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Communiqué n° 307 de 9 juin 2026

Sessione europea: l'Assessore Lotto ha illustrato le linee di indirizzo della legislatura in ambito europeo e internazionale

 

Il Consiglio Valle, riunito nel pomeriggio di oggi, martedì 9 giugno 2026, in sessione europea e internazionale, ha avviato l'esame dell'atto pluriennale di indirizzo che definisce le linee d'azione della Regione nell'ambito delle politiche promosse dall'Unione europea e dei rapporti internazionali per la XVII legislatura. Il provvedimento è stato illustrato dall'Assessore agli affari europei, Leonardo Lotto, che ha anche presentato la relazione sulle attività svolte nel 2025 e l'informativa sulle riprogrammazioni dei Programmi Fesr e Fse+ 2021-2027 effettuate nel corso dell'anno.

«La logica che accompagna l'atto pluriennale di indirizzo per la XVII legislatura va oltre il semplice adempimento - ha detto l'Assessore Leonardo Lotto -: valorizzare la dimensione anche europea e internazionale della realtà valdostana è un modo per riaffermare le sue specificità - territoriali, istituzionali, linguistiche, culturali - oltre che per proiettarla in contesti più ampi. Per una Valle d'Aosta aperta verso l'esterno, capace di confrontarsi e crescere, sia come realtà istituzionale che come comunità. A fare da fil rouge degli indirizzi strategici vi sono quattro punti cardine. Il ruolo di assoluta centralità della montagna, che costituisce un laboratorio di resilienza e innovazione, con una nuova consapevolezza: la montagna come spazio vivo, generatore di valore, economia e relazioni. Il posizionamento della Valle nello spazio francofono, quale atout capace di unire tradizione e internazionalizzazione. L'attenzione alle giovani generazioni, promuovendone un maggiore coinvolgimento nei processi decisionali, dalla scuola all'ingresso nel mondo del lavoro. La rilevanza della tecnologia e dell'innovazione, quali mezzi di facilitazione della vita di cittadine e cittadini.»

«Questo atto si colloca in una fase cruciale del ciclo delle politiche dell'Unione europea - ha aggiunto -: mentre prosegue l'attuazione dei Fondi europei della programmazione 2021-2027 ed entra nella fase conclusiva il Pnrr, la Commissione europea, a luglio 2025, ha presentato la proposta del nuovo Quadro finanziario pluriennale, il bilancio che stabilisce le risorse per il periodo 2028-2034, dando avvio al processo di negoziazione tra le istituzioni e l'Ue. Due novità importanti riguardano, da un lato, il raggruppamento della Politica di coesione e della Politica agricola comune nell'ambito del Fondo unico, dall'altro, l'introduzione di Piani di partenariato nazionali e regionali. In tale quadro è fondamentale che sia riconosciuto e salvaguardato il ruolo strategico delle Regioni, nel rispetto dei principi fondanti della sussidiarietà a garanzia di una governance multilivello. Alla luce di una crescente tendenza alla centralizzazione nella gestione dei fondi, risulta ancora più importante che le Regioni e le Province autonome rafforzino le forme di azione congiunta a sostegno del ruolo dei territori nella definizione delle politiche europee.»

«Con questo atto, portiamo quindi l'espressione di una visione politica chiara in cui la Valle d'Aosta sia protagonista, e non semplice spettatrice, del processo di costruzione europea. Attraverso il modello energetico fondato sulle fonti rinnovabili, la sperimentazione nell'intelligenza artificiale all'interno della pubblica amministrazione, il percorso verso la digitalizzazione dei servizi ai cittadini e l'attenzione strutturale alle politiche giovanili, la Regione dimostra che un territorio piccolo può offrire contributi grandi. Le sfide che l'Ue pone al centro della propria agenda - transizione ecologica e digitale, coesione territoriale - trovano nella Valle d'Aosta un laboratorio vivo, capace di produrre risposte originali e replicabili su scala europea. Essere piccoli, in questo senso, è una condizione che favorisce la rapidità di sperimentazione, la coerenza delle scelte e la misurabilità dei risultati. La strada indicata dagli indirizzi pluriennali è sicuramente ambiziosa. Ma è quella giusta: perché crede nel valore dell'integrazione europea, nella forza dei territori e nella capacità della Valle d'Aosta di fare la propria parte in un progetto comune che resta, ancora oggi e più che mai, il progetto di pace, libertà e prosperità condivisa più importante che l'Europa abbia mai saputo costruire.»

L'Assessore ha anche fatto il punto sullo stato di attuazione della Politica regionale di sviluppo, al 31 dicembre 2025, evidenziando che «il costo ammesso si attesta a poco più di 232 milioni di euro, gli impegni sono pari a circa 168,5 milioni di euro, mentre i pagamenti ammessi sono di poco inferiori agli 81 milioni di euro. Nel 2025, i Programmi Fesr e Fse+ 2021-2027 hanno raggiunto i rispettivi obiettivi di spesa e sono stati riprogrammati per adeguarsi alle nuove priorità europee e alle esigenze del territorio. È inoltre proseguita l’attuazione del Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027, dei Programmi di cooperazione territoriale europea, del Fondo per lo sviluppo e la coesione e della Strategia regionale per le Aree interne.»

«Per quanto concerne il Piano nazionale di ripresa e resilienza - ha proseguito -, che si avvia alla conclusione, il numero di progetti complessivi al 31 dicembre 2025 è pari a 1.421 per un importo totale di 634,5 milioni di euro, di cui 445 milioni finanziati dal Pnrr e 189,4 milioni di euro derivanti da cofinanziamenti regionali e/o nazionali. Le strutture regionali sono coinvolte in 225 progetti per un valore di 155,7 milioni di euro. A questi si aggiungono 633 progetti dei Comuni (101,5 milioni), 176 delle scuole (20,2 milioni) e 387 interventi promossi da altri soggetti, tra cui imprese e privati, per complessivi 357,1 milioni di euro, a conferma dell’ampia ricaduta degli investimenti sul territorio regionale.»

SC