Info Conseil
Communiqué n° 10 de 11 janvier 2012
Interpellanza su chiusura ambulatorio di medicina integrata presso il Beauregard
Adunanza del Consiglio regionale
La Consigliera e capogruppo del Partito Democratico, Carmela Fontana, ha presentato un'interpellanza relativa alla chiusura dell'ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna presso l'ospedale Beauregard.
La Consigliera Fontana ha affermato che «il 15 dicembre 2011 sono stati assegnati all'ospedale regionale di Aosta dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna due bollini rosa per l'offerta dei servizi a misura di donna. Tale riconoscimento 'premia gli ospedali italiani che curano patologie specificatamente al femminile ponendo la donna al centro del percorso diagnostico terapeutico'. Dagli organi di stampa ho però appreso della chiusura, il 31 dicembre 2011, dell'Ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna che prevede un approccio clinico multidisciplinare e integrato nell'ambito del quale interagiscono diverse figure mediche e professionali; si tratta di un servizio particolarmente apprezzato e utile. Chiedo se corrisponde al vero la notizia circa la chiusura di tale Ambulatorio e, di conseguenza, i motivi dell'interruzione del servizio.»
Nella risposta, l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha detto che «questo Ambulatorio non creava servizi in più, ma rappresentava l'occasione per raggruppare diverse figure professionali in uno stesso spazio, focalizzando l'attenzione sui disturbi della salute della donna. In un periodo come questo, in cui abbiamo dovuto pensare a tagli, escludendo i livelli essenziali di assistenza (LEA), che rimangono intoccati, abbiamo cercato il male minore: la donna che vuole ricorrere all'agopuntura, può farlo ancora, così come per la fisioterapia e tutti gli altri ambiti interessati dall'Ambulatorio. Sono comunque garantiti tanti altri servizi extra-LEA, come l'assistenza odontoiatrica, le protesi acustiche, i fondi per il rimborso del materiale per medicazioni a domicilio: questa è la dimostrazione che i servizi più importanti, anche al di fuori dei LEA nazionali, sono stati mantenuti.»
La Consigliera Fontana ha replicato: «non condivido assolutamente questa risposta. L'Ambulatorio era molto importante, l'Usl dovrebbe tagliare gli sprechi, non i servizi. Dov'è la serietà? Chiediamo piuttosto ai dirigenti dell'Azienda di ridurre i propri compensi per reperire le risorse per far continuare l'attività di questo servizio. Non è giusto che a pagare siano sempre le fasce più deboli.»
MM
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La Consigliera Fontana ha affermato che «il 15 dicembre 2011 sono stati assegnati all'ospedale regionale di Aosta dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna due bollini rosa per l'offerta dei servizi a misura di donna. Tale riconoscimento 'premia gli ospedali italiani che curano patologie specificatamente al femminile ponendo la donna al centro del percorso diagnostico terapeutico'. Dagli organi di stampa ho però appreso della chiusura, il 31 dicembre 2011, dell'Ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna che prevede un approccio clinico multidisciplinare e integrato nell'ambito del quale interagiscono diverse figure mediche e professionali; si tratta di un servizio particolarmente apprezzato e utile. Chiedo se corrisponde al vero la notizia circa la chiusura di tale Ambulatorio e, di conseguenza, i motivi dell'interruzione del servizio.»
Nella risposta, l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha detto che «questo Ambulatorio non creava servizi in più, ma rappresentava l'occasione per raggruppare diverse figure professionali in uno stesso spazio, focalizzando l'attenzione sui disturbi della salute della donna. In un periodo come questo, in cui abbiamo dovuto pensare a tagli, escludendo i livelli essenziali di assistenza (LEA), che rimangono intoccati, abbiamo cercato il male minore: la donna che vuole ricorrere all'agopuntura, può farlo ancora, così come per la fisioterapia e tutti gli altri ambiti interessati dall'Ambulatorio. Sono comunque garantiti tanti altri servizi extra-LEA, come l'assistenza odontoiatrica, le protesi acustiche, i fondi per il rimborso del materiale per medicazioni a domicilio: questa è la dimostrazione che i servizi più importanti, anche al di fuori dei LEA nazionali, sono stati mantenuti.»
La Consigliera Fontana ha replicato: «non condivido assolutamente questa risposta. L'Ambulatorio era molto importante, l'Usl dovrebbe tagliare gli sprechi, non i servizi. Dov'è la serietà? Chiediamo piuttosto ai dirigenti dell'Azienda di ridurre i propri compensi per reperire le risorse per far continuare l'attività di questo servizio. Non è giusto che a pagare siano sempre le fasce più deboli.»
MM
