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Communiqué n° 87 de 13 février 2014

Respinta una risoluzione per l'istituzione di una Commissione consiliare d'inchiesta sul Casinò

Adunanza del Consiglio del 12 e 13 febbraio 2014: conclusi i lavori

In chiusura di lavori dell'adunanza del 12 e 13 febbraio 2014, il Consiglio regionale ha respinto, con 18 voti contrari (UV, SA) e 16 a favore, una risoluzione iscritta in Aula dai gruppi consiliari Union Valdôtaine Progressiste, Movimento 5 Stelle, Alpe e Partito Democratico-Sinistra VdA, riguardante la Casa da gioco di Saint-Vincent.

Il testo intendeva costituire una Commissione consiliare d'inchiesta per l'esame dell'attività svolta dal Casinò finalizzata alla ridefinizione della sua funzione e del suo ruolo e all'individuazione delle sue prospettive future.

Nell'illustrare i contenuti dell'iniziativa a nome di tutta la minoranza, la Consigliera Chantal Certan (Alpe) ha spiegato: «Ritorniamo su questo argomento perché dopo sette mesi nulla si è mosso al riguardo. L'attuale congiuntura economica, le difficoltà gestionali e finanziarie della nostra Casa da gioco e il suo andamento negativo permanente anche nel 2013 impongono un'analisi più approfondita. Considerato che la struttura riveste un'importanza sia sul piano occupazionale sia su quello promozionale e turistico, ravvisiamo l'esigenza di analizzare, in modo approfondito, lo stato della situazione della Casa da gioco di Saint-Vincent. Per farlo, è condizione necessaria conoscere la reale situazione della società e disporre di tutta la documentazione che al momento attuale i Consiglieri non hanno ottenuto poiché i vertici della Casa da gioco si rifiutano di produrla. Anche gli ultimi fatti che si sono verificati nel campo delle assunzioni, riguardo a consulenze a parenti di Assessori, confermano l'urgenza della costituzione di una Commissione consiliare d'inchiesta che, entro il 15 aprile 2014, rimetta le risultanze del proprio operato al Consiglio e analizzi approfonditamente l'attività della Casa da gioco

Il Consigliere Alessandro Nogara (UVP) ha aggiunto: «Sono deluso di dover constatare che non si tiene conto del lavoro svolto in Commissione e che le richieste di accesso ai sensi dell'articolo 116 del Regolamento del Consiglio spesso non ricevono risposta. E' uno stop al diritto di informazione dei Consiglieri. Questa Commissione d'inchiesta è l'ultima opportunità cui possiamo aggrapparci. E' l'unico strumento per capire cosa si cela dietro la cortina che si è alzata davanti all'opposizione.»

Il Presidente della seconda Commissione, Leonardo La Torre (UV), ha sostenuto che «sulle Commissioni speciali non ho cambiato idea rispetto al passato: ritengo che le Commissioni ordinarie abbiano la facoltà di fare determinati percorsi, ma il percorso che viene invocato oggi non attiene all'istituzione di una Commissione speciale. La battaglia che sto facendo è proprio quella di far ribadire che le Commissioni permanenti hanno determinate prerogative e funzioni: io voglio che le Commissioni possano lavorare e non cambio rotta. Ed è per questo che ho interpellato il Presidente del Consiglio rispetto a quanto stiamo conducendo in seconda Commissione sulle società partecipate. Ecco perché oggi questa risoluzione mi sembra un escamotage per confondere le cose che non mi trova d'accordo.»

Il Consigliere del M5S Roberto Cognetta ha ribattuto: «Non stiamo cercando nessun escamotage. Noi vogliamo mettere il focus sul Casinò alla luce di quanto avvenuto in questi due giorni in Consiglio e sulla base dell'andamento della società di questi mesi. Non facciamo passaggi tra i paletti: vogliamo acquisire i dati in fretta per valutare tutta la situazione prima di esprimere giudizi in un'ottica di soluzione dei problemi.»

Il Capogruppo del PD-Sinistra VdA, Raimondo Donzel ha affermato: «Spesso ho la sensazione di trovarmi in una piccola monarchia dove si vuole controllare tutto, basti pensare che in altre Regioni è sufficiente la richiesta di un quinto dei Consiglieri per istituire una Commissione speciale, la cui Presidenza viene peraltro affidata alla minoranza. Noi chiediamo semplicemente di esercitare il nostro diritto d'inchiesta. Quali documenti segreti continuano ad esserci nascosti? Perché volete impedire a questo Consiglio di esercitare la libertà politica? Oggi bocciando questa risoluzione scrivete una pagina nera del Consiglio regionale.»

L'Assemblea si riunirà in seduta straordinaria venerdì 21 febbraio 2014 sul tema delle modalità di gestione delle società direttamente e indirettamente partecipate dalla Regione e dei rapporti che intercorrono con il Consiglio Valle.

SC-MM