi in gravi difficoltà tanto da prospettare la liquidazione totale, vorrei aggiungere che per... tali difficoltà si verificheranno anche sui Consorzi Agrari satelliti che vi sono in Valle. Quindi crisi di questo vuol anche dire crisi degli altri e, se c'è uno stato di fallimento per questo Consorzio, può dardi che lo sia anche per altri.
Vorrei parlare di questo Consorzio Agrario visto non già come un grosso vantaggio a favore degli agricoltori ma piuttosto con struttura, con profondi legami con la Federconsorzi la quale ultima affonda le sue radici su di un tipo di intervento non del tutto conveniente con le esigenze del contadino.
Diciamo pure come il Consorzio Agrario sia diventato sempre più a rimorchio di quel grosso carrozzone che è la Federconsorzi con le conseguenze negative che vanno poi a ripercuotersi nel magro bilancio degli agricoltori.
Motivo per cui è solamente necessario rivedere tutto il problema alla ricerca di questo difetto per promuoverne un effetto negativo.
Bordon (D.C.) - Io ringrazio i Consiglieri che mi hanno preceduto perché mi danno dei meriti che io non merito in quanto che per stuzzicare, per dire qualche cosa vuol dire ampliare un dibattito. Mi sembra che questo sia il nostro dovere e che gli elettori ci abbiano mandato qui per questo.
Ma, indipendentemente da certe considerazioni, io non credo di aver stuzzicato nulla dicendo che per me questo Consorzio Agrario, che aveva ereditato delle passività in seguito a uno scorporo avvenuto con il Canavese, ha dovuto trascinarsi dietro quest'attività.
Io ripeto tutto quello che ho detto prima e anche al Consigliere Fosson che è vecchio non tanto per l'età ma per vecchia esperienza e di questa vecchia esperienza se ne serve qualche volta per fare apparire delle colpe così più o meno sicure che però in questo momento non ci servono perché non facciamo certamente un processo al passato. Io ripeto che ho detto allora come dico adesso che questo Consorzio Agrario ha la funzione di calmierare i prezzi di sementi, i prezzi di generi alimentari, di tutto ciò che può servire alla classe degli agricoltori e ripeto quello che ho detto prima che per me questo Consorzio Agrario, sotto questa forma o sotto un'altra forma, ha da essere mantenuto in piedi perché questo è il risultato perché temo che, se dovesse cadere, non dovesse avere l'aiuto della Regione, noi vedremo forse certi commercianti privati che si avvarrebbero di questa nuova posizione.
Naturalmente ho ripetuto non so sotto quale forma dovrà essere condotto, quale sarà la gestione mi sono rimesso semplicemente agli organi regionali, che è l'assessorato all'agricoltura, che è competente per questo di voler esaminare attentamente la questione, lo sottoponga alla Commissione all'Agricoltura, lo sottoponga al Consiglio, lo sottoponga a chi vuole ma solo questo io mi ero permesso di richiamare.
Maquignaz (D.P.) - È vero che ero stato incaricato di esaminare il problema del Consorzio Agrario però è pur vero che la situazione era molto complessa e oggi come oggi noi non abbiamo ancora degli elementi sufficienti per poter dimostrare che questo Consorzio potrebbe effettivamente avere questa azione calmieratrice nei confronti e nell'interesse di tutti gli agricoltori della Valle. Cioè, oggi come oggi, il Consorzio non lo aveva più questo potere, diciamo, di fare l'azione calmieratrice per la situazione deficitaria in cui si veniva a trovare.
Quindi io ritengo che questo esercizio provvisorio, se verrà concesso, ci permetterà di approfondire e di esperimentare proprio cosa potremmo fare per renderlo utile per gli agricoltori della Valle.
Dujany (D.P.) - Se non c'è più nessuno che prende la parola, io chiederei al presentatore della mozione, nel caso che volesse mantenere la mozione, di rettificare il deliberato in questo modo: "delibera che l'Assessore all'agricoltura, di concerto con la Commissione permanente per l'Agricoltura, sottopongano rapidamente al Consiglio regionale" vecchio testo. Poi nuovo testo: "il risultato dello studio della situazione economico amministrativa del Consorzio Agrario ed esamini se esistano le condizioni per costituire un Ente a dimensione regionale economicamente sano nell'interesse dei contadini".
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Manganoni accetta la proposta del Presidente? Allora mettiamo ai voti la mozione così modificata. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
