Info Conseil
Communiqué n° 136 de 11 mars 2026
Il Consiglio celebra la Giornata internazionale della donna. Iniziati i lavori dell'adunanza dell'11 e 12 marzo
In apertura dei lavori del Consiglio Valle, convocato oggi, mercoledì 11, e domani, giovedì 12 marzo 2026, il Presidente Stefano Aggravi ha ricordato che l'8 marzo ricorreva la Giornata internazionale della donna.
«C’est l’occasion de reconnaître la contribution essentielle des femmes dans tous les domaines de la société - ha detto il Presidente Aggravi - et de rappeler notre engagement continu pour lutter contre toutes les formes de discrimination et de violence.»
La Consigliera Eleonora Baccini (La Renaissance Valdôtaine), ha evidenziato che «le donne non sono una categoria da salvaguardare: siamo metà del genere umano. Per questo è fondamentale riconoscere la piena libertà di scelta di ogni donna. Le politiche per le pari opportunità devono quindi servire a rimuovere gli ostacoli che impediscono il libero sviluppo della persona. Non chiediamo concessioni: chiediamo spazio. Lo spazio di decidere della nostra vita senza dover rispondere a un copione scritto da altri. L’augurio, quindi, non è quello di essere più protette, ma semplicemente più libere.»
«In un sistema che si definisce meritocratico, una donna deve essere eccezionale per essere considerata pari a un uomo medio, deve dimostrare competenze doppie - ha osservato la Consigliera Clotilde Forcellati (PD-Federalisti Progressisti VdA -. La meritocrazia diventa un filtro che lascia passare solo le “super donne”. La sfida politica non è premiare il merito ma renderlo possibile per tutti: l'8 marzo non festeggiamo un traguardo ma rinnoviamo una promessa contro l'indifferenza di un sistema che si dice neutro ma continua a scegliere per noi. Restiamo critiche, restiamo presenti ma soprattutto restiamo unite nel pretendere una società che non ci chieda più di essere eccezionali per essere semplicemente libere.»
Pour la Conseillère Loredana Petey (Union Valdôtaine), «les femmes ont toujours été des actrices essentielles de la cohésion sociale de la montagne. À l’occasion du 80e anniversaire du premier vote des femmes, il faut rappeler le chemin parcouru. La présence féminine est aujourd’hui une force motrice dans la société. Mais la politique ne peut se limiter à des quotas numériques, qui risquent de dévaluer la perception du talent et des compétences féminines. L’objectif doit être la pleine valorisation des femmes.»
La Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Minelli, ha dichiarato che «a 80 anni dal primo voto delle donne, il significato dell'8 marzo non sta nella celebrazione ma nella responsabilità anche delle istituzioni di continuare a dare attuazione concreta ai principi di uguaglianza e libertà che la Costituzione afferma con tanta chiarezza e che ormai cinque generazioni di donne hanno cercato, cercano e cercheranno di perseguire. Ma le leggi, da sole, non bastano: serve un lavoro costante sul piano culturale, educazione al rispetto e alle relazioni realmente paritarie. Una strada lunga e complicata che dovremo percorrere fino in fondo.»
«I diritti di cui godiamo oggi - di votare, di essere elette, di studiare - non sono gentili concessioni della storia, sono conquiste - ha affermato la Consigliera Luisa Trione (Centro Autonomista) -. La libertà attuale è il risultato di battaglie combattute da donne nelle piazze, nelle case, nelle aule di tribunale. Donne che non erano eroine distanti, ma persone che erano mosse dalla consapevolezza che il presente non era abbastanza e che il futuro doveva essere diverso. Noi siamo le eredi di quella forza: non è una forza muscolare, ma la capacità di resistere agli urti della vita senza spezzarsi.»
Per il Capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, «l'8 marzo ci ricorda quanto sia stato lungo e difficile il cammino delle donne verso la piena affermazione dei propri diritti e quanto lavoro resti ancora da fare per costruire una società davvero equa e inclusiva. Come istituzioni abbiamo il dovere di trasformare le parole in azioni concrete: dobbiamo continuare a promuovere le politiche che favoriscono la pari opportunità, la conciliazione tra lavoro e famiglia, l'accesso delle donne alle posizioni di responsabilità e la tutela contro ogni forma di discriminazione.»
Il Consigliere di FI Marco Sorbara ha aggiunto: «Il rispetto verso le donne è una responsabilità quotidiana: significa educare i figli al rispetto, combattere la violenza, anche quella verbale, e costruire una società più giusta. La libertà e la giustizia non hanno genere: il rispetto delle donne è il primo segno di civiltà. Oggi celebriamo la forza, il coraggio e la dignità che ogni giorno le donne portano nella nostra società.»
Pour la Conseillère Josette Borre (UV), «l’égalité entre hommes et femmes est un principe qui paraît aujourd’hui évident, mais qui est le résultat d’un long chemin de conquêtes. En 1947, au sein de l’Assemblée constituante, un principe fort a été affirmé: les femmes ne sont plus les objets des lois, mais deviennent des actrices de leur élaboration. La démocratie n’est jamais un acquis définitif: c’est un processus qui exige un engagement constant pour rendre les droits effectifs. Le 8 mars est donc à la fois une journée de mémoire et de responsabilité.»
«I dati ci confermano che la parità non è ancora normalità. Non si costruisce solo con leggi ma anche con il linguaggio, l'attenzione quotidiana e il rispetto - ha detto il Consigliere di AVS Andrea Campotaro -. Quando il rispetto arretra la democrazia arretra con lui. Per questo le istituzioni devono dare l'esempio e la politica deve essere il luogo in cui il rispetto torni ad essere la regola.»
Per il Consigliere Eugenio Torrione (AVS), «in una società davvero matura le donne non dovrebbero essere “difese”, perché il punto è semplicemente riconoscere pari diritti e pari dignità. È lo stesso principio che oggi guida anche il nuovo approccio alla disabilità: non protezione, ma pieno riconoscimento dei diritti.»
«La forza delle donne deve essere valorizzata ogni giorno - ha concluso il Presidente della Regione, Renzo Testolin -. Quando penso all'8 marzo penso all’associazione Viola, punto di riferimento sul territorio per il sostegno alle donne e capace di fare rete con tenacia e spirito di unione. L’attenzione alle donne non va cercata solo nella retorica di una giornata simbolica ma deve tradursi in un impegno quotidiano nella famiglia, nel lavoro, nella politica e nella società. Allo stesso tempo è importante promuovere pari opportunità e valorizzare anche le altre categorie più fragili per le loro capacità, non solo per obblighi normativi.»
SC-MP
