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Communiqué n° 142 de 12 mars 2026
Consiglio Valle: respinte due mozioni
Nella seduta del 12 marzo 2026, il Consiglio Valle ha respinto due mozioni rinviate da precedenti adunanze.
- Sicurezza nei trasporti pubblici
Valutare l'estensione alla tratta Aosta/Courmayeur del servizio di vigilanza a bordo degli autobus, sperimentato sulla tratta Aosta/Pont-Saint-Martin, attuando un monitoraggio sulla sicurezza delle linee di autobus valdostani che coinvolga tutti gli attori, comprese le Forze dell'Ordine, la Questura, i sindacati del settore trasporti, nonché le Società di gestione. È quanto chiedeva il gruppo Lega Vallée d'Aoste con una mozione respinta con 20 voti di astensione (UV, CA, FI, AdC) e 7 a favore (Lega VdA, FdI, La Renaissance), mentre i gruppi AVS e PD-FP non hanno partecipato al voto. Il testo sollecitava anche l'avvio di nuove interlocuzioni con la Regione Piemonte e il Comune di Ivrea riguardo alla situazione della stazione ferroviaria di Ivrea e delle zone limitrofe, segnalate come insicure dall'utenza ferroviaria valdostana.
Il Consigliere Simone Perron ha richiamato i fatti di cronaca accaduti a fine gennaio sul pullman per Courmayeur, «che hanno evidenziato una situazione di criticità per gli utenti, oltre che l’esasperazione degli autisti. Abbiamo fatto grossi investimenti sul trasporto pubblico: è giusto che chi paga il biglietto sia tutelato e possa viaggiare in ambienti vivibili. Per noi il tema della sicurezza dei cittadini è fondamentale e deve essere al primo posto». Il Consigliere ha inoltre riportato «alcune segnalazioni di pericolosità della stazione eporediese, dove gli utenti valdostani sono obbligati a transitare o a sostare per il cambio autobus-treno dovuto ai lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea/Aosta.»
L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, nell'anticipare l'astensione sulla mozione, ha spiegato: «L’obiettivo è garantire un trasporto pubblico che assicuri comfort, puntualità e capillarità sul territorio, ma anche sicurezza a bordo per utenti e autisti. La vigilanza non è attiva solo sulla linea notturna Aosta/Pont-Saint-Martin, ma su tutte le linee della Regione, che vengono presidiate tramite un controllo a campione. Su alcune linee notoriamente problematiche il controllo è pressoché quotidiano e si sono riscontrati dei miglioramenti. Non è possibile essere ovunque contemporaneamente, anche perché la rete regionale conta oltre 800 corse giornaliere. Stiamo inoltre potenziando la sicurezza nelle autostazioni, anche attraverso interlocuzioni con gli enti locali per investimenti in illuminazione, videosorveglianza e infrastrutture. Lavoreremo anche sulla prevenzione, attraverso il Piano per la legalità, con iniziative di sensibilizzazione nelle scuole sull’uso corretto dei mezzi pubblici. Siamo disponibili a riferire in Commissione sugli esiti del monitoraggio.»
- Garanzia del salario minimo negli appalti regionali
Con una mozione respinta con 27 astensioni (UV, CA, FI, FdI, Lega VdA, La Renaissance, AdC) e 6 voti a favore (PD-FP, AVS), il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA voleva impegnare la Giunta a introdurre, in attesa di una legge specifica, criteri e clausole sociali nei bandi pubblici per garantire una retribuzione minima negli appalti regionali, seguendo l’esempio del Comune di Aosta, e a prevedere criteri premiali negli appalti per le imprese che applicano contratti collettivi più tutelanti firmati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, salvaguardando così il tessuto imprenditoriale regionale che opera nel rispetto della legalità e della dignità del lavoro.
La Consigliera Clotilde Forcellati ha ricordato l’iniziativa approvata dal Consiglio comunale di Aosta il 22 gennaio scorso, «che ha introdotto una soglia salariale minima per i futuri appalti di servizi comunali: si tratta di un "modello virtuoso" di gestione della committenza pubblica, in quanto la fissazione di una soglia minima retributiva rappresenta uno strumento indispensabile per proteggere le imprese valdostane sane dalla concorrenza sleale di realtà che operano attraverso il "dumping contrattuale" (applicazione di contratti collettivi "pirata") con paghe inferiori alla soglia di dignità. È una questione di giustizia sociale e già altre Regioni, come la Toscana e la Puglia, hanno adottato iniziative simili.»
Annunciando l’astensione della maggioranza, l’Assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, ha chiarito che «nell’iniziativa approvata dal Consiglio comunale di Aosta, la Giunta non ha assunto l’impegno di definire una soglia precisa di retribuzione salariale, come indicato in questa mozione, ma di fornire agli uffici specifiche indicazioni affinché al personale impiegato negli appalti pubblici sia applicato il contratto più attinente all’attività svolta, stipulato dalle organizzazioni datoriali e sindacali. In quest’ottica, come Assessorato siamo disponibili ad avviare un confronto con i sindacati e il mondo imprenditoriale affinché negli appalti pubblici, soprattutto quelli relativi alle opere, sia garantita la piena applicazione dei trattamenti economici previsti dai contratti collettivi nazionali di settore. Un confronto che potrà fornire alla politica elementi utili di valutazione e che è già in corso all’interno della Consulta regionale per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ricostituita nel gennaio 2026 e in carica fino a fine legislatura, con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza sull’applicazione dei contratti e individuare eventuali meccanismi premiali nelle fasi di presentazione delle offerte e di aggiudicazione degli appalti.»
L'Assessore al lavoro, Luigi Bertschy, ha ricordato che «attraverso l’Alleanza per il lavoro di qualità abbiamo trasferito questa sensibilità politica anche alle strutture dirigenziali per quanto riguarda gli appalti pubblici. All'interno del Consiglio per le politiche del lavoro - che si è riunito per la prima volta venerdì scorso - abbiamo assunto l’impegno di ragionare su questi temi per dare applicazione amministrativa alla sensibilità politica espressa. Nell’assegnazione dei servizi deve esserci sempre attenzione alla componente della forza lavoro, che è la prima da salvaguardare: un servizio pagato il giusto è anche un servizio meglio erogato.»
SC-MP
