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Communiqué n° 240 de 7 mai 2012

Insediato il nuovo Comitato regionale per le comunicazioni

Nella mattinata di oggi, lunedì 7 maggio 2012


Nella mattinata di oggi, lunedì 7 maggio 2012, alla presenza dei componenti l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle, i Vicepresidenti André Lanièce e Albert Chatrian e la Consigliera segretario Emily Rini, e del Presidente della Regione Augusto Rollandin, si è insediato il nuovo Comitato regionale per le comunicazioni della Valle d'Aosta.

Presieduto dall'avvocato Manuela Ghillino e composto dai giornalisti Massimo Boccarella, Daniele Amedeo, Renato Patacchini e dall'esperto di nuove tecnologie dell'informazione, Carmine Sciulli, il nuovo Corecom è stato eletto dall'Assemblea regionale nel corso dell'adunanza del 18 aprile 2012.

«Il Corecom è nato come uno strumento per la diffusione sul territorio di una generale funzione di governo, garanzia e controllo del sistema delle comunicazioni - ha evidenziato il Vicepresidente del Consiglio Valle, André Lanièce -. Una sorta di "vigile" cui spetta un ruolo delicato e complesso. Dopo i primi dieci anni di vita di questa autority, in cui sono state poste delle solide basi, l'augurio che formulo al neo direttivo è che possa svolgere, grazie alle capacità e alle professionalità dei componenti, con impegno e senza alcun condizionamento esterno, le funzioni attribuite in un settore importante e in costante evoluzione, come quello delle comunicazioni.»

Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha sottolineato il ruolo del Corecom in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, al fine della verifica del rispetto delle regole in materia di par condicio, precisando la necessità di gestire con equilibrio le diverse problematiche che si presentano, nell'interesse generale.

«Raccogliamo oggi idealmente dal direttivo che ci ha preceduti il testimone di una gestione competente e imparziale - ha detto la neo Presidente Manuela Ghillino -. L'importanza del Corecom, in una società globalizzata e diversificata nei suoi media, è sempre più rilevante e con compiti sempre più impegnativi nell'ottica della salvaguardia del pluralismo informativo. L'auspicio è che il Comitato possa lavorare con la giusta sinergia sia al suo interno, grazie all'eterogeneità delle competenze dei suoi componenti, sia con le istituzioni valdostane, con l'Agcom e con gli altri Corecom regionali, al fine di avviare confronto e arricchimento culturale.»

Salutando il Direttivo uscente, rappresentato dal Vicepresidente Albino Impérial, André Lanièce ha commentato: «È stata una figura, quella del Corecom, sempre presente nel contesto valdostano, che ha avuto modo di svolgere un compito delicato attraverso un'azione determinata, a 360 gradi, che ha dato risposte puntuali a una notevole varietà di compiti, primi fra tutti quelli della vigilanza sulle trasmissioni televisive, sia per la tutela dei minori, sia per il controllo della presenza video dei diversi movimenti politici, sia per il monitoraggio degli spazi linguistici. Come rappresentante del Consiglio Valle, voglio quindi rinnovare i sinceri ringraziamenti per l'impegno profuso e per la competenza con cui sono state affrontate le diverse problematiche.»

«Senza rinunciare alla nostra prerogativa di organo di vigilanza - ha aggiunto il Vicepresidente uscente, Albino Impérial -, la nostra azione è stata prevalentemente di supporto e di consulenza per l'Amministrazione regionale. Penso in particolare al passaggio alla televisione digitale terrestre, e nello specifico alla questione delle minoranze linguistiche per aumentare l'offerta culturale, al miglioramento della radiofonia pubblica locale, alle leggi regionali in materia di editoria e di Film Commission. Ma ricordo anche l'attivazione di stages sui media per gli studenti valdostani delle scuole superiori e dell'Università della Valle d'Aosta, oltre che l'organizzazione di importanti eventi culturali con personaggi di grande spessore. Riguardo alle funzioni delegate, spicca il servizio di conciliazione nelle controversie tra gestori di servizi di telecomunicazioni e utenti, che si sono risolte positivamente nella maggior parte dei casi. Abbiamo inoltre contribuito attivamente allo sviluppo di collaborazioni con gli altri Corecom a livello di "media education".»


SC