Objet du Conseil n. 623 du 13 mai 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 13 MAI 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 623/XI Programma di interventi da effettuare a seguito della chiusura del Traforo del Monte Bianco. (Approvazione di risoluzione e ritiro di mozione)
Mozione Premesso che la chiusura del Traforo del Monte Bianco ha già causato significativi danni all'economia regionale e che il protrarsi di tale situazione tenderà a gravare ulteriormente sugli operatori locali;
Rilevato che in una recente sessione del Parlamento Europeo è stata approvata una risoluzione che chiede, tra l'altro, una più stretta cooperazione transfrontaliera per affrontare nel breve termine i problemi causati dalla chiusura del Tunnel;
Il Consiglio regionale
Invita
la Giunta regionale ad attivarsi presso i competenti organismi comunitari per concorrere alla predisposizione di un programma di intervento a sostegno degli operatori economici locali danneggiati nelle loro attività.
F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) La mozione del gruppo di Forza Italia è stata presentata circa un mese fa, il 15 aprile scorso, ed è relativa a un fatto grave che tutti quanti abbiamo visto e vissuto in quanto ha coinvolto in maniera pesante la Valle d'Aosta.
La tragedia del Tunnel del Monte Bianco, orribile tragedia non solo per i suoi aspetti umani, visto che ha mietuto diverse vittime, ma anche - e lo stiamo verificando in questo momento - per le ripercussioni socio-economiche che si stanno verificando relativamente e alla nostra Regione e alla comunicazione fra grandi Stati come l'Italia e la Francia, ma soprattutto fra il nord e il sud dell'Europa visto che il Tunnel del Monte Bianco permette un collegamento lungo la direttrice nord-sud internazionale di grande levatura.
Dicevo che questa mozione è stata scritta circa un mese fa, ma riteniamo che non perda la sua attualità pregnante. Al di là quindi dell'orribile tragedia umana e del blocco di questa via di comunicazione internazionale e della strozzatura che si è creata e che sappiamo essere a tempo indeterminato, questa finora è l'unica certezza in quanto non ci sono tempi certi sul momento della riapertura e quindi del ripristino di un flusso di regolare transito leggero e pesante fra gli Stati confinanti, sappiamo che ci sono delle ripercussioni economiche alquanto pesanti, che sono segnalate e dagli operatori economici che hanno le loro attività insediate in prossimità del traforo. Si tratta di attività economiche che sono cresciute anche in virtù dei transiti che si sono verificati e che comunque dipendono da quel fattore che è il trasporto e che era agevolato dall'esistenza di quest'importante via di comunicazione.
In questi due mesi circa, dal momento in cui si è verificata la tragedia, tutti quanti siamo stati sollecitati direttamente oppure abbiamo partecipato indirettamente alle richieste avanzate sia da categorie produttive, da operatori economici, sia da settori che stanno tracciando anche dei bilanci che sono alquanto cupi, preoccupanti, del futuro di una prossima stagione estiva che di qui a qualche settimana dovrà cominciare ad essere organizzato per cercare di convivere con questo fenomeno del blocco del tunnel.
Sappiamo che ci sono stati interessamenti anche a livello internazionale, in particolare a Torino il 21 aprile scorso nel corso di una conferenza transfrontaliera alla quale ha partecipato anche una delegazione regionale rappresentata dal Presidente della Giunta, sono stati fissati alcuni punti e di premessa, di dispositivo e perlomeno di obiettivi e di priorità che dovrebbero essere conseguiti e nel breve periodo e nel medio periodo fra gli amministratori delle zone alpine confinanti.
Si stanno tracciando i bilanci delle valutazioni degli effetti socio-economici e ambientali provocati da questo blocco forzato del Tunnel del Monte Bianco.
Sollecitazioni arrivano anche dal settore sindacale, ho qui sottomano un documento della CISL; abbiamo avuto anche la presenza recente di un sottosegretario del Governo D'Alema che ha fatto delle promesse alle quali speriamo conseguano determinati fatti. Abbiamo anche dei documenti relativi a richieste che sono state avanzate da associazioni specifiche come nel caso l'Associazione autonoma dei commercianti di Courmayeur.
