Info Conseil

Communiqué n° 558 de 4 novembre 2015

Interpellanza sulla gestione dell'emergenza abitativa

Riunione del Consiglio del 4 novembre 2015

Il Movimento 5 Stelle, con un'interpellanza discussa nella seduta consiliare del 4 novembre 2015, ha trattato le problematiche relative alla gestione dell'emergenza abitativa.

Come ha evidenziato il Consigliere Roberto Cognetta, «vogliamo fare il punto della situazione dell'emergenza abitativa in Valle e nel Comune di Aosta, capendo anche quale sia la situazione dei piani di vendita – in particolare per quanto riguarda l'ARER e il Comune di Aosta –, nonché quali siano le politiche che intende mettere in atto il Governo regionale per risolvere le problematiche in essere.»

L'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica, Mauro Baccega, ha spiegato: «Nell'ultimo anno diversi cambiamenti sono intercorsi nella materia, tra cui l'individuazione dell'Arer quale unico soggetto gestore dell'emergenza abitativa. Era necessario uniformare i comportamenti nell'interpretazione della normativa e per questo la Regione dal 1° luglio gestisce l'emergenza abitativa regionale. Il Comune di Aosta, che da solo ha il 50% dei casi, è nella fase di stesura delle delibere per concretizzare una fattiva collaborazione con l'Amministrazione regionale

«E' una tematica complessa – ha proseguito l'Assessore Baccega –, ma garantisco che tutti i passaggi sono stati condivisi tra tutti gli attori coinvolti. Oggi a stipulare direttamente i contratti per l'emergenza abitativa è soltanto l'Amministrazione regionale. Al 30 giugno 2015 i nuclei in graduatoria erano 140, di cui 91 hanno già trovato soddisfazione; Aosta aveva 284 nuclei e 167 hanno trovato alloggio. Nei tre mesi di gestione della Regione (luglio – settembre 2015), i nuclei in graduatoria erano 139 di cui 103 sono stati sistemati. Ad Aosta sono diminuiti i casi: 268 nuclei erano in graduatoria e 196 hanno trovato alloggio. Gli effetti delle nuove disposizioni sono quindi positivi, e l'obiettivo per il 2016 è aumentare la percentuale dei casi risolti e ridurre i costi unitari per ogni contratto. Ad oggi il costo medio è giù sceso da 500 a 400 euro. Per i piani vendita, i due previsti sono stati approvati dalla Regione e avviati nella primavera scorsa. Non tutti i potenziali interessati sono stati contattati. Ad oggi sono giunte all'Arer 21 concrete manifestazioni di interesse, cui hanno fatto seguito tre atti stipulati e tre in corso. Per Aosta sono previsti tre atti stipulati nell'anno e 10 manifestazioni di interesse. In sospeso sono invece le vendite delle case Giacchetti, Filippini e Stura, in quanto in attesa della verifica di interesse culturale.»

«Le politiche che conduciamo sono quelle approvate da questo Consiglio, magari da modificare con ulteriori miglioramenti per quanto attiene la sburocratizzazione – ha concluso l'Assessore Baccega –. Si sono certamente rivelate adeguate alle esigenze delle famiglie valdostane, anche in questo momento di riduzione dei bilanci.»

Nella replica, il Consigliere Roberto Cognetta ha chiesto di trattare la questione in Commissione «perché qualcosa non funziona, i problemi aperti sono parecchi. Mi preoccupano le 108 famiglie che non hanno trovato sistemazione e quelle che seguiranno in futuro. Il passaggio di competenze alla Regione non è stato accolto con favore dal Comune di Aosta, ma il contesto economico lo richiedeva.»

MM