Info Conseil
Communiqué n° 39 de 7 février 2007
RICORDATO IN AULA L'EX CONSIGLIERE PASCALE
In apertura dei lavori, il Presidente del Consiglio regionale Ego Perron ha ricordato l'ex Consigliere Liborio Pascale, scomparso martedì 6 febbraio all'età di 67 anni.
"Nel corso della sua decennale presenza in Consiglio regionale e in particolar modo nel periodo di guida del Dicastero del Turismo, Liborio Pascale operò con grande impegno per migliorare la qualità della nostra offerta turistica, per rendere sempre più accogliente la nostra Regione, per farne sempre di più un centro di attrazione nell'arco alpino.
Oggi, di fronte alla sua scomparsa, lo vogliamo ricordare come un amministratore rigoroso, un politico di ampie vedute, un uomo che seppe dare il meglio di sé al servizio della collettività, al servizio della Valle d'Aosta che amava profondamente come tanti altri valdostani di adozione."
Sul ricordo dell'ex Consigliere è poi intervenuto l'Assessore Leonardo La Torre.
Successivamente, il Consigliere Dario Frassy (La Casa delle Libertà) ha presentato un'interpellanza relativa al rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Finaosta S.p.A..
"Nell'approvazione della deliberazione, c'è stato un comportamento un po' strano da parte degli Assessori Pastoret e Laurent Viérin. Le nomine della Giunta dovrebbero avvenire in modo trasparente e non con meccanismi di lottizzazione. Un Assessore si è astenuto, mentre l'altro non compare neppure nell'elenco della Giunta di quella riunione. Sono perplessità verso le quali chiediamo di avere risposta. Questo non toglie che la loro posizione fosse sbagliata. Vogliamo solo conoscere i motivi di tale comportamento."
Per il Presidente della Regione, Luciano Caveri, "per la delibera in questione, l'Assessore Viérin risultava assente, così come riportato nella nuova formula presente nelle delibere a partire dal 2005. Non ci sono altri motivi e lo ha fatto per una sua sensibilità politica."
L'Assessore Ennio Pastoret ha quindi detto che "La motivazione della mia astensione non ritengo necessario riportarla in aula così come non è stata riportata in delibera. È stato un mio diritto e l'ho esercitato. Il resto lo lascio alle congetture degli altri."
Il Consigliere Frassy si è detto stupito della risposta perché "evidenzia una gestione un po' strana della Pubblica Amministrazione. Il posto che ricopre vuol dire anche assumersi delle responsabilità."
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"Nel corso della sua decennale presenza in Consiglio regionale e in particolar modo nel periodo di guida del Dicastero del Turismo, Liborio Pascale operò con grande impegno per migliorare la qualità della nostra offerta turistica, per rendere sempre più accogliente la nostra Regione, per farne sempre di più un centro di attrazione nell'arco alpino.
Oggi, di fronte alla sua scomparsa, lo vogliamo ricordare come un amministratore rigoroso, un politico di ampie vedute, un uomo che seppe dare il meglio di sé al servizio della collettività, al servizio della Valle d'Aosta che amava profondamente come tanti altri valdostani di adozione."
Sul ricordo dell'ex Consigliere è poi intervenuto l'Assessore Leonardo La Torre.
Successivamente, il Consigliere Dario Frassy (La Casa delle Libertà) ha presentato un'interpellanza relativa al rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Finaosta S.p.A..
"Nell'approvazione della deliberazione, c'è stato un comportamento un po' strano da parte degli Assessori Pastoret e Laurent Viérin. Le nomine della Giunta dovrebbero avvenire in modo trasparente e non con meccanismi di lottizzazione. Un Assessore si è astenuto, mentre l'altro non compare neppure nell'elenco della Giunta di quella riunione. Sono perplessità verso le quali chiediamo di avere risposta. Questo non toglie che la loro posizione fosse sbagliata. Vogliamo solo conoscere i motivi di tale comportamento."
Per il Presidente della Regione, Luciano Caveri, "per la delibera in questione, l'Assessore Viérin risultava assente, così come riportato nella nuova formula presente nelle delibere a partire dal 2005. Non ci sono altri motivi e lo ha fatto per una sua sensibilità politica."
L'Assessore Ennio Pastoret ha quindi detto che "La motivazione della mia astensione non ritengo necessario riportarla in aula così come non è stata riportata in delibera. È stato un mio diritto e l'ho esercitato. Il resto lo lascio alle congetture degli altri."
Il Consigliere Frassy si è detto stupito della risposta perché "evidenzia una gestione un po' strana della Pubblica Amministrazione. Il posto che ricopre vuol dire anche assumersi delle responsabilità."