Il grosso problema è l'incertezza che è fondata sui tempi necessari al ripristino della fruibilità del traforo; per ora la società che lo gestisce si è limitata a una mera difesa delle accuse che le sono state mosse dalle autorità d'indagine francesi. Sappiamo che questa società ha conseguito immensi profitti in questi anni, speriamo che i profitti conseguiti permettano di ripristinare al più presto la possibilità di transitare in sicurezza all'interno del tunnel.
Con questa mozione intendiamo invitare la Giunta regionale ad attivarsi presso i competenti organi comunitari per concorrere alla predisposizione di un programma d'intervento e di sostegno agli operatori economici locali; ci riferiamo agli operatori economici locali che riguardano sì quella zona, ma anche tutta la Valle d'Aosta perché sappiamo che ripercussioni economiche ci sono state anche relativamente ad aziende che sono insediate in Valle, ma non necessariamente nella Valdigne tant'è che abbiamo visto recentemente un bilancio effettuato dall'AVI dove si quantificano in questo primo mese e mezzo danni alle imprese valdostane per oltre 30 miliardi.
È necessario quindi predisporre un programma d'intervento a sostegno degli operatori economici, programma d'intervento che, avendo questo tunnel valenza internazionale, deve essere concertato anche a livello comunitario e non lo dico perché siamo in prossimità di un'importante elezione che vede il rinnovo dei rappresentanti anche italiani al Parlamento europeo, ma perché penso che ci sia una consapevolezza comune da parte di tutti che il tunnel o perlomeno i transiti stradali e ferroviari di questa portata hanno una dimensione e un interesse che vanno al di là degli stessi confini geografici regionali per raggiungere un livello nazionale e anche internazionale.
È quindi necessario, come peraltro è stato anche precisato da componenti del Parlamento europeo - abbiamo visto che sono state anche prese delle risoluzioni in tal senso a Bruxelles -, che la Valle d'Aosta rientri e si adoperi per attivare un programma di sostegno di questo tipo.
La mozione ha un carattere estremamente aperto, nel senso che se ci sono proposte che sono sensibili a quello che è un problema ritenuto comune, ben vengano anche perché, come dicevo, è tutt'altro che superata dai tempi. Mi limito a queste brevi considerazioni di premessa riservandomi di sentire se nel dibattito ci saranno interventi o proposte costruttive in tal senso.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Per comunicare ai colleghi che presentiamo una risoluzione proprio inerente a questi fatti e che consegniamo alla Presidenza perché venga distribuita ai colleghi.
Président Je donne la lecture de la résolution présentée par le groupe des Autonomistes:
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
A seguito della gravissima sciagura verificatasi all'interno del traforo del Monte Bianco il 24 marzo 1999;
Richiamata la propria risoluzione approvata all'unanimità in data 7 aprile 1999;
Preso atto che la Francia ha attivato una Commissione di indagine nazionale e che il primo rapporto tecnico del governo transalpino sulle cause del disastro ha addossato la quasi totalità delle responsabilità all'Italia;
Preso atto delle iniziative parlamentari dell'On. Luciano Caveri;
Richiamata altresì la risoluzione adottata dal Parlamento Europeo in data 17.4.1999;
Auspica
che le scelte immediate e future relative al Tunnel del Monte Bianco avvengano in un clima di concertazione e collaborazione fra i due Governi nazionali con la nomina di una Commissione mista Italo-Francese alla quale siano chiamati a partecipare anche rappresentanti delle due Regioni interessate
Invita
i Parlamentari valdostani a continuare ad adoperarsi presso il Governo affinché tale obiettivo possa essere celermente raggiunto.
F.to: Viérin M. - Marguerettaz - Lanièce - Comé - Collé
Président La parole au Conseiller Cottino.
Cottino (UV) Je ne veux pas trop entrer dans le mérite de la motion qui a été déjà illustrée, je veux tout simplement annoncer qu'on a déjà déposé deux résolutions: une qui a été signée par tous les groupes à l'exception de Forza Italia et l'autre qui fait suite à une lettre de l'Association des commerçants de Courmayeur qui a été signée par les Chefs de groupe des forces de majorités, mais qui est ouverte à toute contribution et donc à toute signature.
