Info Conseil
Communiqué n° 561 de 4 novembre 2015
Interpellanza sulle incompatibilità con le cariche di sindaco e vicesindaco
Seduta consiliare del 4 novembre 2015
Nella seduta del 4 novembre 2015, il Consiglio regionale ha discusso un'interpellanza presentata dal gruppo Movimento 5 Stelle riguardante le incompatibilità con le cariche di sindaco e vice sindaco.
Richiamando l'articolo 9 della legge in materia di elezioni comunali (n. 4/1995) che stabilisce che «non può ricoprire la carica di sindaco o vice sindaco colui che ha il coniuge, ascendenti, discendenti, parenti o affini fino al secondo grado che siano appaltatori di lavori o di servizi comunali o in qualunque modo loro fideiussori», il Consigliere Roberto Cognetta ha illustrato il caso del comune di La Thuile: «L'Amministrazione ha affidato l'incarico di pulizia e spazzamento strade ad una ditta che risulta avere rapporti di parentela diretta con il Vicesindaco. Una situazione che è di evidente contrasto con quanto previsto dalla normativa. Vorremmo quindi capire dal Governo regionale quali azioni intenda adottare per far applicare la legge regionale.»
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha risposto: «Sulla questione si è espressa la struttura regionale Enti locali in risposta ad un quesito formulato al Celva dal Segretario comunale di La Thuile nel mese di luglio scorso. In particolare, la struttura Enti locali ha sottolineato come l'incompatibilità non pare configurarsi nei confronti del Vicesindaco di La Thuile che, ai sensi della normativa vigente, non è un organo del Comune. Ciò perché le modifiche apportate dalla legge regionale n° 1 del 2015 hanno modificato profondamente il sistema elettorale dei Comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti – come La Thuile – prevedendo l’elezione diretta solo dei Consiglieri comunali e non più del Sindaco e del Vicesindaco. In base al principio generale del nostro ordinamento per cui gli organi collegiali elettivi devono esaminare i titoli di ammissione dei propri componenti, spetta al Consiglio comunale di La Thuile accertare la sussistenza dei presupposti per un’eventuale contestazione di incompatibilità del consigliere Vicesindaco.»
«Il Governo regionale dunque non ha al momento alcuna azione da intraprendere rispetto a una situazione di competenza del Consiglio comunale di La Thuile – ha concluso il Presidente Rollandin –, situazione che, per quanto a nostra conoscenza, è stata esaminata nella seduta consiliare del 31 agosto scorso nel corso della quale sono stati forniti ai Consiglieri comunali gli elementi necessari per valutare compiutamente la questione.»
Il Consigliere Cognetta ha replicato: «La normativa ha creato un mostro giuridico: i Comuni sotto i 1.000 abitanti possono fare tutto ciò che più aggrada, ma per i paesi con 1.001 abitanti tutto cambia. E' un paradosso. Nel caso in argomento, almeno un richiamo ci andrebbe, perché subentra una questione personale di rispetto. La legge è stata fatta da questo Governo che dovrebbe pensare ad una revisione, anche per evitare un far west.»
MM
