Info Conseil
Communiqué n° 143 de 12 mars 2026
Interpellanza su missioni romane e concessioni idroelettriche
Nella seduta pomeridiana del 12 marzo 2026, il Consiglio ha trattato congiuntamente sei interrogazioni dal titolo "missioni o vacanze romane?", presentate rispettivamente dai gruppi consiliari Fratelli d’Italia, PD-Federalisti Progressisti VdA, La Renaissance Valdôtaine, Autonomisti di Centro, Lega Vallée d’Aoste e Alleanza Verdi e Sinistra.
Le sei iniziative riguardano lo stesso tema: la norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche, attualmente gestite da Cva e in scadenza nel 2029, collegata ad una trasferta a Roma svoltasi a metà febbraio, per la quale il Presidente della Regione non ha precisato contenuti, modalità e partecipanti. I gruppi consiliari - nella premessa delle interrogazioni, che era comune a tutte - hanno ricordato che «dopo l’approvazione dello schema di decreto legislativo da parte della Commissione paritetica nel 2024 e il parere favorevole unanime del Consiglio regionale nel gennaio 2025, il testo è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Tuttavia, recenti informazioni indicano che la Commissione paritetica potrebbe tornare a occuparsi della norma di attuazione. Su un tema strategico per la Valle d’Aosta restano quindi ancora poche informazioni ufficiali, rendendo necessario fare chiarezza sugli sviluppi e sugli incontri recentemente avvenuti a Roma.»
Il gruppo FdI ha quindi chiesto quali siano stati gli interlocutori tecnici e politici a cui si è rivolta la delegazione regionale; il PD-FP se l'incontro di Roma rientrasse nell'accordo definito tra Forza Italia e Union Valdôtaine; La Renaissance se si sia tenuta una riunione della Commissione paritetica in presenza; il gruppo AdC quale fosse la composizione della delegazione regionale; la Lega VdA quali temi siano stati discussi, mentre AVS ha voluto sapere a quale scopo sia stato organizzato l'incontro.
«Questa vostra iniziativa - ha risposto il Presidente della Regione, Renzo Testolin - ci dà la possibilità di condividere con i valdostani una serie di propositi e di impegni che, con cognizione di causa, realismo e senso di responsabilità, questo Governo e questa maggioranza hanno indicato tra gli obiettivi del programma di legislatura. Un programma che punta su sostenibilità e resilienza, rafforzamento dell’Autonomia, sviluppo economico delle aree montane, tutela dell’identità linguistica e culturale, cooperazione internazionale e riforme istituzionali per una maggiore stabilità e partecipazione, in un confronto costante e leale con il Governo italiano per la difesa e l’evoluzione delle prerogative dell’Autonomia speciale.»
«La vostra curiosità - ha aggiunto - ci dà anche la possibilità di ribadire ai valdostani che stiamo lavorando con attenzione, passione e serietà per garantire risposte ai bisogni istituzionali e amministrativi della nostra comunità. Risposte che non dipendono solo dal lavoro svolto sul territorio, ma anche, e soprattutto, dal confronto con soggetti politici e strutture che operano in contesti nazionali e internazionali. Ai cittadini della nostra comunità credo interessino i risultati e il conseguimento degli impegni assunti. Le relazioni, il trovare soluzioni, il condividere percorsi, lo spiegare le ragioni e i diversi punti di vista, evocare diritti, indicare priorità e definire prerogative: tutto questo è un lavoro che richiede tempo, pazienza, confronto, perseveranza, ma anche riservatezza e serietà. È con questa serietà e con questa riservatezza - che non significa sottrarsi alla trasparenza, ma rispettare le diverse fasi di un percorso - che ci stiamo muovendo e lavorando per dare risposte agli impegni che ci siamo assunti, apponendo la firma sotto un programma altrettanto serio e ambizioso. I temi ripresi dalle prime pagine del programma sono il motivo per cui siamo scesi, e per cui continueremo a scendere, come Assessori e come Presidente, a Roma quando sarà utile, anche con il sostegno e la collaborazione delle forze politiche, per creare, con il lavoro e mettendoci la faccia, i presupposti per dare risposta agli impegni assunti. A tempo debito vedremo e valuteremo insieme se il lavoro svolto avrà dato i risultati attesi e, soprattutto, daremo ai cittadini valdostani - che ci hanno permesso di governare questa Regione - la possibilità di giudicare il nostro operato e i risultati conseguiti. Siamo ambiziosi e fiduciosi. Siamo sicuri di portare a casa tutto quello che ci siamo proposti? No. Siamo però sicuri di fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per riuscirci. Intanto oggi siamo certi di aver risposto in modo serio alle interrogazioni scritte, anche a quelle formulate con il "ciclostile", talvolta con un tono un po’ provocatorio e canzonatorio, che - come spesso accade - sembrano avere più lo spirito della polemica che quello di comprendere e accertare le situazioni. Infine, per quanto riguarda la Commissione paritetica, il sottoscritto non ne fa parte e non partecipa alle sedute, né in presenza né a distanza.»