C'est évident que ces deux résolutions ne font que renforcer toute une série de choses qui ont déjà été dites aussi par le collègue Tibaldi; elles vont dans la direction de ce que déjà ce Conseil en date du 7 avril a approuvé avec un ordre du jour approuvé à l'unanimité. La Communauté européenne, aussi, avait fait un ordre du jour mais malheureusement au moment de la votation la partie financière n'a pas été considérée, donc n'est restée qu'une déclaration de bonnes intentions. Une autre résolution a été approuvée par la Conférence transfrontalière comme on a appris dans le dernier Conseil à la suite des déclarations du Président du Gouvernement.
Quant à ces deux ordres du jour, l'un contient une invitation au Gouvernement à essayer de prendre toute décision pour aller dans la direction sollicitée par les commerçants de Courmayeur, l'autre invite à avoir le plus possible d'aides et d'alliés aussi à l'extérieur de la Vallée d'Aoste pour aller dans la direction envisagée par la résolution qu'on a déjà approuvée comme Conseil. C'est pour cela que tous les groupes, à l'exception de Forza Italia, qui peut-être n'a pas eu le temps pour l'approfondir, l'ont signé. Si par hasard Forza Italia retient de la signer, la résolution est ouverte.
Président Je donne la lecture des deux résolutions présentées par les Conseillers Cottino, Martin et Fiou et par le Président du Gouvernement, Viérin Dino, et les Conseillers Fiou, Cottino, Martin, Collé, Curtaz:
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Preso atto della lettera dell'Associazione Autonoma Commercianti di Courmayeur inviata a tutti i gruppi politici del Consiglio regionale;
Preoccupato della difficile situazione venutasi a creare nel comprensorio della Valdigne a seguito della tragedia del tunnel del Monte Bianco;
Invita
il Governo regionale a mettere in atto tutti i provvedimenti ritenuti idonei a facilitare il superamento dell'attuale situazione economica, sostenendo quegli operatori che direttamente od indirettamente basavano la loro attività sul transito internazionale.
F.to: Cottino - Martin - Fiou
Résolution Le Conseil régional
réuni en séance ordinaire les 12 et 13 mai 1999:
Vu la résolution approuvée, par la Conférence transfrontalière franco-italienne des Provinces, Départements et des Régions autonomes des alpes occidentales, à Turin le 21 avril 1999;
Partageant les analyses et les objectifs exprimés;
Approuve la dite résolution;
Engage le gouvernement à ?uvrer pour atteindre les buts proposés.
F.to: Viérin D. - Fiou - Cottino - Martin - Collé - Curtaz.
Allegati
(Omissis)
La parole au Conseiller Tibaldi pour motion d'ordre.
Tibaldi (FI) Per mozione d'ordine perché mi sembra che si stia facendo un po' di confusione. A fronte della presentazione di una mozione, sappiamo che possono essere presentati emendamenti, è vero, anche risoluzioni, però bisogna capire se queste risoluzioni intendono innestarsi nella proposta della mozione oppure se le discussioni devono essere separate, altrimenti si rischia di sovrapporre determinati punti di vista e determinate intenzioni d'intervento e a livello politico e a livello finanziario e quindi di sostegno economico, ma dobbiamo regolamentare i lavori, in questo senso invito anche il Presidente.
A fronte di una mozione, va bene che si presentino emendamenti, va bene che si presentino risoluzioni, cerchiamo solo di capire se si può creare un'intersezione fra questi documenti, altrimenti, a parte che le risoluzioni non mi risultano ancora iscritte all'ordine del giorno, sono state solo presentate…
Président Il n'y a pas besoin, Conseiller Tibaldi, d'inscrire ces résolutions, elles sont présentées en cours de discussion sur la motion et sont afférentes à la matière de la motion.
Tibaldi (FI) Sollecito quindi i proponenti delle risoluzioni di farci capire se si intende creare un documento comune oppure se i singoli documenti procedono su strade parallele. Forza Italia, per precisazione nei confronti di un'osservazione peraltro giusta fatta anche dal collega Cottino, non ha firmato quel documento, che riassume in maniera estremamente sintetica le risultanze della Conferenza transfrontaliera di Torino, per il semplice fatto che abbiamo presentato una mozione che, come ho detto in sede di illustrazione della mozione stessa, è aperta al confronto.
