Info Conseil

Communiqué n° 61 de 8 février 2012

Interpellanza su prestazioni sanitarie per la salute della donna

Adunanza del Consiglio regionale


Nell'ultima interpellanza dell'ordine del giorno, la Consigliera Carmela Fontana, capogruppo del Partito Democratico, ha posto la questione della fruizione delle prestazioni sanitarie prima erogate dall'ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna presso l'ospedale Beauregard di Aosta.

La Consigliera Fontana ha richiamato un'iniziativa precedente relativa alla chiusura dell'ambulatorio in questione. «In quell'occasione l'Assessore alla sanità ha dichiarato che, nonostante la chiusura di tale ambulatorio che garantiva una serie di prestazioni sanitarie rese in maniera integrata, le stesse prestazioni saranno comunque fruibili singolarmente agli utenti nei diversi reparti e strutture dell'ospedale regionale. Dalle dichiarazioni, invece, rese alla stampa dalle dottoresse autrici del progetto, emerge che tutta una serie di prestazioni sanitarie non saranno più erogate, come il rivolgimento podalico, la cura dei disturbi della menopausa, della nausea in gravidanza e dei dolori cronici complessi.»
La Consigliera ha voluto, quindi, sapere dall'Assessore «se intende chiarire quali delle prestazioni sanitarie che le pazienti dell'ex ambulatorio di medicina integrata ricevevano saranno ancora fruibili presso l'ospedale regionale.»

L'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha confermato quanto già detto in una precedente risposta ad una medesima interpellanza. «L'ambulatorio integrato non è stato riconfermato per motivi legati al contenimento della spesa sanitaria per il 2012, ma le prestazioni sono pressoché tutte comprese nei livelli essenziali di assistenza (Lea) e quindi continuano ad essere erogate dal Servizio sanitario regionale presso i vari ambulatori. La riduzione del servizio consiste nel fatto che le pazienti dovranno provvedere alle prenotazioni tramite il Cup (Centro unico prenotazioni) e dovranno recarsi negli ambulatori destinati alle singole prestazioni. Le uniche prestazioni, non ricomprese nei Lea e che quindi saranno a carico delle utenti in regime privato, sono alcune tipologie di agopuntura nelle situazioni di rivolgimento podalico e nei disturbi della menopausa. In luogo, poi, della visita integrata, le donne interessate potranno usufruire delle singole visite specialistiche.»
«Una considerazione finale: all'inizio dell'anno ho detto che in Valle d'Aosta i servizi non verranno toccati e oggi posso ribadirlo perché i servizi ospedalieri e negli ambulatori sul territorio sono stati tutti confermati. L'ambulatorio integrato era l'ultimo servizio sperimentale e lo abbiamo ricompreso in altri servizi. Ricordo poi che nelle Regioni a statuto ordinario i risparmi sulla sanità toccano gli 8 miliardi di euro, mentre in Valle d'Aosta siamo riusciti a mantenere tutti i livelli di prestazioni socio-sanitarie.»


La Consigliera Fontana ha replicato che «sulla base dell'esperienza di due dottoresse di moltissime donne in gravidanza che hanno chiesto di mantenere questo servizio abbiamo voluto riproporre il quesito all'Assessore. Noi dobbiamo risparmiare sulle strutture e sul superfluo e non su questi piccoli servizi che funzionano. Credo che  sia davvero di cattivo gusto: questi sono i regali che fate alla cittadinanza.»

SC