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Communiqué n° 312 de 10 juin 2026
Il Consiglio ha approvato il rendiconto generale 2025 della Regione
Nella seduta serale del 10 giugno 2026, l'Assemblea regionale ha approvato, con 20 voti a favore (UV, CA, FI) e 15 astensioni (FdI, Lega VdA, PD-FP, AVS, La Renaissance, AdC), il rendiconto generale della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'esercizio finanziario 2025.
Contestualmente, il Consiglio ha preso atto di quattro relazioni della Sezione di controllo della Corte dei Conti: bilancio consolidato 2024 della Regione; gestione 2024 del servizio sanitario regionale; rendiconto 2023 del Comune di Aosta; rendiconto generale 2024 della Regione.
Il disegno di legge, depositato dalla Giunta regionale il 30 aprile scorso, presenta un risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 pari 461 milioni 850 mila euro che al netto delle quote vincolate e accantonate per legge definisce un avanzo disponibile di 268 milioni che verrà destinato con successiva legge di assestamento per il finanziamento di spese di investimento.
I Consiglieri Marco Sorbara per la maggioranza e Massimo Lattanzi per la minoranza ne hanno illustrato i contenuti (comunicato n. 311).
Ordini del giorno
Sul rendiconto 2025 sono stati depositati in Aula due ordini del giorno, entrambi respinti.
Il primo, respinto con 6 voti contrari, 14 astensioni e 15 a favore espressi con voto segreto, è stato depositato dai gruppi di minoranza (FdI, Lega VdA, PD-FP, AVS, Renaissance, AdC) e chiedeva la costituzione di una Commissione consiliare speciale con l'incarico di procedere all'analisi della situazione della Casinò de la Vallée spa a supporto delle determinazioni in merito alle criticità emerse nell'ambito del procedimento penale e del decreto di amministrazione giudiziaria, all'adeguatezza del sistema di governance, controllo interno e prevenzione dei reati, alle garanzie occupazionali per i dipendenti, al futuro assetto gestionale, anche in relazione alle ipotesi di affidamento a gestore terzo già oggetto di studio.
Il secondo, respinto con 31 voti di astensione (UV, CA, FI, FdI, Lega VdA, AVS, Renaissance) e 4 a favore (PD-FP, AdC), è stato presentato dal gruppo PD-FP. Sollecitava un audit esterno e indipendente sul sistema di organizzazione e gestione e sulle procedure antiriciclaggio adottate dalla Casinò de la Vallée, con finalità esclusivamente organizzative e senza interferenza con le indagini penali in corso. Inoltre, chiedeva la convocazione dei soci della Casa da gioco per deliberare il passaggio dalla governance con amministratore unico ad un consiglio di amministrazione composto da tre membri, come previsto dallo Statuto e dalla legge istitutiva del Casinò, di cui almeno uno designato su indicazione delle minoranze consiliari, con mandato esplicito di cooperare con gli amministratori giudiziari.
Essendo in corso un’amministrazione giudiziaria e un’azione penale con tempistiche definite, la maggioranza non ha ritenuto opportuno inserirsi in tale percorso attraverso l’istituzione di una Commissione speciale o mediante altre iniziative.
Il dibattito in Aula
Per il Vicecapogruppo di AVS, Eugenio Torrione, «il rendiconto non è un semplice documento tecnico o contabile, ma la fotografia di come traduciamo in azioni la nostra Autonomia. Il rendiconto dimostra la solidità finanziaria della Regione, ma anche la difficoltà nel trasformare le risorse in investimenti concreti. Molte spese programmate vengono rinviate tramite il Fondo pluriennale vincolato: ciò significa opere finanziate ma non realizzate entro l’anno, una criticità già segnalata anche dalla Corte dei Conti nella passata relazione. Il mio auspicio è che il prossimo assestamento di bilancio che deriva dall'avanzo di bilancio 2025 di 268 milioni sia frutto di un confronto costruttivo tra tutti i Consiglieri e non la solita pappa pronta, individuando insieme le priorità. Noi proponiamo di investire nel tema della casa, nella concreta attuazione della riforma della disabilità, nella sanità territoriale, nel contrasto alla povertà, nella transizione energetica e nel fotovoltaico.»
«L’accumulo eccessivo di risorse sul Fondo pluriennale vincolato è un problema ciclico, sintomo di qualcosa che non funziona: per le strutture regionali, già in affanno per la carenza di personale, è tecnicamente impossibile investire 273 milioni di euro in tre mesi - ha osservato il Capogruppo degli Autonomisti di Centro, Marco Carrel -. Per rendere la macchina amministrativa più fluida e utilizzare al meglio le risorse serve una maggiore programmazione. Questo è il messaggio che avevamo già rivolto all’Assessore nella discussione del bilancio regionale. L’incapacità di ridurre l’avanzo di amministrazione ci preoccupa, perché all’esterno rischiamo di apparire come una regione ricca, quando in realtà abbiamo numerosi investimenti avviati o in partenza ma non conclusi. È un messaggio pericoloso. Servono idee e linee di investimento chiare, perché dobbiamo capire quali siano le priorità di questa legislatura. Rileviamo, infine, una curiosa differenza nella lettura di questo atto da parte del Presidente della II Commissione e dell'Assessore al bilancio che sono dello stesso partito.»
