Info Conseil

Communiqué n° 234 de 22 avril 2026

Il Consiglio approva un disegno di legge per il potenziamento della protezione civile e della rete di radiocomunicazioni

 

Nella seduta mattutina del 22 aprile 2026, il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità un disegno di legge che contiene disposizioni per il potenziamento della capacità di risposta del sistema regionale di protezione civile e per l'adeguamento della rete di radiocomunicazioni. I gruppi di opposizione non hanno partecipato al voto.

Il Capogruppo di AdC, Marco Carrel, ha motivato la presa di posizione della minoranza: «Le opposizioni usciranno dall’Aula, in quanto non riteniamo opportuno approvare questa legge, in un segno che deve essere interpretato esclusivamente dal punto di vista politico. Oggi, siamo di fronte a una crisi politica: non entriamo nel merito della norma, ma abbiamo preso atto, nella discussione di questa mattina, che la Giunta impugna e arriva a richiedere l’incostituzionalità di leggi approvate da questo Consiglio. Riteniamo quindi opportuno lanciare un segnale, anche ai Consiglieri di maggioranza, affinché possano seguirci se condividono la necessità di affermare la centralità del Consiglio regionale, del potere legislativo e della difesa della nostra Autonomia.»

Il provvedimento, presentato dalla Giunta il 13 marzo ed esaminato dalla terza Commissione, si compone di sei articoli che intervengono sull'adeguamento agli standard europei della rete digitale per garantire comunicazioni operative affidabili nelle fasi di previsione, soccorso e superamento dell'emergenza. Sul piano tecnico, la norma consente l’evoluzione dell’attuale rete basata su standard Etsi Tetra verso Tetra 2, per migliorare i servizi voce e dati, la localizzazione degli utenti, la registrazione delle comunicazioni e il monitoraggio centralizzato, prevedendo anche canali alternativi per assicurare la continuità del servizio.

La Consigliera Josette Borre (UV) ne ha illustrato i contenuti in Aula, osservando come «l'esperienza maturata nei passati eventi calamitosi abbia evidenziato il ruolo essenziale delle radiocomunicazioni, soprattutto quando le reti telefoniche risultano indisponibili. Questo disegno di legge intende proiettare nel futuro questa capacità, dotando il sistema regionale di radiocomunicazioni - che già garantisce una copertura dell'intero territorio regionale - strumenti moderni, affidabili e adeguati. Gli interventi previsti non comportano, quindi, una sostituzione delle infrastrutture portanti esistenti, come i tralicci, ma riguardano l'aggiornamento delle componenti tecnologiche, incluse le antenne, per migliorare la qualità e l'affidabilità del servizio. L'impostazione del provvedimento è tecnologicamente neutra per garantire flessibilità e adattabilità rispetto alle future evoluzioni, inclusa la possibile integrazione con sistemi innovativi, come le tecnologie satellitari. Un altro elemento qualificante riguarda la modalità di finanziamento: sono previsti 5,2 milioni di euro complessivi, di cui 3,9 milioni per il 2026 e 1,3 milioni per il 2027, provenienti dai rimborsi dello Stato per gli eventi alluvionali del 29 e 30 giugno 2024 e del 16 e 17 aprile 2025, nonché dal fondo di accantonamento del bilancio regionale. Un'impostazione che consente di trasformare risorse straordinarie, originariamente destinate alla gestione dell'emergenza, in investimenti strutturali capaci di rafforzare in modo stabile la capacità operativa del sistema.»

«Una norma che dà risposte importanti per poter utilizzare le risorse rimborsate dalla Protezione civile nazionale per mettere in campo degli investimenti preventivi sul nostro territorio che permettono di prevenire situazioni di pericolo nei momenti di emergenza oltre a poter provvedere alle attività di ripristino post eventi alluvionali - ha osservato il Presidente della Regione, Renzo Testolin -. Questo è lo spirito con cui siamo sempre stati sollecitati a operare anche dalla Protezione civile nazionale: un meccanismo che la Protezione civile valdostana ha sempre raccolto dimostrando capacità previsionali importanti che contribuiscono, in contesti delicati, a gestire situazioni che possono diventare pericolose per la popolazione. Nello specifico la norma va poi a destinare 5,2 milioni di euro per un investimento assolutamente importante per predisporre un sistema radio in grado di coprire tutto il territorio regionale offrendo garanzie di sicurezza e di copertura comunicativa anche in momenti emergenziali. Ringrazio le strutture che hanno redatto questo disegno di legge, la Commissione e la relatrice che lo hanno esaminato.»

SC-MP