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Communiqué n° 185 de 4 avril 2012
Interrogazione su attività e risultati della Fondazione della Valle d'Aosta per la ricerca sul cancro
Adunanza del Consiglio regionale
Nell'ambito delle interrogazioni, il Consigliere Gianni Rigo (PD) ha iscritto l'iniziativa relativa alla predisposizione di una relazione sull'attività svolta e i risultati conseguiti dalla Fondazione della Regione autonoma Valle d'Aosta per la ricerca sul cancro.
L'interrogazione ricorda gli scopi della legge sull'istituzione della Fondazione che all'articolo 6 dispone che «il consiglio di amministrazione trasmette annualmente alla Giunta regionale, alla Commissione competente, alle associazioni di volontariato operanti in Valle d'Aosta nel campo della ricerca, prevenzione e assistenza delle malattie tumorali e ad eventuali altri soggetti sostenitori una relazione sull'attività svolta, evidenziando i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati'» ed evidenzia che «la relazione non dà conto dell'attività svolta ma elenca, in una scarna paginetta in modo molto succinto, in ordine temporale, gli avvenimenti e gli atti amministrativi compiuti nell'anno 2011 inerenti alla mera attività gestionale del consiglio di amministrazione.»
Il Consigliere Rigo ha, quindi, voluto sapere dalla Giunta regionale «se ritiene che la relazione inviata dal Presidente della Fondazione risponde alle finalità per cui è stata prevista nell'articolo 6 della legge regionale n. 32 del 2010.»
Nella risposta, l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha detto che «la relazione 2011 contiene l'esposizione dell'iter cronologico delle tappe necessarie per arrivare alla definizione ottimale di tutto l'impianto organizzativo della Fondazione, in quanto le problematiche insorte sono state svariate e la loro risoluzione ha comportato un notevole impegno.»
«La nostra volontà era di arrivare già all'inizio del 2011 alla stipula della convenzione con Candiolo, ma nel mese di marzo i consigli di amministrazione delle due Fondazioni piemontesi scadevano e il loro rinnovo ha fatto ritardare di almeno otto mesi la partenza di tutto il progetto. Adesso sono stati creati i presupposti affinché nel 2012 la Fondazione Valle d'Aosta possa perseguire i suoi scopi istituzionali, anche attraverso l'attività di ricerca. La relazione 2011 è sicuramente asciutta e dovuta a passaggi burocratici e amministrativi, per il 2012, invece, si potrà disporre di una relazione più corposa e interessante dal punto di vista della ricerca e clinico».
Nella replica, il Consigliere Rigo ha sottolineato che «non sono soddisfatto della risposta data rispetto al mio quesito. Sono, invece, soddisfatto della relazione orale fatta dall'Assessore in aula. C'è stata superficialità nel dare conto dell'attività e delle difficoltà incontrate dalla Fondazione perché l'attività stessa è stata sicuramente più difficile e intensa di quello riportato nella relazione. Mi piacerebbe sapere come la Fondazione ha lavorato nel 2011 per raggiungere gli scopi della legge. La seconda questione riguarda il fatto che la relazione è stata poco rispettosa del Consiglio regionale perché ha disatteso le disposizioni dettate dalla legge. Dalle venti righe non si capisce cosa sia successo l'anno scorso. Il Consiglio deve poter conoscere per valutare l'attività della Fondazione, mentre qui non si capisce nulla.»
PL
