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Communiqué n° 343 de 24 juin 2026
Interrogazione sull'avanzamento dei lavori di elettrificazione della ferrovia Aosta-Ivrea
Nella seduta consiliare del 24 giugno 2026, il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un'interrogazione per fare il punto sull'avanzamento dei lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta-Ivrea, finanziati con i fondi del Pnrr.
La Capogruppo Chiara Minelli ha ricordato che «l’ultimazione del cantiere è prevista entro il primo semestre 2026, così da consentire le prove tecniche necessarie alla riapertura della linea entro dicembre 2026. La sospensione triennale del servizio è stata giustificata da Rfi con il rispetto rigoroso delle tempistiche del Pnrr, pertanto eventuali ritardi non sarebbero giustificabili. Chiediamo, quindi, quando sia previsto il prossimo sopralluogo con la Regione e Rfi per verificare l’avanzamento dell’elettrificazione; quale sia lo stato dei lavori sui sovrappassi di Hône, Saint-Marcel, Villefranche e Grande Charrière e sulla posa dei 2.400 pali; in quale mese inizieranno le prove per l’Autorizzazione alla messa in servizio e se, nella realizzazione dei sovrappassi, sia stato previsto lo spazio necessario per l'eventuale futuro raddoppio dei binari.»
Riguardo ai sopralluoghi, l'Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha spiegato che «il sopralluogo congiunto Regione-Rfi previsto per lo scorso 5 maggio è stato effettuato e ne stiamo svolgendo altri, anche a causa delle continue piccole e grandi difficoltà che si incontrano nell'esecuzione dei lavori.»
Sull'avanzamento dei lavori dei sovrappassi, ha precisato che «a Hône sono stati realizzati quasi tutti i lavori. Il sovrappasso verrà consegnato entro il mese di settembre, anche perché dovrà iniziare l'intervento sul ponte della strada regionale. Nel mese di agosto, una volta posata la struttura, si procederà al collegamento delle reti tecnologiche. A Saint-Marcel sono in fase di realizzazione i micropali, è stata posata la struttura prefabbricata e sono in corso tutti gli interventi relativi agli spostamenti delle reti di Deval e Italgas. Per il cavalcaferrovia di Villefranche a Quart, lo scatolare in calcestruzzo armato è stato ultimato. Sono in corso i lavori di realizzazione dei muri andatori a tergo dell'opera per la costruzione della nuova viabilità. Nelle prossime settimane sarà avviata l'esecuzione del rilevato stradale. Riguardo al cavalcaferrovia di Grand Charrière a Saint-Christophe sono state realizzate tutte le opere propedeutiche e sono in corso gli spostamenti dei sottoservizi, delle reti Italgas e dell'illuminazione pubblica.»
«Inoltre, la posa dei basamenti ha raggiunto la stazione di Nus. Il tratto più avanzato è quello che sale da Ivrea alla bassa Valle. La posa dei cavi elettrici avverrà in una fase successiva per evitare il rischio di furti. Per quanto riguarda le prove tecniche necessarie alla messa in servizio, Rfi sta concordando con Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) il periodo per le verifiche sulle parti di linea già completate. Si procederà in maniera progressiva. Ricordo che una parte delle opere è finanziata con fondi del Pnrr, mentre un'altra parte dipende da risorse previste nel bilancio dello Stato 2025. Tali fondi, al momento, non sono ancora disponibili e questo impedisce l'avvio di alcune attività già appaltate, in particolare nelle stazioni di Verrès e Châtillon.»
Rispetto all'ipotesi di tenere conto di un futuro raddoppio della linea nella realizzazione dei quattro sovrappassi, «al momento non è possibile modificare progetti già autorizzati e in fase avanzata di esecuzione senza determinare ulteriori ritardi - ha concluso l'Assessore -. L'unica opera potenzialmente interessata potrebbe essere il cavalcaferrovia di Hône-Bard, ma anche in quel caso si porrebbero problematiche significative. Quello che posso dire con un buon grado di certezza è che a gennaio il treno tornerà in Valle d'Aosta. A gennaio la ferrovia arriverà a Pont-Saint-Martin e nei mesi successivi la ferrovia verrà riaperta anche nella tratta verso Aosta.»
La Consigliera Minelli ha definito la risposta dell'Assessore «insoddisfacente. Non abbiamo avuto notizia del sopralluogo che doveva essere allargato alla Commissione consiliare, come annunciato in una precedente iniziativa, tra marzo e aprile. Abbiamo ascoltato le risposte ma non ci è stata indicata una data certa né per la fine dei lavori del Pnrr, né per la riapertura della ferrovia, né per l'inizio delle prove tecniche che, da quanto appreso da un'intervista all'ingegner Pitisci, probabilmente slitterà a gennaio. Ciò significa che a dicembre, nonostante le ripetute rassicurazioni dell'Assessore e di Rfi, non ci sarà la riapertura della ferrovia. Mancare questo obiettivo temporale è inammissibile, dopo che la linea è stata chiusa per tre anni al fine di garantire le migliori condizioni per il cantiere. Inoltre, più volte abbiamo chiesto di insistere con Rfi affinché si intervenisse, anche a livello nazionale, per chiedere di velocizzare le procedure, venendo accusati di terrorismo mediatico. Le nostre preoccupazioni erano fondate.»
I lavori riprendono domani, giovedì 25 giugno, alle ore 9.
MP
