Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 962 du 19 octobre 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 962/X - Richiesta di modifica del decreto legge relativo al riordino delle funzioni in materia di turismo, spettacolo e sport. (Iscrizione all'ordine del giorno di nuovo oggetto. Approvazione di risoluzione)

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore alla pubblica istruzione, Louvin.

Louvin (UV) - Je veux m'excuser avec le Conseil pour n'avoir remis en vos mains que pendant l'après-midi une résolution qui a été préparée aujourd'hui même sur la base des indications et des convergences, qui se sont vérifiées à l'intérieur de la Conférence des Présidents des gouvernements régionaux.

Il s'agit de la question de la réorganisation du Département du spectacle, que le Gouvernement est en train de promouvoir, et par rapport à laquelle les régions ont manifesté toute leur perplexité. Il est en train de se produire une situation qui n'est pas différente de celle à laquelle nous avons assisté pour ce qui concerne la reconstitution du Ministère de l'agriculture, qui avait été supprimé de même que le Ministère du tourisme et spectacle au mois d'avril de l'année dernière. Or, par le biais de la réitération d'un décret de loi "Riordino delle funzioni in materia di turismo, spettacolo e sport", le Gouvernement est en train d'essayer de maintenir au centre un certain nombre de compétences et surtout de ne pas lâcher prise par rapport "al fondo unico dello spettacolo", que l'on essaie de continuer à gérer au niveau romain, tandis que les régions sont convergentes dans la demande de répartition...

Président - M. Louvin, avant de passer à l'illustration, il faut inscrire la résolution.

Louvin (UV) - Je me plie au rappel à l'ordre de notre Président; c'était du temps épargné au moment de l'éventuelle discussion.

En tout cas, telle est la matière de la résolution que je me permettais d'illustrer brièvement, comme je n'avais pu en faire état au préalable ni aux Chefs de groupe ni aux autres conseillers. Donc je demande aux collègues de bien vouloir mettre en discussion cet argument.

Presidente - Pongo in votazione l'iscrizione della risoluzione presentata all'ordine del giorno.

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente - C'è qualcuno che chiede la parola sulla risoluzione?

Pongo in votazione la risoluzione di cui do lettura:

Risoluzione - Il referendum che ha portato alla soppressione del Ministero del Turismo e dello Spettacolo è stato voluto dalle Regioni ed è stato votato a larga maggioranza (89,8 percento) anche in Valle d'Aosta.

La Regione Autonoma Valle d'Aosta respinge le non del tutto velate insinuazioni che il solo ed unico obiettivo del referendum fosse il "turismo" e che lo "spettacolo" sia stato coinvolto inconsapevolmente.

Le Regioni e coloro che hanno votato per il "si" erano consapevoli del significato di esso, ed avevano come obiettivo il trasferimento delle competenze e dei relativi mezzi finanziari ? previsti per le Regioni a statuto ordinario con decorrenza 31 dicembre 1979, fin dal D.P.R. 616 del 1977 e per la Valle d'Aosta non recepiti nel D.P.R. 28 febbraio 1982 n. 182 recante norme di attuazione dello Statuto speciale ? affinché la programmazione e l'attuazione delle attività culturali non fossero condizionate dal potere centrale, ma più legate agli ambiti regionali ed alle esigenze ivi emergenti.

Il decreto legge "Riordino delle funzioni in materia di turismo, spettacolo e sport dell'agosto 1993, più volte reiterato, non risponde alle esigenze espresse dalle Regioni. Esso ha chiaramente rivelato, insieme al D.P.R. 12 marzo 1994 che istituisce il Dipartimento dello Spettacolo, un orientamento indirizzato al mantenimento centralizzato delle funzioni già svolte dal soppresso Ministero.

La Valle d'Aosta non concorda con il tentativo di assegnare alle Regioni funzioni meramente marginali, sulla base di un criterio che fa leva sulla dimensione territoriale degli interessi e sull'indeterminatezza della dizione "di preminente carattere o interesse locale o regionale", e pertanto rivendica una competenza complessiva su tutte le funzioni in materia di spettacolo.

Allo Stato dovrebbero essere riservate solo le funzioni di indirizzo e coordinamento generale, le relazioni internazionali, le attività necessarie ad assicurare la partecipazione dell'Italia all'elaborazione delle politiche comunitarie e l'attuazione degli adempimenti conseguenti, la raccolta e l'elaborazione di dati, il controllo sugli Enti sottoposti a vigilanza, la promozione delle attività di spettacolo atte a rappresentare il Paese all'estero.

In tal senso si salvaguarderebbe la "ratio" dei referendum che portava a diminuire i poteri centrali sino a quella soglia minima incompatibile con la permanenza della struttura ministeriale, in coerenza, anche, con i principi di riorganizzazione della pubblica amministrazione espressi all'articolo 1 della Legge 24 dicembre 1993 n. 537, e ci si collocherebbe nella prospettiva dell'attesa riforma costituzionale di potenziamento delle autonomie regionali.

Al trasferimento delle funzioni deve contestualmente seguire il trasferimento delle risorse.

Nella logica che si va imponendo che il trasferimento di risorse alle Regioni non preveda più il vincolo di destinazione e che le stesse possano individuare forme di finanziamento nell'ambito di una più larga autonomia impositiva, è auspicabile che l'imposta sullo spettacolo e l'imposta sul valore aggiunto relative allo spettacolo siano destinate alle Regioni nel cui territorio sono riscosse.

Sarà inoltre necessario un fondo atto ad esercitare una funzione perequativa e a garantire, in una prima fase, la gradualità nel passaggio dalla "spesa storica" al nuovo ordinamento.

Le richieste che vengono avanzate sono in linea, oltre che con la già richiamata esigenza di piena attuazione dell'esito referendario, con la necessità di ridisegnare complessivamente l'intero sistema dello spettacolo.

Il disegno di legge in discussione al Senato deve pertanto essere sostanzialmente modificato, tenendo conto che la Valle d'Aosta è preparata ed intende operare con responsabilità, ma anche con chiarezza di ruoli e di funzioni, e non accetta la proposta consociativa ? prevista in tale testo ? di un tavolo a più presenze destinato a coinvolgerla insieme con le altre Regioni nella mera spartizione di un fondo centrale.

F.to: Louvin

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente - I lavori sono terminati. Il Consiglio è convocato per i giorni 9 e 10 novembre.

La seduta è tolta.

L'adunanza termina alle ore 17,49