Objet du Conseil n. 182 du 31 juillet 1970 - Verbale

OGGETTO N. 182/70 - Proposta di regionalizzazione del Consorzio Agrario di Aosta. (Approvazione di Mozione)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dal Consigliere regionale Signor Manganone Claudio, concernente l'oggetto: "proposta di regionalizzazione del Consorzio Agrario di Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 e 31 luglio 1970:

MOZIONE

Il Consiglio regionale

A CONOSCENZA che il Consorzio Agrario di Aosta, si dibatte in gravi difficoltà economiche prospettando anche l'ipotesi di una liquidazione totale il che creerebbe grave danno non solo al personale dipendente, ma anche agli agricoltori valdostani;

RILEVATO che a tale situazione fallimentare il Consorzio Agrario di Aosta è giunto a causa la struttura, gli indirizzi, i legami con il monopolio e con la grande impresa agraria capitalistica che la Federconsorzi ha attuato, divenendo oltrechè un ente burocratico e corporativo, un grosso complesso a carattere monopolistico in contrasto con gli interessi dell'azienda contadina ed uno sbarramento allo sviluppo della libera cooperazione nelle campagne e con ciò, un obiettivo ostacolo al rinnovamento democratico dell'agricoltura;

CONSIDERATO come anche nel settore distributivo dei prodotti e delle macchine agricole la Federconsorzi e di conseguenza il CAR rappresenta oggi una delle più costose strozzature fra città e campagna ed uno strumento che riconduce unicamente a fini speculativi ogni tentativo di manovra del commercio agricolo;

CONSTATATO che su scala nazionale le organizzazioni democratiche dei coltivatori diretti e partiti politici della sinistra da oltre un decennio propongono l'abrogazione del decreto legislativo 7 maggio 1948 n. 235 con il conseguente scioglimento della Federconsorzi, onde promuovere una gestione veramente cooperativa e diretta dai contadini dei consorzi agrari nel suo complesso;

DELIBERA

che l'Assessore all'Agricoltura di concerto con la Commissione permanente per l'Agricoltura sottopongano rapidamente al Consiglio Regionale una proposta di regionalizzazione del Consorzio Agrario di Aosta che, restituendolo alla sua autonomia economica e finanziaria, lo riconduca alla sua specifica, precisa funzione cooperativa diretta e controllata dai contadini della nostra Regione.

F.to: Manganoni Claudio

Illustra il Consigliere MANGANONI.

Intervengono il Presidente della Giunta DUJANY e i Consiglieri MANGANONI, BORDON, FOSSON, TONINO e BORDON (secondo intervento).

Replicano l'Assessore all'agricoltura e foreste MAQUIGNAZ il Presidente della Giunta DUJANY.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, modificata come da emendamento proposto dal Presidente della Giunta, Dujany.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: venti) ha approvato la sottoriportata:

"MOZIONE

Il Consiglio regionale

A CONOSCENZA che il Consorzio Agrario di Aosta, si dibatte in gravi difficoltà economiche prospettando anche l'ipotesi di una liquidazione totale il che creerebbe grave danno non solo al personale dipendente, ma anche agli agricoltori valdostani;

RILEVATO che a tale situazione fallimentare il Consorzio Agrario di Aosta è giunto a causa la struttura, gli indirizzi, i legami con il monopolio e con la grande impresa agraria capitalistica che la Federconsorzi ha attuato, divenendo oltrechè un ente burocratico e corporativo, un grosso complesso a carattere monopolistico in contrasto con gli interessi dell'azienda contadina ed uno sbarramento allo sviluppo della libera cooperazione nelle campagne e con ciò, un obiettivo ostacolo al rinnovamento democratico dell'agricoltura;

CONSIDERATO come anche nel settore distributivo dei prodotti e delle macchine agricole la Federconsorzi e di conseguenza il CAR rappresenta oggi una delle più costose strozzature fra città e campagna ed uno strumento che riconduce unicamente a fini speculativi ogni tentativo di manovra del commercio agricolo;

CONSTATATO che su scala nazionale le organizzazioni democratiche dei coltivatori diretti e partiti politici della sinistra da oltre un decennio propongono l'abrogazione del decreto legislativo 7 maggio 1948 n. 235 con il conseguente scioglimento della Federconsorzi, onde promuovere una gestione veramente cooperativa e diretta dai contadini dei consorzi agrari nel suo complesso;

Delibera

che l'Assessore all'Agricoltura, di concerto con la Commissione permanente per l'Agricoltura, sottoponga rapidamente al Consiglio Regionale il risultato dello studio della situazione economico-amministrativa del Consorzio Agrario ed esamini se esistano le condizioni per costituirlo in Ente regionale amministrativamente sano, nell'interesse dei contadini."

Il Consiglio prende atto.