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Communiqué n° 401 de 28 juillet 2026

Iniziato in Consiglio l'esame del disegno di legge di assestamento al bilancio 2026 della Regione

 

In apertura dei lavori del Consiglio Valle, convocato da oggi, martedì 28, a giovedì 30 luglio 2026, l'Assemblea ha iniziato l'esame del disegno di legge di assestamento al bilancio di previsione della Regione per il 2026 e di seconda variazione al bilancio di previsione per il triennio 2026-2028.

A illustrare il provvedimento in Aula sono stati i Consiglieri Marco Sorbara per la maggioranza e Andrea Manfrin per la minoranza.

Relazione di maggioranza

«La manovra mette a disposizione 273 milioni di euro per spese di investimento, di cui 268 milioni derivanti dall'avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2025 e 5 milioni dal fondo previsto dagli accordi di finanza pubblica tra Stato e Regione - ha specificato il Consigliere Marco Sorbara (Forza Italia), relatore di maggioranza -. Una parte significativa delle risorse, pari a 59 milioni di euro, è destinata ai Comuni e agli altri enti territoriali per rafforzarne la capacità di investimento, sostenere la realizzazione di opere attese dalle comunità e garantire una maggiore certezza nella programmazione. Tra le principali misure figurano gli investimenti nell'edilizia scolastica, con ulteriori 3 milioni di euro per la nuova palestra degli istituti superiori di Aosta, e quelli destinati alla tutela del territorio e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Agli impianti a fune sono destinati circa 52 milioni di euro, compresi 740 mila 560 euro per la manutenzione straordinaria della funivia Buisson-Chamois, mentre vengono incrementati di 1,5 milioni di euro i finanziamenti per gli interventi di adeguamento dei rifugi alpini, in risposta al significativo aumento delle domande. La manovra dedica inoltre particolare attenzione alle politiche abitative, con 1,2 milioni di euro destinati all'Arer per la riqualificazione degli alloggi sfitti e un contributo di 11,3 milioni di euro per la realizzazione di 80 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica ad Aosta.»

Per il Consigliere, «il lavoro svolto dalla seconda Commissione ci ha consentito di approfondire il provvedimento andando oltre la dimensione puramente contabile, valutandone le ricadute concrete sui cittadini, sulle imprese e sugli enti locali. Da questo confronto emerge con chiarezza una convinzione: il valore di una manovra finanziaria non si misura soltanto dall'entità degli stanziamenti, ma dalla capacità di trasformare quelle risorse in opere concluse, servizi efficienti e opportunità reali per il territorio. La sfida che abbiamo davanti riguarda quindi la qualità dell'attuazione. Sarà fondamentale accompagnare gli investimenti con una programmazione efficace, sostenere i Comuni nella progettazione e nella realizzazione degli interventi, garantire il rispetto dei cronoprogrammi e monitorare costantemente l'avanzamento delle opere. Solo così le risorse potranno tradursi in benefici concreti per le nostre comunità.»

«Credo però che da questo assestamento emerga anche una riflessione più ampia - ha concluso -. La politica non può limitarsi ad amministrare le risorse disponibili: deve indicare una direzione, costruire una visione di lungo periodo e mettere in relazione i diversi settori strategici dello sviluppo regionale. Infrastrutture, sanità, scuola, mobilità, turismo, ambiente e sistema produttivo non sono compartimenti separati, ma parti di un unico progetto di crescita della Valle d'Aosta. Alla pubblica amministrazione spetta il compito di trasformare questa visione in risultati concreti, ma la responsabilità della politica è quella di definire gli obiettivi e verificarne l'effettiva realizzazione. I cittadini, infatti, non giudicano le istituzioni sulla base delle cifre riportate in un bilancio, bensì sulla qualità dei servizi che ricevono e sulla capacità delle amministrazioni di rispondere ai bisogni quotidiani. Come relatore di maggioranza ritengo che questo provvedimento offra alla Valle d'Aosta un'importante opportunità. Ora spetta a tutti noi fare in modo che ogni investimento si traduca in fiducia, qualità della vita e nuove opportunità per i valdostani. Questa, a mio avviso, è la sfida che ci attende. Ed è anche la responsabilità che dobbiamo assumerci, tutti insieme, come classe dirigente della nostra Regione.»

Relazione di minoranza

«Il nostro giudizio su questo assestamento di bilancio non è di chiusura pregiudiziale: riconosciamo l’importanza delle risorse messe in campo e il fatto che, in larga parte, siano destinate a interventi necessari per il territorio. Ma proprio per questo, dal nostro punto di vista, questo provvedimento rappresenta anche l’occasione per verificare, voce per voce, se le scelte della maggioranza rispondano davvero ai bisogni del territorio e se le risorse vengano assegnate secondo criteri chiari e oggettivi - ha evidenziato il Consigliere Andrea Manfrin (Lega Vallée d'Aoste), relazionando per conto dei gruppi di minoranza -. Nel corso dell’esame in Commissione abbiamo quindi posto una serie di interrogativi, a partire dalle deroghe ormai sistematiche alla legge sulla finanza locale, che da eccezione sembrano essere diventate una prassi, alla necessità di comprendere meglio come vengano stabilite le priorità. Abbiamo posto interrogativi anche sulla sanità, dove emerge un disavanzo dell’Azienda Usl definito dallo stesso Assessore come particolarmente significativo e che, quando il ripiano diventa una dinamica ricorrente, impone al Consiglio di interrogarsi sulle cause strutturali di questa situazione e non soltanto sulle risorse necessarie a coprirla. Allo stesso modo, abbiamo evidenziato lo scostamento tra competenza e cassa su alcuni interventi sociali e sanitari: stanziamenti importanti che, almeno per il 2026, non trovano corrispondente disponibilità di cassa. La domanda è semplice: quando queste risorse si tradurranno concretamente in servizi per cittadini e famiglie?»

«Ci sono poi interventi di grande rilevanza economica sui quali riteniamo necessario avere maggiore chiarezza e tempi certi - ha proseguito il Consigliere Manfrin -. Penso ai 52 milioni destinati agli impianti a fune, ai costi crescenti della piscina di Pré-Saint-Didier, al restauro di Casa Berton da destinare al Csv VdA per 5,8 milioni di euro. Abbiamo inoltre sollevato dubbi sui criteri di finanziamento dell’edilizia scolastica e degli interventi di competenza degli enti locali, così come sulla necessità di garantire un maggiore equilibrio nella distribuzione territoriale delle risorse. E abbiamo ribadito la nostra contrarietà a un sistema di servizi sociali che rischia di creare un doppio binario, destinando risorse pubbliche a servizi rivolti esclusivamente ai cittadini stranieri, mentre riteniamo che i servizi di orientamento e sostegno debbano essere rafforzati in modo universale, soprattutto a favore di tutte le persone in condizioni di fragilità. Resta poi aperta la questione della sicurezza dei ponti di Introd e Châtillon, sulla quale chiediamo soluzioni definitive e un confronto reale con le comunità interessate, così come quella dell’area di Pompiod, dove sarà necessario chiarire chi si farà carico del ripristino ambientale. Il nostro è dunque un giudizio critico sul metodo con cui vengono programmate e assegnate le risorse pubbliche. Chiediamo criteri oggettivi, tempi certi e cronoprogrammi vincolanti, insieme a una maggiore capacità di programmare e controllare la spesa pubblica.»

SC-MP