Info Conseil
Communiqué n° 256 de 11 mai 2016
Interpellanza sul sostegno alle colture specializzate
Seduta consiliare dell'11 maggio 2016
Nella seduta consiliare dell'11 maggio 2016, il gruppo Union Valdôtaine Progressiste ha illustrato un'interpellanza riguardante le colture specializzate.
In particolare, il Consigliere Vincenzo Grosjean, ha evidenziato «l'impossibilità quasi totale dei viticoltori e dei frutticoltori ad aderire alle misure agroambientali previste dall'attuale Piano di sviluppo rurale, considerato che i bandi non saranno più suddivisi per settore ma entreranno in un pacchetto unico di cui oggi, peraltro, non si conoscono ancora i parametri applicati. Chiediamo quindi all'Assessore quali misure verranno prese per evitare ulteriori disagi e discriminazioni dei settori delle colture specializzate e come si intende rimediare al danno d'immagine oltre a quello economico per la nostra viticoltura e frutticoltura.»
L'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Renzo Testolin, ha risposto che «come Assessorato ci siamo attivati in merito ad una carenza della scheda relativa alle misure agroambientali e sono già stati calendarizzati dei lavori, al fine di renderla maggiormente sottoscrivibile dai frutticoltori valdostani. Si dovrà procedere alla redazione di un disciplinare di produzione integrata regionale, che sarà sottoposto all'esame dei gruppi di lavoro tecnico a livello nazionale, previo incontro con i produttori interessati, e che costituirà la base per la modifica della misura in questione. Misura che in questo momento non influisce sulle situazioni di calcolo delle priorità all'interno della misura 4 relativa agli investimenti. Sarà comunque mia premura verificare ulteriormente, ma a memoria non mi risulta che ci siano delle negatività. Quindi assicuro che cercheremo di dare soluzione alla carenza tecnica che si è riscontrata nella costruzione della misura in questione. Sottolineo poi che la valorizzazione dell'immagine della frutto-viticoltura valdostana passa attraverso le attività reali di coltivazione della vite e della frutta, che in Valle d'Aosta registrano un basso numero di trattamenti e che la rendono maggiormente sostenibile rispetto ad altri territori. Nell'agricoltura valdostana c'è grande attenzione verso l'ambiente, e questo viene anche riportato dai quotidiani nazionali: infatti, è stato riscontrato che la percentuale di pesticidi nelle acque superficiali valdostane è pari a zero. È quindi una realtà in controtendenza rispetto ad altre. Questo per dire che ci sono tutti i presupposti per giustificare la validità della nostra agricoltura.»
Il Consigliere Grosjean, nella replica, ha dichiarato: «Fa piacere sentire che non ci dovrebbero essere limitazioni: oggi, noi volevamo avere delle garanzie che non ci fossero ulteriori penalizzazioni al settore frutticolo e viticolo, che aspetta con ansia queste piccole misure. Riguardo ai dati forniti dall'Assessore, spiace che gli aspetti positivi non emergano mai, forse è una nostra carenza non riuscire a metterli in evidenza. A questo punto ci chiediamo quando usciranno i bandi: il 2015 è saltato, siamo già a metà del 2016, forse arriveremo al 2017 senza che si sia fatto niente.»
SC
