Info Conseil
Communiqué n° 360 de 17 décembre 2008
INTERPELLANZA SU STRUTTURE DI RICOVERO PER MALATI TERMINALI
Adunanza del Consiglio regionale
Nell'ambito delle interpellanze, il capogruppo di Vallée d'Aoste Vive/Renouveau, Roberto Louvin, ha voluto sapere notizie circa le iniziative per la realizzazione nella regione di strutture sanitarie di ricovero per le cure palliative a malati terminali.
In particolare, ha chiesto se l'Assessore condivide la valutazione positiva circa l'operato delle strutture denominate "hospice" o se ritenga che vi siano obiezioni di principio alla loro realizzazione; se siano allo studio iniziative per la costruzione di un "hospice" a gestione pubblica; se siano state avviate azioni per il convenzionamento con soggetti privati in grado di dispensare cure palliative a malati terminali, oncologici e non oncologici.
Nella risposta, l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha detto che si tratta di un punto importante e delicato dell'assistenza sanitaria.
"Le cure palliative ai malati terminali sono sempre avvenute nelle nostre strutture. L'istituzione dell'hospice va nella direzione di dare un aiuto alle famiglie che seguono malati terminali, non solo oncologici. Nel 2006 è stata avviata la realizzazione di un hospice al Beauregard per 8 posti letto. I lavori sono conclusi e il collaudo è attualmente in corso e si presume che sarà ultimato entro marzo 2009. Riguardo al fabbisogno, da una recente analisi dei dati di mortalità per tumore in Valle d'Aosta, sono risultati 359 i decessi relativi al 2006, da cui si ricava una previsione di 48-81 ricoveri in hospice all'anno. Stimando una degenza media di 30 giorni, il fabbisogno potenziale risulta essere di 1440-2340 giornate di degenza all'anno. Riguardo ai letti, sulla base degli standard nazionali, nella nostra regione, il fabbisogno corrisponde ad almeno 7 letti."
"Per quanto concerne il convenzionamento con soggetti privati, la Lega italiana per la lotta contro i tumori ha una convenzione con l'Azienda USL per le prestazioni di cure palliative domiciliari. Le organizzazioni non profit e di volontariato integrano l'assistenza sanitaria con attività di supporto umano e accompagnamento."
Nella replica il Consigliere Louvin ha detto che "l'ultimazione dei lavori non dà certezze sul decollo della struttura. Il nodo decisivo riguarda il personale infermieristico, di cui non si è fatto cenno, e che deve assumere carattere di priorità in una struttura di questo tipo. La nostra sollecitazione è che ci sia una decisiva spinta al completamento dell'opera e all'attivazione di questo servizio."
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In particolare, ha chiesto se l'Assessore condivide la valutazione positiva circa l'operato delle strutture denominate "hospice" o se ritenga che vi siano obiezioni di principio alla loro realizzazione; se siano allo studio iniziative per la costruzione di un "hospice" a gestione pubblica; se siano state avviate azioni per il convenzionamento con soggetti privati in grado di dispensare cure palliative a malati terminali, oncologici e non oncologici.
Nella risposta, l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha detto che si tratta di un punto importante e delicato dell'assistenza sanitaria.
"Le cure palliative ai malati terminali sono sempre avvenute nelle nostre strutture. L'istituzione dell'hospice va nella direzione di dare un aiuto alle famiglie che seguono malati terminali, non solo oncologici. Nel 2006 è stata avviata la realizzazione di un hospice al Beauregard per 8 posti letto. I lavori sono conclusi e il collaudo è attualmente in corso e si presume che sarà ultimato entro marzo 2009. Riguardo al fabbisogno, da una recente analisi dei dati di mortalità per tumore in Valle d'Aosta, sono risultati 359 i decessi relativi al 2006, da cui si ricava una previsione di 48-81 ricoveri in hospice all'anno. Stimando una degenza media di 30 giorni, il fabbisogno potenziale risulta essere di 1440-2340 giornate di degenza all'anno. Riguardo ai letti, sulla base degli standard nazionali, nella nostra regione, il fabbisogno corrisponde ad almeno 7 letti."
"Per quanto concerne il convenzionamento con soggetti privati, la Lega italiana per la lotta contro i tumori ha una convenzione con l'Azienda USL per le prestazioni di cure palliative domiciliari. Le organizzazioni non profit e di volontariato integrano l'assistenza sanitaria con attività di supporto umano e accompagnamento."
Nella replica il Consigliere Louvin ha detto che "l'ultimazione dei lavori non dà certezze sul decollo della struttura. Il nodo decisivo riguarda il personale infermieristico, di cui non si è fatto cenno, e che deve assumere carattere di priorità in una struttura di questo tipo. La nostra sollecitazione è che ci sia una decisiva spinta al completamento dell'opera e all'attivazione di questo servizio."
