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Communiqué n° 213 de 9 avril 2026

Interpellanza sulla creazione di una misura strutturale di conciliazione vita/lavoro nel periodo estivo

 

Predisporre una misura regionale strutturale e continuativa di sostegno economico alle famiglie per la frequenza dei centri estivi e dei soggiorni di vacanza per minori. È quanto ha chiesto il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra con un’interpellanza illustrata nella seduta consiliare del 9 aprile 2026.

«Con questa iniziativa, chiediamo al Governo di predisporre, come in altre realtà alpine comparabili alla Valle d’Aosta (ad esempio le Province autonome di Trento e di Bolzano), delle misure strutturali e continuative di sostegno economico alle famiglie per la frequenza a centri estivi, soggiorni di vacanza e altre attività estive - ha detto il Vicecapogruppo, Eugenio Torrione -. Misure da definire sotto forma di voucher, contributi diretti o tramite un fondo destinato agli enti locali, con criteri di accesso equi e progressivi basati sull’Isee e particolare attenzione alle famiglie numerose, ai nuclei monogenitoriali e alle famiglie con minori con disabilità. Nella definizione dei soggetti erogatori accreditati, vanno previsti dei requisiti minimi chiari quali esperienza nel settore, adeguata formazione del personale, qualità della proposta educativa e rispetto dei livelli salariali. La misura si rende necessaria per i cambiamenti del contesto sociale che, con l'innalzamento dell'età pensionabile, hanno tolto di fatto, tra l'altro, la rete di supporto dei nonni rendendo ancora più evidente il fatto che questi servizi rappresentano per i 3 mesi estivi l'unica alternativa di conciliazione vita/lavoro per i genitori che lavorano.»

«Il tema dei servizi di conciliazione, nel periodo estivo ma non solo, sta a cuore a tutti ed è uno degli obiettivi da perseguire per favorire la parità di opportunità occupazionale tra i generi e supportare la famiglia, migliorando la situazione socio-economica del nostro territorio - ha detto l'Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy -. In quest'ottica, stiamo mettendo a punto un voucher di conciliazione sperimentale, che sarà attivato a partire da quest'estate. Le risorse stanziate a bilancio sono di 1,9 milioni per il 2026, 2,4 milioni per il 2027, 5,4 milioni per il 2028 e 5,3 milioni per il 2029. La misura sarà progressiva: si inizierà con una serie di servizi nel periodo estivo, con l’idea di implementare la misura e renderla strutturale se risulterà efficace, prevedendo le risorse necessarie.»

«In questa prima fase saranno inclusi i centri estivi, i servizi per minori e per persone anziane, senza bisogno di ulteriori risorse oltre a quelle già previste. Un gruppo di lavoro, che ringrazio, sta seguendo l'attivazione delle misure con scadenze settimanali. A livello amministrativo, stiamo definendo le disposizioni attuative per la concessione dei voucher, che non sono un sostegno al reddito ma strumenti per una migliore conciliazione dei tempi di lavoro e della famiglia. Inoltre, stiamo completando l’affidamento per lo sportello di conciliazione sperimentale per un anno, mentre la gara per la gestione automatizzata dei voucher si è appena conclusa. Nei prossimi giorni seguiranno incontri per costituire la rete di conciliazione, inizialmente ampia, per garantire opportunità anche ai territori meno serviti, puntando poi a un accreditamento più selettivo negli anni successivi.»

Quanto ai criteri di erogazione del voucher, «sicuramente la base Isee ci sarà e servirà per modulare il contributo - conclude l'Assessore -, con una visione inclusiva che comprenda una fascia di famiglie con genitori che lavorano, per permettere una vera conciliazione. Per definire meglio questo aspetto, dobbiamo fare una stima. Sottolineo che tutte le altre misure di conciliazione rimangono in piedi. Parallelamente al nuovo voucher, a breve pubblicheremo, con risorse regionali, il voucher di conciliazione dedicato alle famiglie con minori con disabilità. A tendere, l’obiettivo sarà portare anche questa iniziativa all’interno del voucher di conciliazione universale.»

«Accogliamo con favore la formula dei voucher, più flessibile rispetto ad altre misure - ha affermato il Consigliere Torrione -. Bisognerà capire modalità, vincoli di utilizzo e costi. Ribadisco l'attenzione da riservare ai vari soggetti erogatori - parrocchie, società sportive e cooperative sociali con maggiori costi - per garantire equità nella concorrenza. Va, inoltre, approfondita la formazione del personale, mentre condividiamo il ragionamento fatto sull'Isee: va riparametrato rispetto all'effettiva disponibilità delle famiglie.»

MP