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Communiqué n° 200 de 8 avril 2026

Approvata una mozione di solidarietà al popolo ucraino

 

In apertura dell'adunanza convocata oggi, mercoledì 8, e domani, giovedì 9 aprile 2026, il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità una mozione che esprime la rinnovata solidarietà del Consiglio regionale della Valle d’Aosta al popolo ucraino, condannando l’aggressione militare in atto e ogni violazione del diritto internazionale, e invitando la Commissione e il Consiglio europeo ad aprire al più presto la strada della diplomazia per fermare questa guerra nel continente europeo.

Il testo, inizialmente depositato dal gruppo PD-FP, è stato emendato in accordo con i gruppi Lega VdA, FdI, CA, FI, UV, AVS e La Renaissance. Invita i Presidenti dell’Assemblea e della Regione a trasmettere tale vicinanza all’Ambasciata dell’Ucraina in Italia e, per conoscenza, alle istituzioni nazionali ed europee e ai cittadini ucraini residenti in Valle d’Aosta, riconoscendone il contributo alla comunità regionale e il dolore che continua a colpire le loro famiglie. La mozione propone inoltre di promuovere, nell’ambito delle competenze regionali, iniziative di sensibilizzazione sui valori della pace, della democrazia e dell’autodeterminazione dei popoli.

«A oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa, riteniamo importante che anche la nostra Assemblea rinnovi in modo formale e unitario questa posizione - ha dichiarato il Capogruppo di PD-FP, Jean-Pierre Guichardaz -. La Valle d’Aosta, che fonda la propria esperienza autonomistica sul valore dell’autodeterminazione dei popoli, non può restare indifferente di fronte all’aggressione di uno Stato sovrano. Con questa iniziativa vogliamo anche esprimere una vicinanza concreta ai cittadini ucraini che vivono e lavorano sul nostro territorio, contribuendo ogni giorno alla vita sociale ed economica della nostra comunità.»

Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha parlato di «mozione concreta, che rispecchia il nostro punto di vista: per noi resta centrale il valore di un impegno che non si limita a esprimere vicinanza, ma si traduce in azioni reali. Fin dal 2022, la Regione, insieme alla Croce rossa italiana, alla Protezione civile e alla popolazione in generale ha operato con impegno e spirito di solidarietà su tutto il territorio, con 450 persone accolte e visitate al centro di Chavonne per poi essere collocate sul territorio, coinvolgendo circa 29 Comuni e tantissime famiglie valdostane che sono state il fulcro dell’ospitalità messa in campo dal sistema Valle d’Aosta. Ancora oggi prosegue il lavoro della Regione: circa quaranta persone sono tuttora ospitate al centro di Donnas, si lavora per garantire la gratuità dei trasporti pubblici per la popolazione ucraina e si mantiene alta un’attenzione che non può e non deve venire meno.»

«La Valle d’Aosta non si è limitata alla solidarietà formale: già in vista di una possibile cessazione delle misure emergenziali, ha costruito un sistema di accoglienza strutturato, garantendo accesso ai servizi, inserimento scolastico, accompagnamento al lavoro e integrazione sociale - ha osservato l’Assessore alle politiche sociali, Carlo Marzi -. Oggi, l0 Stato ha prorogato le misure emergenziali fino al 2027: non è un passo indietro, ma una scelta di continuità. L’obiettivo politico è chiaro: governare e trasformare l’emergenza, costruendo le condizioni per il suo superamento.»

I lavori sono sospesi e riprendono alle ore 15 di oggi.

SC-MP