Chiedo quindi al collega Cottino se si intende convocare una riunione dei Capigruppo e quindi fare una breve sospensione per trovare una mediazione oppure se i documenti procedono parallelamente nella direzione dei lavori.
Président Je pense qu'il est judicieux à ce moment de vous rappeler que nous avons à côté de la motion une résolution présentée par le Vice-président Marco Viérin et le groupe des Autonomistes, une résolution présentée par le Président du Gouvernement et les Chefs de groupe de tout le Conseil, hormis le groupe de Forza Italia, une résolution présentée par les Chefs de groupe de la majorité.
Je crois qu'il est utile en ce moment de maintenir encore la discussion ouverte et éventuellement de donner la parole au Gouvernement après quoi il pourra y avoir une courte suspension au cours de laquelle les différents textes pourront être confrontés et, si le cas se présente, fusionnés.
Nous sommes toujours en discussion générale, la parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris, pour le Gouvernement.
Ferraris (GV-DS-PSE) Come è stato detto dal Consigliere Tibaldi quando ha illustrato la mozione, si tratta di una mozione presentata un mese fa e quindi con tutta una serie di avvenimenti che successivamente si sono sviluppati. Vorrei fare un po' il punto della situazione e poi ovviamente ritengo necessario fare una pausa del Consiglio, come era già stato preannunciato, per raccogliere le diverse risoluzioni e per cercare di trovare una soluzione unitaria al problema.
La mozione pone all'ordine del giorno delle questioni che sono condivise dal Governo regionale e che sono da una parte la preoccupazione legata all'interruzione del Traforo del Monte Bianco, a tutte le conseguenze sul piano economico nazionale ed internazionale, e dall'altra la necessità di mettere in campo urgentemente degli interventi per affrontare la situazione.
Nella mozione si fa riferimento ad un coinvolgimento del Parlamento europeo, in particolare a una risoluzione approvata dallo stesso il 15 aprile nella quale però non è confluita la richiesta avanzata da Parlamentari italiani di prevedere dei risarcimenti per le popolazioni o per gli operatori economici italiani e francesi. Il testo finale della risoluzione si occupa infatti di problemi legati alla sicurezza dei trasporti, alla necessità di rapporti di cooperazione transfrontaliera sul piano della protezione civile, affronta la questione dei collegamenti ferroviari sostitutivi del trasporto su gomma e le questioni legate alle soluzioni transitorie per quanto riguarda la temporanea chiusura del traforo.
Questa risoluzione del Parlamento europeo non contiene però quanto era stato proposto nella mozione sollecitata da Forza Italia in questa sede. Quindi, dopo che la mozione approvata dal Parlamento europeo è stata trasmessa sia alla Commissione europea che al Consiglio e successivamente al Governo italiano, la Giunta regionale ha ritenuto di procedere, proprio per l'urgenza d'intervenire rispetto ai danni economici del traforo, nei confronti del Governo italiano richiedendo che, stante la situazione creatasi a seguito della chiusura del traforo nei diversi settori economici - giustamente diceva Tibaldi che non è un problema solo degli operatori direttamente interessati, ma di tutto l'indotto legato al traforo, quindi attività commerciali, turistiche, artigianali, industriali -, si affronti il problema e si trovi una soluzione. Su che cosa è stato fatto dal Governo e dal Parlamento tornerò dopo.
Un'altra iniziativa che è stata messa subito in campo dalla Regione è quella, il 2 aprile, di decidere la costituzione di un gruppo di monitoraggio, di analisi e valutazione dei danni causati dalla chiusura del traforo.
Questo gruppo di lavoro è coordinato da un rappresentante della Giunta regionale ed è formato dai coordinatori dell'Assessorato dell'industria, dell'Assessorato del bilancio, dell'Assessorato del turismo e dal Coordinatore della pianificazione degli investimenti e delle politiche strutturali. Il gruppo di lavoro ha iniziato la propria attività.
