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Communiqué n° 76 de 11 février 2026
Interpellanza sugli uffici regionali con funzioni prefettizie
Nella seduta consiliare dell'11 febbraio 2026 è stata discussa un'interpellanza del gruppo Fratelli d'Italia riguardante il potenziamento degli uffici regionali con funzioni prefettizie.
Ricordando il decreto luogotenenziale del 7 settembre 1945, che attribuisce al Presidente della Regione le funzioni prefettizie, il gruppo ha voluto sapere se l’attuale organizzazione sia ritenuta adeguata, se il personale impiegato nello svolgimento di tali funzioni sia numericamente sufficiente e adeguatamente valorizzato e se vi sia l’intenzione di potenziarne l’organico, riconoscendone competenze e professionalità anche attraverso specifiche attività formative.
Il Presidente della Regione ha premesso che le funzioni prefettizie non sono esercitate personalmente, ma sono svolte trasversalmente attraverso i servizi e le strutture dell’Amministrazione regionale, cui sono attribuite le relative competenze operative. La Struttura organizzativa affari di prefettura raccoglie una parte importante delle funzioni prefettizie, ma non tutte: l'attuale distribuzione di queste funzioni prevede infatti il riparto su diverse strutture e il nuovo assetto organizzativo dell'Amministrazione regionale, che decorrerà dal 1° aprile 2026, ha confermato l’attuale organizzazione prevedendo comunque, come per tutte le strutture, una verifica intermedia, a un anno dall'approvazione della delibera.
Il Presidente ha poi evidenziato come le problematiche del personale non impattino in modo particolare sulle funzioni prefettizie, ma è evidente che la questione interessa l’intera Amministrazione regionale e gli enti presenti sul territorio, che non possono dire in generale di poter contare su organici ottimali. Le difficoltà di reclutamento e l’elevato turn over, legati a un mercato del lavoro dinamico, ostacolano la stabilità e la crescita di competenze specialistiche. Si tratta di una problematica strutturale che coinvolge anche gli uffici periferici dello Stato, per i quali la Regione si è attivata in più casi per sostenere il reperimento di personale qualificato e stabile. Il rinnovo contrattuale 2022-2024 ha introdotto un’indennità specifica per il personale di categoria D che svolge funzioni prefettizie con delega di firma del Presidente della Regione, attualmente riconosciuta ai funzionari delle Strutture affari di prefettura e sanzioni amministrative: si tratta di un segnale concreto di valorizzazione, attrattività e responsabilizzazione del ruolo.
Per quanto riguarda la formazione, il Presidente ha confermato l’impegno a garantirne continuità e sviluppo, anche in collaborazione con le scuole nazionali di amministrazione e iniziative ministeriali, come peraltro già avviene, nell’ambito del Piano formativo 2026-2028: il percorso formativo è infatti considerato un investimento strategico per la crescita e la fidelizzazione del personale.
Per il gruppo FdI, l’unico elemento positivo è l’apertura sulla formazione in raccordo con gli uffici ministeriali; per il resto, le risposte sono apparse insussistenti ed evasive non chiarendo l’adeguatezza dell’attuale organizzazione. Se si rivendica con forza il mantenimento delle funzioni prefettizie in capo alla Regione, allora occorre assumersene fino in fondo la responsabilità politica e amministrativa, destinando risorse e priorità a questo settore. Diversamente, si trasmette l’idea che si voglia mantenere la titolarità senza garantirne la piena efficacia. Servono scelte chiare e investimenti mirati, non giustificazioni generiche.
SC
