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Communiqué n° 241 de 23 avril 2026

Question time sulla norma di attuazione in materia di concessioni idroelettriche

 

Nella seduta consiliare del 23 aprile 2026, con due interrogazioni a risposta immediata discusse congiuntamente, i gruppi Alleanza Verdi e Sinistra e PD-Federalisti Progressisti VdA hanno chiesto di fare il punto sull'iter della norma di attuazione in materia di concessioni di grande derivazione d'acqua a scopo idroelettrico.

Le due iniziative prendono spunto dall'annuncio fatto dal Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani, che «durante il Congresso regionale di Forza Italia, in un videomessaggio, avrebbe annunciato lo sblocco definitivo della norma di attuazione.»

«Rileviamo innanzitutto - ha evidenziato la Capogruppo di AVS, Chiara Minelli - l'anomalia di una comunicazione così importante fatta ad un congresso di partito invece che attraverso i corretti canali istituzionali. Secondo dichiarazioni riportate dalla stampa, la Segretaria regionale di FI avrebbe indicato che il varo delle modifiche sarebbe avvenuto il 9 aprile durante una riunione della Commissione paritetica. Ancora una volta, il Consiglio regionale è stato tenuto totalmente all’oscuro rispetto ai contenuti delle modifiche, sia prima sia dopo il lavoro della Commissione paritetica.»  

Il Consigliere del PD-FP Fulvio Centoz ha aggiunto: «La questione del rinnovo delle concessioni costituisce una delle priorità istituzionali della Valle d'Aosta e abbiamo chiesto ripetutamente di essere aggiornati nelle sedi consiliari competenti. Ora, sempre secondo fonti giornalistiche, la norma dovrebbe tornare in Consiglio Valle per il relativo parere, che ricordo era già stato espresso il 28 gennaio 2025.»

«Come già riferito nell’ambito delle comunicazioni al Consiglio in apertura di seduta - ha ricordato il Presidente della Regione, Renzo Testolin -, lo schema di norma di attuazione in questione, nella sua nuova formulazione, come anticipatoci dal Presidente della Commissione paritetica, è finalizzato a superare alcune osservazioni che erano state presentate dai Ministeri competenti durante la loro disamina; modifiche apportate il 9 aprile - come ci è stato preannunciato informalmente dallo stesso Presidente - senza stravolgere l’impianto originario della norma, del quale viene confermata la validità, con minime variazioni di adattamento conseguenti alle osservazioni dei Ministeri competenti. Rimaniamo però in attesa della formale trasmissione del testo al fine di poterlo condividere con questo Consiglio per poi giungere all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri. Non ho l'abitudine di dire cose che non conosco: quando tutti i passaggi formali saranno completati prenderemo visione del testo e lo analizzeremo.»

La Consigliera Minelli ha replicato: «Ancora una volta il Presidente della Regione ci dice che non sa nulla, anche se la Segretaria di Forza Italia Valle d'Aosta ha detto urbi et orbi che lei sa già tutto. Ci sono dei componenti della Paritetica che siedono anche in quest'Aula: mi riesce quindi difficile credere che il Presidente non sappia niente, ammesso che la norma sia stata effettivamente approvata.»

«Se le variazioni sono minime, ci si chiede come ci sia voluto un anno per farle - ha osservato il Consigliere Centoz -. E se si sa che sono minime, significa che si conoscono. Ribadisco la mia richiesta di audire in prima Commissione i componenti di parte regionale della Commissione paritetica.»

SC