Info Conseil
Communiqué n° 210 de 9 avril 2026
Interpellanza sulle truffe online
Il fenomeno delle truffe online è stato al centro di un'interpellanza dei gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, discussa nella seduta consiliare del 9 aprile 2026.
«Si tratta di un problema in crescita anche nella nostra regione - ha osservato il Consigliere della Lega VdA Corrado Bellora -. In un’intervista, il responsabile della sicurezza cibernetica della Polizia postale di Aosta ha evidenziato come si sia passati da 134mila euro sottratti nel 2014 a 2,8 milioni di euro lo scorso anno, con un aumento di oltre il 2.000% in dieci anni. Considerate le funzioni prefettizie in capo al Presidente della Regione, chiediamo se il Governo si sia attivato per organizzare un’efficace attività di prevenzione, soprattutto nei confronti di giovani e anziani, e se intenda promuovere iniziative informative sui pericoli delle truffe online, avvalendosi anche di strutture interne specializzate (Corecom, Dsi, Inva) e favorendo la collaborazione con enti esterni, quali il servizio di sicurezza cibernetica della Polizia postale, la Procura, il Tribunale e l’Ordine degli avvocati.»
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha parlato di «un fenomeno purtroppo in rapido sviluppo con truffe che si adattano con grande rapidità alle contromisure adottate dai soggetti competenti», evidenziando che «l’Amministrazione regionale è parte attiva nel sostenere azioni di prevenzione contro le truffe on line, ma resta ovviamente a disposizione di tutti i soggetti interessati per svilupparne di ulteriori.»
Il Presidente ha quindi dettagliato le iniziative messe in campo. «Innanzitutto, la Presidenza della Regione si rapporta con i Comuni valdostani riguardo agli eventuali fondi governativi stanziati in questo ambito. A inizio anno, per esempio, il Comune di Aosta ha presentato, a valere su risorse messe a disposizione dal Ministero dell’interno, un progetto che sarà realizzato nel corso del 2026 per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani, che prevede tra l’altro azioni di sensibilizzazione e la produzione di materiali divulgativi. In secondo luogo, va ricordata l’attività del Tavolo tecnico permanente legalità e intergenerazionalità, istituito come ambito di confronto stabile tra tutte le istituzioni, le forze di polizia e gli enti che operano sul territorio regionale in materia di legalità e sicurezza. Il “Piano legalità e intergenerazionalità 2025-2026”, approvato dal Tavolo, presenta due canali di intervento: uno rivolto ai giovani, per promuovere la cultura della legalità e l’uso consapevole della rete e uno destinato all’intera comunità, con iniziative di informazione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza. Nelle scuole sono attivati percorsi laboratoriali su dipendenze online, rischi della rete e cyberbullismo nell'ambito delle Settimane della legalità, mentre sul territorio si organizzano incontri pubblici con esperti, in collaborazione con enti e istituzioni attraverso i Forum di comunità. Tra questi, iniziative dedicate alle truffe online, anche a tutela degli anziani, come quella in programma domani a Saint-Vincent. Gli incontri, già numerosi, hanno registrato una partecipazione ampia e un forte coinvolgimento. Riguardo alle azioni rivolte ai giovani, ai giovanissimi e alle famiglie, il Piano prevede l'iniziativa “Educarsi ed educare alla navigazione online”, attuata attraverso il “Percorso Smartphone”, che coinvolge non solo gli studenti, ma l’intera comunità educante, con il contributo di esperti della Polizia postale e delle comunicazioni di Aosta, dell’azienda Usl VdA - SerD e dell’Ordine degli avvocati di Aosta. Il percorso affronta temi centrali come le opportunità delle nuove tecnologie, la tutela della privacy e la cybersecurity.»
Il Consigliere Bellora si è detto soddisfatto della risposta: «Per contrastare questo fenomeno, l’approccio sanzionatorio si è dimostrato inefficace: l’unico strumento davvero utile è la prevenzione, a partire dall’informazione. Serve un’azione coordinata su due livelli: da un lato il lavoro delle strutture interne, dall’altro la collaborazione con i soggetti esterni. I dati mostrano una dinamica preoccupante: gli anziani sono i più esposti, pur essendo meno colpiti, mentre i giovani sono meno esposti ma più colpiti. Questo contribuisce ad ampliare il fenomeno, rendendolo particolarmente pericoloso, anche in ragione della percezione di impunità che lo accompagna. Per questo la prevenzione resta la leva decisiva. È positivo che anche il Presidente abbia fatto propria questa impostazione: è l’unica strada realmente efficace per affrontare il problema.»
SC