«Con questa iniziativa, come forze di opposizione volevamo capire che cosa si sta muovendo in un settore strategico, ma lei con questa risposta ci ha presi in giro - ha replicato il Capogruppo di Fratelli d'Italia, Alberto Zucchi -. Ci ha parlato di riservatezza, ma lei sa benissimo che senza un accordo con i partiti locali che compongono il governo nazionale certi dossier non potranno trovare un punto di caduta. Inoltre, nessuno dei punti da lei evidenziati è stato portato avanti, nonostante l'accordo fuffa che è stato sottoscritto con Forza Italia. Ci prenda meno in giro e ci dica la verità.»
«Noi rappresentiamo la comunità valdostana tanto quanto la maggioranza e ci sentiamo presi in giro da questa risposta del Presidente - ha osservato il Capogruppo di FP-PD, Jean-Pierre Guichardaz -. Il Presidente si tiene le informazioni per sé: non è entrato nei temi che gli abbiamo sottoposto e sembra quasi che sia andato a Roma a sua insaputa. È mortificante per il Consiglio regionale. Si fa un accordo partitico che condiziona i destini della Valle d’Aosta e non si sente il bisogno di rassicurare questa Assemblea e i cittadini sulla sua attuazione. Il Presidente ci racconta il programma di legislatura ma non risponde sul tema delle concessioni idroelettriche: poteva avere il coraggio di dire che è andato a Roma e non ha cavato un ragno dal buco.»
«Il Presidente ha parlato per un quarto d'ora senza effettivamente darci delle risposte e ha sminuito il nostro lavoro di Consiglieri quando qui fuori ci sono cittadini che aspettano certe risposte da anni - ha detto la Capogruppo de La Renaissance, Eleonora Baccini -. Ci ha letto il programma di governo, come aveva già fatto mesi fa e che potevo tranquillamente leggermi a casa, cosa che mi ha lasciato spiazzata e sconfortata.»
«Davanti a una risposta del genere i valdostani hanno capito molto bene che si è andati a Roma senza ottenere nulla - ha affermato il Capogruppo di AdC, Marco Carrel -. Ci auguriamo che almeno siano stati presi dei contatti. A noi interessa cosa fa il Presidente della Regione, non cosa fa Renzo Testolin: i cittadini hanno votato il Consiglio regionale e il Consiglio, con dei passaggi su cui non torno ma non certo rispettosi delle indicazioni dei valdostani, ha eletto il Presidente e la Giunta. Il Presidente ha il dovere di riferire a questa Assemblea le azioni che portano all’attuazione del programma di legislatura. Se questo è il modo di gestire i dossier importanti, sono molto preoccupato. Il Consiglio non è solo il luogo dove si condividono i problemi: se si vuole sempre decidere da soli, dovrete comunque fare i conti con questo Consiglio e, a questo punto, anche con la maggioranza, visto lo stupore manifestato dai Consiglieri di maggioranza nell’ascoltare la risposta del Presidente.»
«Se io fossi in lei - ha detto il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin -, mi chiederei come mai tutti i gruppi di opposizione hanno deciso di condividere premesse e domande sullo stesso tema, chiedendole conto di quello che lei ha fatto in una misteriosa spedizione romana. Lei non ha voluto essere trasparente, dicendo che non le interessano le polemiche ma i risultati, eppure di risultati non ce ne sono. La segretezza sui suoi incontri a Roma è dovuta al fatto che lei ha capito perfettamente che non porterà a casa niente e vista l’offerta di ampliamento dell’accordo fattale da Forza Italia le ricordo che 0+0 fa sempre 0.»
«Per l'ennesima volta abbiamo cercato di ottenere delle risposte senza riuscirci - ha replicato il Vicecapogruppo di AVS, Eugenio Torrione -. Nel Consiglio del 12 febbraio, ci è stato detto con molta serenità che dopo un anno di silenzio assoluto c’erano delle novità. Erano state chieste una serie di modifiche alla norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche su richiesta di un Ministero. Nella stessa giornata il Consigliere Marguerettaz ha partecipato ad una riunione della Commissione paritetica. Poi abbiamo avuto notizia di questa riunione a Roma con la presenza del Presidente Testolin e del Consigliere Marguerettaz. Oggi, a nostra semplice richiesta di informazioni, il Presidente non ha fornito alcuna risposta. Questo silenzio assordante su un tema così importante per la comunità valdostana ci sconcerta. Perché non condividere con trasparenza i passaggi di questo percorso anziché alimentare sospetti?»
SC-MP