Successivamente c'è stato un impegno del Presidente della Giunta regionale di chiedere al Ministero dei trasporti e all'ANAS la riapertura nel più breve tempo possibile della Statale n. 26, del Colle del Piccolo San Bernardo.
Ma direi che l'elemento che oggi è già acquisito perché è diventato legge dello Stato riguarda una delle norme di supporto alla crisi economica determinata dalla chiusura del traforo, norme che sono contenute in un collegato alla legge finanziaria che è stata approvata dal Parlamento la scorsa settimana. In riferimento al collegato alla legge finanziaria si era tenuta una riunione ad Aosta, a cui era stato fatto riferimento nell'introduzione dal Consigliere Tibaldi, con il Sottosegretario Caron in quanto, rispetto ad un primo testo presentato dalla Giunta regionale di concerto con i Parlamentari valdostani e con le organizzazioni sindacali, si era rilevata la necessità di fare alcune integrazioni.
Cosa prevede quest'emendamento che fa parte integrante del collegato alla legge finanziaria? Prevede che venga garantita ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro privati operanti in Valle d'Aosta un'indennità pari al trattamento straordinario di integrazione salariale da oggi al 31 dicembre 1999. Tutti ci auguriamo che, nonostante non ci siano oggi date certe rispetto all'apertura del traforo, l'apertura del traforo avvenga nei tempi più celeri possibili.
Quali sono i settori interessati al provvedimento? Sono i settori dei servizi, del turismo, del commercio, dei trasporti. In sede di riunione della Commissione regionale dell'impiego alla presenza di Caron - la Commissione regionale dell'impiego vede non solo la presenza delle associazioni degli imprenditori, ma delle organizzazioni sindacali, delle organizzazioni dell'artigianato, dei consiglieri regionali e della Giunta regionale - è stato proposto, e successivamente è stato accolto, di allargare i settori interessati anche al settore dell'artigianato. Questi ovviamente sono settori che non usufruiscono della cassa integrazione.
Questo è un primo provvedimento che riguarderà un numero massimo di 150 unità. C'è poi un secondo provvedimento, sempre contenuto in questa legge che è stata approvata dal Parlamento, che riguarda il fatto che il Ministero dell'interno provvederà, entro 15 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, alla sospensione dei termini previdenziali e fiscali per le imprese che ne avevano diritto, quindi provvedimenti sia per i lavoratori dipendenti sia per i datori di lavoro.
Nel corso della riunione della Commissione regionale dell'impiego era stata fatta un'ulteriore richiesta: che la sospensione dei termini riguardasse non solo le questioni previdenziali e fiscali, ma anche i crediti mobiliari ed immobiliari e le rate di mutuo con scadenza dal 24 marzo, data della chiusura del traforo, al 31 dicembre. Il Governo si è impegnato a far sì che nell'ordinanza, che uscirà dal Ministero dell'interno, si tenga conto anche di questo.
Mi pare che, rispetto alla mozione che era stata presentata un mese fa, alcune iniziative siano andate avanti. Non sto poi a ricordare quanto è stato espresso ieri dal Presidente della Giunta rispetto sia agli incontri che ci sono stati a Annecy tesi a stabilire degli stretti rapporti con la Haute Savoie sulla materia e quindi per la predisposizione di precisi studi sull'impatto economico e sociale della chiusura del traforo e dei momenti di collaborazione che già c'erano in passato con alcuni progetti Interreg, andando a rafforzare questo tipo di interventi.
Da questo punto di vista quindi ritengo che, rispetto a quanto era stato proposto dalla mozione e dalle risoluzioni che erano state previste nel passato Consiglio, la Giunta abbia lavorato in questa direzione. Se vi ricordate, c'era anche una risoluzione del Consiglio regionale, nella prima riunione che si era tenuta dopo la chiusura del traforo, che impegnava di tenere informato e di rendere partecipe il Consiglio dell'evolversi della situazione. Tenete conto che al momento sono in predisposizione degli studi da parte di alcune associazioni di categoria, fra cui l'associazione valdostana industriali. La stessa Società per il Traforo del Monte Bianco ha commissionato uno studio a Prometeia che dovrebbe consegnare i primi risultati immediatamente dopo il 15 di questo mese. La quantificazione dei danni causati dalla chiusura del traforo, proprio per la complessità dei problemi, è una valutazione che è in corso di determinazione, quindi i provvedimenti che ho elencato prima e che già sono operanti sono provvedimenti iniziali. Si tratterà poi, sulla base dei dati che elaborerà il gruppo di monitoraggio nominato dalla Giunta regionale, di avere un quadro più complessivo per affrontare la questione.
