Info Conseil
Communiqué n° 388 de 16 juillet 2026
Question time sulla disdetta del contratto integrativo alla Cogne Acciai Speciali. Conclusi i lavori dell'adunanza consiliare.
La disdetta del contratto integrativo aziendale per i dipendenti della Cogne Acciai Speciali di Aosta è stata al centro di quattro interrogazioni a risposta immediata dei gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, PD-Federalisti Progressisti VdA, Autonomisti di Centro e Alleanza Verdi e Sinistra discusse in chiusura dell'adunanza consiliare del 14, 15 e 16 luglio 2026.
«Con una lettera datata il 1° luglio scorso l'azienda ha comunicato ai sindacati la disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale 2023-2026 che riguarda 1.200 dipendenti - ha spiegato il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin -. L'accordo rimarrà formalmente in vigore fino al 30 settembre 2026, termine entro cui le parti dovrebbero raggiungere una nuova intesa, pena il venir meno delle tutele in vigore da oltre trent'anni. Per questo, lo scorso 7 luglio i sindacati hanno proclamato 8 ore di sciopero, a cui hanno aderito oltre 200 lavoratori, con un presidio davanti allo stabilimento denunciando un progressivo deterioramento del clima aziendale, l'aumento delle contestazioni disciplinari e alcuni licenziamenti. Chiediamo quali siano le azioni messe in campo dal Governo per tutelare i livelli occupazionali dell'azienda.»
Il Consigliere Fulvio Centoz (PD-FP) ha voluto sapere «con quali strumenti e a fronte di quali impegni dell'azienda in termini di salvaguardia dei livelli occupazionali e di investimento, la Giunta concorra ai tavoli in corso con l'acciaieria e il Ministero a una soluzione strutturale della vertenza.»
Il Capogruppo di AdC Marco Carrel ha, invece, chiesto «quando siano state programmate le riunioni tra i sindacati e l'Assessore competente e quelle tra i sindacati e la Giunta regionale.»
Infine, la Capogruppo di AVS Chiara Minelli si è soffermata «sull'esito degli incontri dell'Assessore con i sindacati e i vertici dell'azienda, sulla posizione assunta dalla Regione rispetto alla disdetta del contratto integrativo aziendale, sulle iniziative intraprese per favorire una soluzione delle vertenza.»
L'Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha ribadito che «la Giunta regionale considera Cogne Acciai Speciali una realtà strategica per il sistema produttivo valdostano, non soltanto per il numero degli occupati, ma anche per il peso dell’indotto, delle competenze professionali accumulate e delle ricadute economiche e sociali sull’intera comunità regionale. La fase attuale si colloca in un contesto industriale complesso: il rallentamento della domanda, le tensioni sui mercati internazionali dell’acciaio, la pressione competitiva delle importazioni e i risultati economici negativi dell’ultimo esercizio hanno determinato il ricorso agli ammortizzatori sociali. La Cassa integrazione straordinaria, prevista per 12 mesi a decorrere dal 31 maggio 2026, interessa 100 dipendenti con una riduzione massima del 20% dell’orario mensile. A questo quadro si è aggiunta la disdetta del contratto integrativo aziendale 2023-2026, comunicata dall’impresa il 1° luglio con l’obiettivo dichiarato di aprire una trattativa per un nuovo accordo entro il 30 settembre. La decisione ha determinato lo sciopero unitario del 7 luglio e una fase di tensione nelle relazioni industriali.»
«La posizione della Regione è chiara: competitività e continuità produttiva dello stabilimento devono essere salvaguardate, ma questo obiettivo deve procedere insieme alla tutela del lavoro, al ruolo della contrattazione e alla qualità delle relazioni industriali - ha proseguito -. La Regione non può sostituirsi alle parti nella contrattazione aziendale né imporre contenuti al nuovo integrativo, ma può svolgere un ruolo attivo di facilitazione, monitoraggio e raccordo istituzionale, mettendo a disposizione gli strumenti di politica del lavoro, formazione e sostegno agli investimenti. Nell’incontro con l’azienda ci è stato riferito che, nonostante le perdite degli ultimi due bilanci, non vi è stato alcun disimpegno: negli ultimi tre anni gli azionisti hanno investito ulteriori 300 milioni di euro in aumenti di capitale sociale, garantendo stabilità sociale ai lavoratori anche in una fase di risultati economici negativi. L’azienda ha inoltre confermato di valutare ulteriori investimenti per rafforzare la propria competitività, che necessitano di maggiore flessibilità di orario e utilizzo impianti e per questo è assolutamente necessario il pieno coinvolgimento delle parti sociali.»
