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Communiqué n° 214 de 9 avril 2026

Interpellanza sull'aeroporto Corrado Gex di Aosta

 

L'esternalizzazione del servizio antincendio e il futuro dell'aeroporto Corrado Gex di Aosta sono tornati all'attenzione del Consiglio regionale con un'interpellanza del gruppo Fratelli d'Italia, discussa nella seduta del 9 aprile 2026.

Richiamando «la delibera della Giunta regionale con cui è stata disposta l'esternalizzazione del servizio, affidato alla società Falck Servizi industriali di emergenza per un periodo sperimentale triennale (dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2027)», il Consigliere Massimo Lattanzi ha chiesto «quale sia il numero effettivo di personale impiegato dalla società; per quali motivi si sostengano costi per un aeroporto di quinta o sesta categoria nonostante operi in seconda fascia; quali siano i criteri e gli indicatori di valutazione della sperimentazione; quali elementi verranno utilizzati per determinare la prosecuzione o la cessazione di tale modello.»

L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha premesso che «l'aeroporto riveste un ruolo strategico: non solo per la maggiore possibilità di arrivi che potrà generare, ma in particolare per il completamento dell’offerta di servizi, infrastrutture e connessioni a disposizione della nostra regione. Si tratta di un’infrastruttura che contribuisce a qualificare l’offerta turistica, ma anche più in generale la visione economica e di sviluppo della Valle d’Aosta, sostenendo settori emergenti e attività già presenti sul territorio. L’obiettivo della maggioranza, già nella scorsa legislatura e confermato in questa, è proprio quello di arrivare al completamento di questa infrastruttura, voluta nei primi anni 2000, per metterla finalmente a disposizione della comunità.»

Rispondendo puntualmente, l'Assessore ha riferito che «il personale attualmente impiegato nel servizio antincendio è di 19 unità, organizzate su turni secondo le esigenze. Sulla scelta di sostenere costi per categorie superiori rispetto all’operatività attuale, occorre chiarire il quadro: l’obiettivo politico e tecnico è valorizzare gli investimenti fatti e portare stabilmente l’aeroporto a una categoria superiore così da poterlo pienamente promuovere nelle fiere nazionali e internazionali di settore. In fase di analisi è emersa l’impossibilità, per il Corpo valdostano dei vigili del fuoco, di garantire in modo strutturale questo servizio con l’organico disponibile. Non si tratta di una contrapposizione, ma di un limite oggettivo. La richiesta stimata era di circa 60 unità aggiuntive: un numero incompatibile con i piani di assunzione regionali, che prevedono circa 71 ingressi nel 2026 su un fabbisogno complessivo non ancora assolto già molto elevato. Una scelta in tal senso avrebbe bloccato per anni altre assunzioni e compromesso il funzionamento complessivo del sistema. Da qui la decisione di procedere con l’esternalizzazione del servizio, per garantire fin da subito un livello adeguato e consentire all’aeroporto di operare in categoria superiore in modo stabile e non occasionale. Parallelamente, si continua a investire nel Corpo dei vigili del fuoco, rafforzandone organico e competenze per tutte le altre funzioni essenziali.»

«Il lavoro tecnico in corso per l’esternalizzazione del servizio è nella fase finale - ha concluso l'Assessore - e si è in attesa delle ultime verifiche da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dell’Enac. Questa scelta va quindi letta come un investimento per il futuro: l’obiettivo è ridurre nel tempo i costi di gestione, permettere al Corpo regionale dei vigili del fuoco di avere completamente a disposizione tutti gli effettivi per garantire piena risposta alle esigenze della popolazione valdostana e soprattutto rendere l’aeroporto operativo, creando le condizioni per uno sviluppo concreto e reale. La valutazione si farà verificando il valore pubblico che questa operazione avrà generato dando la possibilità al gestore di sviluppare il segmento commerciale previsto nel Defr 2021-2023.»

Il Consigliere Lattanzi ha condiviso «la necessità di qualificare l’offerta logistica e di trasporto della Valle d’Aosta. In un contesto segnato da criticità infrastrutturali, l’aeroporto deve rappresentare un tassello strategico e rispettare l’obiettivo del completamento entro il 2026, rilanciato con gli atti del 2024 ma rimasto fermo per anni. Prendiamo atto dell’impostazione: non costi, ma investimenti, anche per elevare la categoria del servizio. I dati sul personale del servizio antincendio - 19 unità - chiariscono il quadro, ma la vera verifica sarà data dalle certificazioni degli enti competenti. Solo allora sapremo se questa operazione sarà stata un investimento efficace o semplicemente un costo. Da qui nasce la nostra principale preoccupazione: la capacità della società di gestione dell'aeroporto, Adva Spa, di valorizzare questi interventi. Se gli investimenti non si tradurranno in accordi concreti con operatori e compagnie coerenti con le caratteristiche del nostro territorio, il rischio è che tutto questo resti incompiuto. In gioco ci sono risorse ingenti investite negli anni dai valdostani, e su questo continueremo a vigilare.»

SC