Info Conseil

Communiqué n° 261 de 24 juillet 2013

Interrogazione sui tempi di attesa dei servizi ambulatoriali

Adunanza del Consiglio regionale del 24 luglio 2013

I tempi di attesa nell'erogazione di servizi ambulatoriali sono stati al centro di un'interrogazione posta dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle.

Il Consigliere Stefano Ferrero, richiamando le segnalazioni degli utenti valdostani fruitori dei servizi diagnostici e specialistici dell'Azienda USL, ha voluto sapere quali sono le prestazioni ambulatoriali per le quali si è verificato un peggioramento dei tempi di attesa e se risponde al vero che i tempi di attesa indicati sul sito dell'Azienda sono sovente inferiori a quelli reali indicati dal Centro unico di prenotazione o presso gli sportelli al pubblico e se una serie di prestazioni radiologiche non sia di fatto prenotabile telefonicamente attraverso il centralino del CUP.

L'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Antonio Fosson, ha risposto che «c'è stato effettivamente un peggioramento dei tempi di attesa sulle mammografie: la Valle d'Aosta è una terra di screening, i valdostani rispondono massicciamente alle campagne di prevenzione e questo ci spinge sempre più a percorrere questa strada. Tuttavia, c'è da ricordare che l'intervenuta indagine della Corte dei conti ha indotto un cambiamento nell'organizzazione di queste prestazioni: un'organizzazione che aveva una sua logica e che ora deve essere rivista. Riguardo alle prenotazioni, l'aggiornamento al CUP avviene nell'immediato sulla base delle prenotazioni e delle disdette telefoniche, mentre il sito internet ha un altro tipo di aggiornamento. Sulla natura delle prestazioni, ci sono delle prenotazioni che devono essere fatte direttamente dagli specialisti: si tratta di un settore che deve essere approfondito e ribadisco la mia disponibilità a confrontarmi con i colleghi nella quinta Commissione. E' nostra intenzione istituire un osservatorio dei tempi di attesa, che coinvolga non soltanto l'USL e la Regione ma anche una rappresentanza di cittadini.»

Nella replica, il Consigliere Ferrero ha auspicato che «la prospettata disponibilità dell'Assessore a discutere in quinta Commissione di questi temi si concretizzi effettivamente. Esiste un problema di trasparenza e di interazione con il cittadino attraverso lo strumento di internet. Siamo molto indietro rispetto ad altre regioni e dobbiamo rimediare: non è possibile che i cittadini debbano aspettare tre mesi per un esame se fatto attraverso l'Azienda sanitaria e poi scoprire che, invece, utilizzando la sanità intramoenia l'attesa è di un giorno. Sarebbe poi necessario diminuire la mobilità passiva: c'è bisogno di recuperare la fiducia da parte degli utenti con misure precise e tempestive.»

SC