Info Conseil
Communiqué n° 51 de 29 janvier 2026
Interpellanza sulle ricadute dell'accordo Mercosur sull'agricoltura valdostana
Quali rischi per l'agricoltura valdostana con l'accordo di libero scambio tra l'Unione europea e i Paesi del Mercosur? È quanto ha chiesto il gruppo Lega Vallée d'Aoste con un'interpellanza illustrata nella seduta consiliare del 29 gennaio 2026.
Il Capogruppo Andrea Manfrin ha evidenziato che «tale accordo prevede l'eliminazione dei dazi sul 91% delle esportazioni Ue verso il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) e sul 92% delle importazioni, introducendo contingenti tariffari per prodotti sensibili come la carne bovina, il pollame e lo zucchero, ma senza garantire un pieno principio di reciprocità negli standard produttivi, sanitari, ambientali e sociali. L'accordo - ancora in attesa di ratifica dal Parlamento europeo e potenzialmente dai parlamenti nazionali - rischia di aggravare la concorrenza sleale in una regione di montagna come la Valle d'Aosta, con produzioni tipiche e Dop e numerose eccellenze agroalimentari di qualità. Chiediamo quindi di conoscere la posizione della Giunta su tale accordo e di chiarire quali iniziative intenda adottare per tutelare agricoltori e allevatori valdostani da possibili effetti negativi. E ancora: intendete intervenire nelle sedi istituzionali nazionali ed europee per difendere le produzioni tipiche, la salute pubblica e l’ambiente, e quali misure di sostegno sono previste per il settore agricolo valdostano in caso di ratifica dell’accordo?»
L'Assessore all'agricoltura, Speranza Girod, ha evidenziato che «l’accordo Ue-Mercosur ha superato un primo passaggio politico, ma non è ancora stato ratificato e dovrà completare l’intero iter istituzionale europeo; in questa fase è quindi corretto parlare di rischi potenziali, rispetto ai quali è necessario prepararsi in modo responsabile. In caso di approvazione definitiva, al netto del parere che dovrà esprimere la Corte di giustizia europea, potrebbero emergere criticità significative legate a fenomeni di concorrenza sleale, sia diretta in alcuni comparti sensibili come il vino e le carni, sia indiretta per le filiere agro-zootecniche di qualità, già caratterizzate da costi produttivi strutturalmente elevati per il rispetto di rigorosi disciplinari di produzione. Pur essendo previste tutele per le indicazioni geografiche, tra cui la Fontina Dop, tali strumenti potrebbero non risultare sufficienti in assenza dell’introduzione di adeguate regole di reciprocità e di clausole di salvaguardia, volte a garantire l’applicazione di standard produttivi equivalenti tra le diverse aree di provenienza delle produzioni.»
«Il Governo regionale è vicino alle posizioni espresse dalle rappresentanze sindacali a livello locale, che nelle scorse settimane hanno fatto sentire la loro voce a Bruxelles e Strasburgo, condividendo la necessità di rafforzare le tutele a difesa delle produzioni di qualità - ha aggiunto l'Assessore -. La Regione è impegnata in un’attività di monitoraggio degli effetti dell’accordo attraverso la raccolta di dati oggettivi, il confronto con le altre Regioni e con le istituzioni europee e nazionali, nonché mediante iniziative volte alla valorizzazione delle specificità dell’agricoltura di montagna. Qualora l’accordo dovesse essere ratificato e dovessero emergere impatti negativi sulle aziende valdostane, la Regione valuterà l’adozione di misure di sostegno mirate, finalizzate a tutelare le produzioni di qualità, la sostenibilità delle imprese agricole e la salute dei consumatori.»
Il Consigliere Manfrin si è detto «soddisfatto della posizione assunta dal Governo a tutela delle nostre aziende e della produzione di qualità», sottolineando l’importanza del confronto con le altre Regioni, «poiché l’intero mondo agricolo si è espresso contro queste scelte. Il punto è che questo accordo coinvolge i singoli Stati, ciascuno dei quali dovrà esprimere il proprio parere: da qui il ricorso alla Corte di giustizia europea, al quale la Lega ha aderito. Ci auguriamo che ogni Stato possa scegliere in maniera libera e sovrana. Apprezziamo anche l’intenzione di intervenire a supporto della produzione agricola valdostana qualora questo accordo, che noi consideriamo scellerato, dovesse essere ratificato.»
I lavori sono sospesi. Riprendono alle ore 15.
SC
