Info Conseil

Communiqué n° 209 de 9 avril 2026

Interpellanza sul rinnovo dei vertici societari di Cva e Cva Eos

 

Con un'interpellanza, discussa nella seduta consiliare del 9 aprile 2026, il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto informazioni sul rinnovo dei vertici societari di Cva Spa e Cva Eos Srl.

«L’operato del Consiglio di amministrazione di Cva Spa nel triennio 2022-2024 è stato oggetto di rilievi critici in Consiglio regionale, in particolare per un Piano strategico orientato a investimenti rilevanti fuori Valle e per l'abnorme proliferazione di società, a discapito della transizione energetica locale - ha ricordato la Capogruppo Chiara Minelli -. Si evidenzia inoltre come, nella primavera del 2025, la Regione e Finaosta abbiano proceduto solo a un rinnovo parziale dei vertici, confermando l’Amministratore delegato, con incarico per un solo anno, rinviando al 2026 un intervento più organico, motivando la scelta con la necessità di un allineamento rispetto alla scadenza di quest'anno del CdA di Cva Eos Srl, controllata da Cva. Per questo, chiediamo se siano già stati definiti i bandi per le nomine degli organi sociali - ricordo che, in base alla legge regionale, è prevista la stessa procedura pubblica per entrambe le società - e i relativi tempi; se si intenda cogliere tale occasione per definire con maggiore chiarezza gli indirizzi della Regione e di Finaosta sul ruolo di Cva e delle sue controllate.»

Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha risposto che «dalle informazioni acquisite da Finaosta, l'avviso pubblico per il rinnovo del CdA di Cva Spa è in fase di predisposizione e dovrebbe essere pubblicato entro la fine del mese di aprile, così da consentire la presentazione di candidature nel mese di maggio e le successive designazioni da parte della Giunta regionale in tempo per l'assemblea. Il procedimento si concluderà con la trasmissione della delibera di designazione dalla Regione a Finaosta, ai fini della nomina formale in assemblea.»

«Come più volte ricordato, la nomina degli organi di Cva Eos non segue la procedura stabilita dalla legge regionale n. 20 del 2016, prevista, invece, per la capogruppo Cva Spa. Secondo la disciplina del codice civile, non derogabile dalla legge regionale, Finaosta può proporre la nomina solo nelle assemblee in cui ha titolo a partecipare, ovvero in quelle in cui è socio, non in altre, come le controllate di Cva, delle quali non detiene partecipazioni.»

Il Presidente si è, infine, soffermato «sulle recenti modifiche apportate allo statuto di Cva, che hanno rafforzato il ruolo dell'assemblea dei soci. Nel dettaglio, si consente ai componenti del CdA di assumere incarichi in società partecipate direttamente o indirettamente dalla Cva solo con l'autorizzazione dell’assemblea. Inoltre, è stato previsto un nuovo articolo che stabilisce come, fino alla revisione dello statuto (e comunque entro l’approvazione del bilancio 2025), operazioni rilevanti superiori al 5% del patrimonio netto della società o a 1 milione di euro possano essere effettuate solo previa comunicazione all’assemblea, accompagnata da una delibera del CdA che ne motivi congruità, correttezza e convenienza. Si sta valutando una riproposizione definitiva di questa disposizione tramite un'ulteriore modifica statutaria.»

«Già lo scorso anno il bando era uscito ad aprile e le candidature a maggio; quest’anno, considerato che la scadenza è giugno e che c'è stato un percorso diverso, si poteva anticipare, mentre non ci sono ancora date certe - ha replicato la Consigliera Minelli -. Ribadisco che la differenza nelle procedure di designazione dei vertici tra Cva e Cva Eos, da lei indicata, contrasta con la legge regionale 20/2016, che prevale sulle linee guida che avete voluto scrivere. Ciò è confermato dal parere legale che avevamo richiesto ad un autorevole esperto di diritto societario. Per noi è inaccettabile che Cva sviluppi il fotovoltaico fuori regione mentre in Valle, a fronte dei 400 megawatt di potenza che si possono installare, previsti dal Piano energetico regionale, siamo fermi a 30 e senza un piano di sviluppo. Serve un cambio di rotta: bisogna riflettere bene sulle nuove nomine, nell'ottica di cambiare l'indirizzo operativo e approvare un nuovo Piano strategico che sia coerente con le necessità della comunità valdostana.»

MP