«La Regione ha seguito l’evoluzione della situazione industriale già nella fase precedente alla disdetta dell’integrativo, con particolare attenzione al ricorso agli ammortizzatori sociali e alle esigenze formative dei lavoratori - ha specificato l'Assessore -. I rapporti con Cogne Acciai Speciali sono costanti e improntati al confronto diretto, nel rispetto dei ruoli: l’Amministrazione non interviene nelle scelte gestionali dell’impresa né nella contrattazione aziendale. A seguito della crescita della tensione sindacale, il 3 luglio ho convocato le organizzazioni sindacali, incontrate poi il 9 luglio, mentre il confronto con l’azienda è stato avviato il 3 luglio per le vie brevi e formalizzato il 7 luglio, con un incontro con la Giunta regionale il 10 luglio. In queste sedi abbiamo chiarito che la Regione non intende svolgere un ruolo di semplice osservatore, ma vuole essere parte attiva in questa fase delicata, favorendo un negoziato responsabile, trasparente e continuo, preservando il patrimonio professionale dello stabilimento e facendo in modo che le difficoltà congiunturali non si traducano in un arretramento permanente delle tutele o in una rottura delle relazioni industriali. Credo che il clima disteso dichiarato dalle parti nell’incontro del 13 luglio sia un elemento positivo e sia anche il risultato di un lavoro di relazione svolto dall’azienda, dalle organizzazioni sindacali e dalla Giunta regionale. Parteciperò, insieme al dirigente, alla riunione del 21 luglio a Roma e continueremo a portare avanti questo percorso con un ruolo attivo.»
In merito alle politiche del lavoro e alla formazione, l’Assessore ha spiegato che «la Regione ha attivato gli strumenti del Programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) per i 100 lavoratori interessati dalla Cassa integrazione: la profilazione è conclusa e a luglio partiranno i primi percorsi formativi, con la possibilità di ulteriori aggiornamenti in autunno. L’obiettivo è trasformare questa fase di riduzione dell’attività in un’opportunità per rafforzare le competenze e accompagnare l’evoluzione tecnologica dello stabilimento. Sul piano industriale, la Regione può sostenere, nel rispetto delle normative vigenti, investimenti in innovazione, digitalizzazione, efficientamento energetico, decarbonizzazione e qualificazione delle competenze. Si tratta però di strumenti che richiedono programmi industriali credibili, investimenti verificabili e ricadute positive sul territorio. Nei confronti con Cogne Acciai Speciali la priorità resta la salvaguardia dell’occupazione, il rientro dei lavoratori dalla Cassa integrazione, la tutela delle professionalità, la continuità produttiva dello stabilimento di Aosta e la ripresa di relazioni sindacali stabili attraverso un negoziato reale sul nuovo contratto integrativo. La Regione non può sostituirsi alle parti, ma può accompagnare il percorso e orientare i propri strumenti verso obiettivi di sviluppo duraturo per lo stabilimento e per la comunità valdostana. L’obiettivo non è soltanto affrontare un’emergenza, ma costruire un equilibrio tra competitività, investimenti, qualità del lavoro e coesione sociale.»
«La risposta dell'Assessore, contrariamente a quanto sostenuto, evidenzia che la Regione può avere un ruolo da protagonista nel favorire il dialogo tra le parti e trovare una soluzione - ha replicato il Consigliere Manfrin -. Il clima più disteso di questi ultimi giorni è un segnale positivo, ma serve mantenere alta l'attenzione per tutelare la competitività dell'azienda e le famiglie, evitando che il peso della crisi ricada su di loro.»
Il Consigliere Centoz ha rimarcato «le azioni lodevoli che la Regione sta mettendo in campo. Sul tema c'è una sensibilità di tutto il Consiglio, incalzeremo l'Assessore a mantenere un occhio vigile affinché le parti giungano ad un accordo per il rispristino del contratto integrativo, salvaguardando ciò che i lavoratori hanno ottenuto in anni di contrattazione.»
«Tra i lavoratori dell'azienda vi è preoccupazione - ha detto il Consigliere Carrel -: sollecitiamo un'attenzione politica costante perché non dobbiamo lasciare indietro nessuno, soprattutto in un settore così suscettibile agli eventi internazionali che non dipendono da noi. Dobbiamo continuare a far sentire loro la nostra vicinanza con atti concreti.»
Anche la Consigliera Minelli ha sottolineato «l'importante ruolo di mediazione che può svolgere la Regione. L'auspicio è che si continui a lavorare in questa direzione. L'Assessore ha sottolineato l'importanza della competitività aziendale, ma questo non deve andare a scapito dei diritti e delle prerogative dei lavoratori.»
I punti non discussi sono rinviati alla prossima adunanza del Consiglio in programma mercoledì 29 e giovedì 30 luglio 2026.
SC-MP
