Info Conseil
Communiqué n° 627 de 6 décembre 2011
Conclusa la discussione generale sulle leggi di bilancio della Regione per il 2012-2014: interventi di Louvin, Empereur e del Presidente della Regione
Adunanza del Consiglio regionale
La discussione generale dei disegni di legge in materia di finanziaria regionale e di bilancio di previsione per il triennio 2012-2014 si è conclusa con gli interventi dei Consiglieri Louvin e Empereur e la replica del Presidente della Regione.
Per il Consigliere di Alpe, Roberto Louvin, "si tratta di un bilancio 'provvisorio', che dovrà essere corretto e rivisto in funzione di elementi esterni come le manovre finanziarie. Questo momento richiederebbe un bilancio dinamico, invece noi siamo di fronte ad un documento statico, che non è stato ripensato alla luce dei grossi cambiamenti in atto, ma che è stato solo ricopiato e 'rimodulato'. 'Rimodulare' è un termine alla moda, per non pronunciare il verbo 'tagliare'. Noi percepiamo in questo bilancio scarsa forza progettuale, minor capacità di affrontare le trasformazioni rispetto al passato, con un atteggiamento che è essenzialmente di ripiego. Non vi è una visione d'insieme, non vediamo strumenti nuovi per far fronte al disagio sociale che sta crescendo in Valle d'Aosta: il ricorso al precariato è altissimo, vi è una importante fuga di cervelli e agli annunci di razionalizzazione del pubblico impiego si risponde con un aumento di società partecipate e controllate dalla Regione. La Giunta ha fatto una scelta minimalista: il 20% delle risorse disponibili per gli investimenti non vengono utilizzate per aprire nuove strade. Noi crediamo che nelle piccole realtà si possa fare molto: si possono individuare delle vie alternative a quelle che appaiono segnate con la forza di credere nelle nostre potenzialità, andando a intervenire in quei settori in grado di generare vero sviluppo. In sintesi, ci sembra un bilancio immobile, immobilista… immobiliarista."
Il Capogruppo dell'Union Valdôtaine, Diego Empereur, ha sottolineato che « la tâche qui nous attend devient malheureusement toujours plus engageante, plus difficile, plus délicate, mais précisément toujours plus importante. Face à cette crise internationale les institutions doivent trouver dans la réforme de leurs structures les forces nécessaires pour favoriser la croissance économique et réduire la dette, en conjuguant politiques de croissance et politiques de rigueur de la dépense : dans cette situation le risque de récession est plus qu'actuel. »
"In questo contesto, la Valle d'Aosta deve confrontarsi anch'essa con la realtà internazionale, soffre degli stessi problemi e delle medesime preoccupazioni. È naturale che il bilancio, quindi, risenta della situazione, pur presentando ancora delle risorse pro-capite importanti. Ogni istituzione pubblica, centrale e territoriale, regionale e locale ha però il dovere di fare la sua parte, di operare in sinergia con tutti gli attori istituzionali e di assumere responsabilmente quelle azioni e provvedimenti necessari a risanare la finanza pubblica, ridurre il debito e favorire la crescita. Sono fondamentali, di conseguenza, alcune linee di indirizzo e di lavoro miranti in particolare: ad assicurare il sostegno alle famiglie e imprese; a razionalizzare l'organizzazione della pubblica amministrazione; a ridurre e razionalizzare la spesa pubblica; a definire le priorità di intervento e di spesa; ad effettuare una ricognizione delle norme e delle procedure esistenti, al fine di ridurre al massimo i costi per i cittadini e le imprese. Il bilancio che le forze di maggioranza hanno presentato definisce le priorità concrete dell'amministrazione regionale, orientate al sostegno alle imprese, ai lavoratori e alla crescita economica, in cui la valorizzazione delle professionalità occupa un posto importante. Ce budget conjugue, d'une façon très équilibrée et face à une situation objectivement très difficile, la rigueur nécessaire demandée par la réduction des ressources et l'attention envers les exigences et les difficultés des entreprises et des familles valdôtaines. »
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, nella replica, ha detto che si tratta di "un bilancio anomalo perché nasce dopo tre manovre consecutive del 2011, con un'ultima manovra annunciata e spiegata domenica scorsa, senza per altro fornire documenti. Nella bozza apparsa risultava, prima, un importo a carico della Regioni a Statuto speciali di 1 miliardo e poi di 860 milioni di euro, a cui si aggiungono 60 milioni per i Comuni delle quattro Regioni a Statuto speciale del nord. Le modifiche sono in corso: nel 2012 potranno quindi esserci delle ulteriori modifiche alla nostra finanziaria. Oggi abbiamo sentito dire che il bilancio regionale è iniquo, vecchio e che strangola i Comuni: tutti questi termini dicono poco, servono solo ad esasperare i toni. Il bilancio è invece molto leggibile e facilmente decifrabile. Abbiamo considerato le entrate - che sono ad oggi certe e conseguenti al rispetto del patto sul federalismo fiscale -, abbiamo cercato di tenere conto delle esigenze di spese correnti, obbligatorie, che sono quasi l'80%, e poi di quell'area di spesa che deve essere oculata. Le nostre scelte sono molto chiare e vanno nella direzione di seguire tre canali che secondo noi sono importantissimi: sanità, sociale e scuola. Credo che sotto questo profilo, il fatto di aver mantenuto il welfare sia stata una scelta impegnativa. Riteniamo che le grandi opere siano da finanziare, penso in particolare all'ospedale, dove siamo in ritardo di cinque anni e oggi recuperiamo il tempo perso. Si continua a far passare per indebitamento quelli che sono i veri investimenti, come per Aosta capitale, per l'autoporto, che si trasformano poi in forza lavoro. Per le misure anti-crisi, abbiamo avuto un'apertura di dialogo con le forze sociali e le associazioni di categoria che ci hanno confermato la bontà dei provvedimenti. Questo bilancio risponde oggettivamente, in questo momento di difficoltà, ai Comuni - che sono gli unici in tutta Italia che sono in grado in questo momento di preparare i propri bilanci. In conclusione, il nostro è un bilancio equo e giustamente proiettato al sostegno dell'economia."
L'esame dei documenti di bilancio prosegue ora con gli approfondimenti richiesti dai gruppi consiliari.