Il Capogruppo del PD-Federalisti Progressisti VdA, Jean-Pierre Guichardaz, ha spiegato le ragioni dell’astensione: «Su questo provvedimento non voteremo contro, perché sarebbe difficile sostenere che il rendiconto descriva una situazione negativa, ma non voteremo nemmeno a favore, perché il 2025 è stato un anno particolare, segnato da una discontinuità politica intervenuta soltanto negli ultimi mesi dell’esercizio. Si tratta quindi di un rendiconto che appartiene in larga misura a una stagione amministrativa e politica della quale abbiamo fatto parte e che abbiamo contribuito a costruire, ma che non abbiamo accompagnato fino alla sua conclusione. Come ha riconosciuto lo stesso Assessore Baccega, la solidità finanziaria descritta nel rendiconto non nasce negli ultimi due mesi dell’anno, ma è il risultato di scelte politiche e amministrative portate avanti negli anni precedenti da una maggioranza che troppo spesso è stata descritta come immobile. Non lo diciamo per rivendicare meriti, ma per una questione di coerenza. La domanda resta quindi aperta: dov’è il vero elemento di discontinuità? Qual è il cambio di paradigma annunciato? Per ora, leggendo questo rendiconto e ascoltando le parole dell’Assessore, vediamo soprattutto la conferma di una strada già tracciata.»
Le repliche della Giunta
L'Assessore al bilancio, Mauro Baccega, nella replica, ha ribadito che «i conti sono in ordine, con una forte performance di bilancio e di liquidità, con una elevata capacità di investimento: un risultato riconosciuto dai giudizi di affermate agenzie di rating come Fitch e Moody's. La dimensione conseguita dal bilancio 2025 è la più alta di sempre, con 1.772 milioni di euro di entrate accertate nell'anno, un avanzo disponibile strategico di 268 milioni di euro che rappresenta un polmone fondamentale per gli investimenti, che saranno orientati non solo al mantenimento dell'esistente ma allo sviluppo del territorio: un circuito virtuoso che testimonia che quando l'economia locale gira e le entrate proprie crescono buona parte di quella ricchezza rimane sul territorio. Importante anche come la spesa corrente sia scesa al 75,69% rispetto al 79,78% del 2024, mentre la spesa per investimenti è salita del 18,94% rispetto al 2024. Riguardo al fondo pluriennale vincolato, preciso che questo rappresenta le spese impegnate già finanziate con entrate, ma che al termine dell'esercizio non risultano esigibili e vengono così rinviate ai bilanci successivi, con contestuale spostamento delle entrate: si tratta di risorse che la Regione ha messo a disposizione per realizzare delle opere che fanno lavorare le imprese e fanno crescere la collettività valdostana. Dal punto di vista politico, si parte quindi da un risultato di buona efficienza e solidità, con l'obiettivo di migliorare e incrementare gli interventi sui vari Programmi, far crescere secondo una visione sempre più innovativa e moderna, senza dimenticare i percorsi virtuosi del passato. Ed è quello che faremo rinforzando il bilancio 2026 con interventi significativi su tanti temi: dal territorio alla sanità, alle opere pubbliche, all'agricoltura, allo sport, ai trasporti e con un sostegno importante all'edilizia in termini di mutui e di edilizia residenziale pubblica. Non si mira a tenere in piedi l'ordinario e questa nuova maggioranza dimostrerà con i prossimi atti che non è così.»
«Esiste un tema politico che ci divide - ha dichiarato l'Assessore alla sanità, Carlo Marzi -: chi sta costruendo il nuovo ospedale in quel luogo e secondo l'attuale progetto e chi, invece, ne vorrebbe uno diverso non si sa dove. Queste due posizioni sono politiche e non devono convergere. Ma oggi, parliamo di rendiconto e, quindi, dell'atto più sintetico che esista: la foto dei conti del 2025. Ebbene, su questo le due posizioni politiche non esistono. Esistono i fatti: tra il 2021 e il 2025 abbiamo preso un'opera in attesa e siamo andati a gara per la sua costruzione. Questo dicono i numeri del rendiconto e non parlano di ritardi o di altre questioni del passato.»
«Il rendiconto certifica uno stato di salute finanziaria positivo dell’amministrazione regionale e una buona programmazione - ha dichiarato il Presidente della Regione, Renzo Testolin -. Per quanto riguarda il Fondo pluriennale vincolato, abbiamo a che fare con norme che ci impongono di impegnare le risorse per la realizzazione di un’opera già prima dell’avvio del progetto. È un meccanismo, dal punto di vista tecnico, penalizzante per l’utilizzo delle risorse pubbliche, che incide in maniera pesante sulla capacità di spesa, perché obbliga a vincolare cifre importanti per lunghi periodi. Questo bilancio arriva da lontano e si consolida, e deve essere un vanto non solo per questa maggioranza ma per tutta l’Aula: una garanzia per poter operare bene in futuro, consapevoli del bisogno sempre maggiore di risorse, anche in parte corrente, per rispondere in modo adeguato alle esigenze del territorio.»
I lavori del Consiglio proseguono domani, giovedì 11 giugno, alle ore 9.
SC-MP
