Info Conseil
Communiqué n° 469 de 26 novembre 2013
Interpellanza sui servizi per i ragazzi affetti da disturbi specifici di apprendimento
Adunanza del Consiglio regionale del 26 novembre 2013
Nella seduta del 26 novembre 2013, il gruppo Partito Democratico-Sinistra VdA ha posto l'attenzione sui servizi a sostegno dei ragazzi affetti da disturbi specifici di apprendimento (DSA).
Illustrando l'interpellanza, la Consigliera Carmela Fontana ha ricordato che «i DSA coinvolgono poco meno del 5 per cento della popolazione scolare della nostra regione e sembra che questa patologia sia in aumento. La problematica è complessa e non sempre gli interventi assicurati dall'Azienda USL sono tempestivi e continuativi, lasciando in grave difficoltà le famiglie. La nostra regione in precedenza è intervenuta a favore dei ragazzi affetti da questi problemi, ma le criticità sussistono. La scuola è un'istituzione fondamentale per la crescita dei nostri giovani e gli insegnanti giocano un ruolo determinante. Voglio segnalare una criticità: in una Comunità montana, le operatrici dell'USL lamentano difficoltà a rapportarsi con le Istituzioni scolastiche anche a causa della revoca dell'automezzo di servizio. Vorremmo sapere se questa disposizione sia una delle conseguenza dei tagli che si abbattono purtroppo sulla sanità e come si intenda intervenire nel merito, in considerazione del fatto che il percorso formativo ed educativo di questi ragazzi è sinergico con un corretto coordinamento tra servizi scolastici e servizi socio-sanitari.»
L'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Antonio Fosson, ha risposto che «la Valle d'Aosta ha fatto molto in questo settore. La legge regionale 8/2009 ha anticipato di un anno la normativa nazionale. Concordo sul ruolo determinante della scuola, al fine di individuare tempestivamente la presenza di sintomi della patologia, in modo da poter immediatamente dare corso ai trattamenti. Per quanto concerne la questione dell'automezzo, ho verificato che non risulta alcuna limitazione dell'utilizzo. Non è questione di risparmio, si ha la massima attenzione per la prima infanzia. In conclusione, vi informo del fatto che il Comitato scientifico costituito per affrontare queste problematiche sta preparando un documento di implementazione per fare fronte a nuove patologie che comportano l'adozione di aggiornati criteri operativi.»
Nella replica, la Consigliera Fontana si è detta rassicurata dalle parole dell'Assessore: «Verificherò la segnalazione pervenutami. Ribadisco che i tagli devono concernere gli sprechi e non i servizi, in particolar modo quelli rivolti alle categorie disagiate.»
CaSa
