Info Conseil

Communiqué n° 336 de 23 juin 2011

PRESENTATO IL LIBRO "I PROCESSI IN CORTE STRAORDINARIA D'ASSISE DI AOSTA"

Martedì 21 giugno, nella Biblioteca regionale di Aosta

Martedì 21 giugno 2011, è stato presentato ad Aosta il libro di Tullio Omezzoli, "I processi in Corte straordinaria d'Assise di Aosta 1945-1947", edito da Le Château con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, alla presenza dell'autore e del Presidente dell'Assemblea, Alberto Cerise, oltre che del regista e ricercatore in storia della fotografia, Stefano Viaggio.

Il lavoro del professor Omezzoli prende in esame la produzione delle Corti straordinarie di Assise, istituite con Decreto legislativo luogotenenziale n. 142 del 22 aprile 1945, e deputate a perseguire con la più grande severità e celerità il reato di collaborazionismo. Un'azione che sarebbe dovuta servire sia a soddisfare il bisogno di "giustizia" delle vittime, sia a rinnovare la vita civile del paese.

Come ha sottolineato nel corso della serata il Presidente del Consiglio regionale, Alberto Cerise, "l'analisi di questi processi riveste grande importanza per capire la ricostruzione del nostro paese, nonché il mantenimento della sua unità. Questo libro è estremamente istruttivo: non solo analizza diversi fattori di un momento disastroso per l'Italia, ma mette in evidenza anche gli aspetti umani di un quanto mai sentito bisogno di una giustizia credibile, fondata su leggi basate su codici che non possono prescindere dall'etica."

"Questo studio sugli anni immediatamente successivi al 25 aprile 1945 rappresenta sicuramente una novità - ha affermato il regista Stefano Viaggio -, apre una finestra su quella che poteva essere la società valdostana negli anni della guerra, e pone una serie d'interrogativi su quello che si sarebbe potuto fare per defascistizzare l'Italia."

"Già durante la Resistenza si era deciso di fare pagare molto caro ai fascisti la loro collaborazione con i tedeschi. Sono stati elaborati dei progetti di legge per giudicare quei fascisti che non erano già stati puniti prima in maniera informale, ad esempio con l'uccisione o la rapatura - ha spiegato l'autore del volume, Tullio Omezzoli -. Immediatamente alla fine della guerra, una legge dello Stato ha istituito proprio questi Corti che erano straordinarie sia perché focalizzate nel giudicare il collaborazionismo, sia perché, essendo corti d'Assise, erano composte da un magistrato, un presidente e una corte popolare."

Nella sua seconda sezione, l'opera si interessa alla Corte straordinaria d'assise di Aosta, un organo giurisdizionale che ha agito, conformemente al mandato, in tempi e modi veramente eccezionali, dando vita ad eventi pubblici agitati carichi di emozione e lasciando un deposito di atti del più grande interesse per la ricostruzione della storia della Resistenza e dell'immediato dopoguerra.

SC