Info Conseil
Communiqué n° 37 de 23 janvier 2013
Esaminata la petizione popolare per una sede del Parco nazionale del Gran Paradiso a Valsavarenche
Adunanza del Consiglio regionale del 23 gennaio 2013
L'Assemblea regionale, nella riunione di oggi, mercoledì 23 gennaio 2013, ha preso atto della petizione popolare sottoscritta da 1.265 cittadini e volta a richiedere una sede del Parco nazionale del Gran Paradiso nel territorio del comune di Valsavarenche.
L'iniziativa era stata presentata alla Presidenza del Consiglio Valle il 18 ottobre 2012 ed è stata approfondita dalla terza Commissione "Assetto del territorio", attraverso una serie di audizioni al Sindaco di Valsavarenche e ai primi firmatari della petizione, al Presidente del Parco nazionale del Gran Paradiso, ai Parlamentari valdostani e al Presidente della Regione. La relazione approvata all'unanimità a fine percorso è stata illustrata in aula dal Presidente della terza Commissione, Dario Comé (SA). Da quanto evidenziato dal Consigliere Comé, solo un testo legislativo permetterà di attivare il processo di trasferimento delle sedi del Parco nel territorio dello stesso: la proposta di legge riguardante tale tematica non ha concluso il proprio iter in questa Legislatura parlamentare, in quanto non è stata deliberata dalla Commissione del Senato, e pertanto il suo esame sarà affidato al prossimo Parlamento. Inoltre, nel documento approvato, i Commissari, ben comprendendo le ragioni espresse dai firmatari, auspicano che si giunga a una soluzione condivisa tra tutti i Comuni ricompresi all'interno del territorio del Parco.
Nel dibattito sono intervenuti il Consigliere Cerise e il Presidente della Regione.
Per il Consigliere Giuseppe Cerise (Alpe) la relazione del Presidente della terza Commissione è chiara ed esaustiva. Ha sottolineato tuttavia che la proposta di legge si è arenata in Commissione al Senato a causa di interessi prettamente personali e ha auspicato che l'iter possa concretizzarsi con una soluzione condivisa, che individui la sede in Valle d'Aosta.
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha evidenziato che la volontà a livello centrale non va nella direzione della Valle d'Aosta. Ha quindi auspicato che si possa giungere ad una soluzione confacente, andando nella logica di una giusta ripartizione tra Piemonte e Valle d'Aosta, pur precisando che non sarà un percorso facile, perché, indipendentemente dal cambiamento della legge nazionale, ad oggi gli stessi paesi valdostani non trovano un accordo sulla scelta dell'ubicazione della sede.
MM