Dicevo che nella sostanza mi pare che ci si sia mossi nella direzione indicata dalla mozione e dalle risoluzioni, pertanto le possibilità sono due: o si ritiene, tenuto conto del fatto dell'evoluzione che c'è stata, di condividere quanto è stato fatto e che quanto è stato proposto dalle mozioni ha trovato un riscontro nell'azione della Giunta oppure si decide di andare ad una sospensione per ripuntualizzare le questioni sulla base dell'evoluzione che c'è stata fino ad oggi, a voi la scelta.
Président Cette pause est sollicitée, le Conseil reprendra ses travaux tout de suite.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 12,10 alle ore 12,22.
Président Nous reprenons les travaux du Conseil. On vient de me remettre une nouvelle copie de la résolution présentée par le Président du Gouvernement et les Chefs de groupe à laquelle est rajoutée la signature du Chef du groupe de Forza Italia.
La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) La sospensione ha permesso di chiarire le idee e di fare il punto della situazione. Alla luce dei provvedimenti che sono già stati presi, ancorché in via provvisoria, e di cui ci ha dato ampia illustrazione l'assessore rispondendo alla mozione che il nostro gruppo ha presentato, alla luce delle risultanze della Conferenza transfrontaliera che si è tenuta a Torino il 21 aprile scorso, mi pare di capire che ci sia ampia concordia sul fatto di approvare un documento comune, il documento di cui faceva cenno il Capogruppo dell'Union Valdôtaine Cottino poc'anzi.
A fronte degli impegni che sono stati presi e dalle intenzioni manifestate, il gruppo di Forza Italia si sente di ritirare la propria mozione e convergere nel documento presentato al quale ha aggiunto la propria sottoscrizione.
Président La parole au Conseiller Cottino.
Cottino (UV) Pour confirmer qu'on retire la résolution qui avait été présentée à la suite de la lettre de l'Association des commerçants compte tenu des indications qui sont parvenues de la part du Gouvernement qui est en train d'?uvrer dans cette direction. On retire aussi l'autre résolution, comme on a concordé dans la réunion des Chefs de groupe.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Per confermare che anche il gruppo degli Autonomisti ritira la propria risoluzione ricordando anche che durante la sospensione dei lavori l'Assessore Ferraris ha dichiarato che non appena ci saranno dei dati ulteriori, si affronterà il tema in maniera più complessiva, tra un mese o un mese e mezzo, quindi ritiriamo anche la nostra risoluzione.
Président La parole au Conseiller Ottoz pour déclaration de vote.
Ottoz (UV) J'estime que nous ne sommes pas près de connaître la réelle dimension de l'impact actuel et futur sur notre système économique régional de cette question du tunnel.
Il s'agit là d'un véritable choc asymétrique aux effets exponentiels et je souligne bien "exponentiels" qui se produiront dans le futur.
Dans notre petite Vallée chacun est client de quelqu'un et fournisseur de quelqu'un d'autre et les effets des difficultés se répercutent à l'envers et remontent la filière économique en amplifiant les problèmes. Chaque secteur économique exerce son influence sur les autres en amplifiant aussi les difficultés et surtout les effets exponentiels desquels je parlais.
Tout en partageant totalement le contenu de la résolution et en solidarisant avec tous les Valdôtains et toutes les catégories frappées directement ou indirectement par cette tragédie du tunnel, j'estime correct de ma part de m'abstenir de la votation car j'estime de pouvoir avoir des conflits d'intérêts dans cette question.
Président Je soumets en votation la résolution présentée par le Président du Gouvernement et les Chefs de groupe:
Conseillers présents: 30
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 1 (Ottoz)
Le Conseil approuve.
