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Communiqué n° 46 de 29 janvier 2026

Interrogazione sulle centrali tecnologiche del nuovo ospedale Parini

 

Con un'interrogazione trattata nella seduta pomeridiana del 28 gennaio 2026, il gruppo Fratelli d'Italia ha chiesto informazioni sulla gara per l'affidamento dei lavori del lotto G3 (centrali tecnologiche) dell'ospedale Parini, alla luce delle modifiche progettuali introdotte dopo l'approvazione - nel giugno 2025 - del nuovo Piano di tutela delle acque (Pta).

«Il nuovo Pta - a differenza del precedente - ha permesso di inserire nel progetto, finanziato dal Pnrr per 2,7 milioni di euro, la realizzazione di due pozzi di emungimento da falda, necessari ad alimentare una pompa di calore per il riscaldamento e il raffrescamento del futuro ospedale per acuti (corpo K) - ha spiegato il Capogruppo Alberto Zucchi -. Vogliamo sapere come sia stato possibile mettere in gara nel marzo del 2023 il lotto G3 del nuovo ospedale in assenza di una pianificazione idrica autorizzata, quali prescrizioni siano state formulate in sede di Valutazione ambientale strategica (Vas) e di Valutazione dell'impatto ambientale (Via) per le nuove opere e se le modifiche progettuali e i ritardi nella loro realizzazione siano stati opportunamente comunicati per evitare la perdita dei fondi del Pnrr.»

Nella risposta, l'Assessore alla sanità Carlo Marzi ha chiarito come «l'intervento relativo alle centrali tecnologiche non risulti più tra quelli finanziati dal Pnrr, relativamente ai quali la Valle d’Aosta si conferma come regione virtuosa senza ritardi nelle realizzazioni e tra le migliori in Italia per la capacità di spesa dei finanziamenti statali erogati in conto investimento. Non vi sono state perdite di fondi ma solo una variazione delle fonti di finanziamento in quanto, come richiesto dal Ministero della salute, le Regioni hanno dirottato le risorse Pnrr del progetto "Verso un ospedale sicuro e sostenibile" su fondi statali e regionali.»

«Non è necessario disporre di una pianificazione idrica autorizzata - prosegue l'Assessore -, in quanto la procedura di gara del lotto III della Fase 3, corpo G3, riguarda esclusivamente le opere civili e strutturali e non il sistema di alimentazione energetico e le dotazioni impiantistiche. Questi ultimi sono, invece, compresi nel progetto esecutivo e nella variante del IV lotto della fase tre del nuovo ospedale regionale, attualmente in corso di aggiudicazione definitiva. La realizzazione dei due pozzi di emungimento da falda è stata autorizzata nella Conferenza dei servizi del 9 giugno 2023 - indetta nell'ambito dell'iter autorizzativo del quarto lotto che non riguarda le centrali tecnologiche - e prevede che l’acqua sia restituita superficialmente nel canale Mère des Rives, e non in falda, in conformità alla normativa allora vigente. Successivamente, il 9 aprile 2025, è stato disposto dal Presidente della Regione il titolo di concessione all’emungimento delle acque. Il quantitativo massimo previsto, pari a 50 litri al secondo, non rende necessario l’esame preventivo in sede di Vas né di Via.»

«Al momento - conclude Marzi - non sono state apportate modifiche al progetto a seguito dell’aggiornamento del Pta, sebbene la società Siv abbia previsto la predisposizione di una proposta di modifica legata alle nuove possibilità di emungimento in falda introdotte dal nuovo Piano. Come già riferito più volte, i ritardi nelle opere del corpo G3 sono dovuti a interventi preliminari necessari ad eliminare interferenze con l’area di cantiere.»

«Prendo atto delle sue risposte sulle quali faremo le necessarie verifiche - ha replicato il Consigliere Zucchi -. Quando si parla del nuovo ospedale, per lei, Assessore, va sempre tutto bene ma noi abbiamo una sensazione diversa: i tempi sono sempre stati sforati e quanto dichiarato nelle delibere di Giunta è stato finora spesso disatteso. Mi auguro che sulla gara del lotto G3 relativo alle centrali tecnologiche, che è solo la punta dell'iceberg di questa opera incompiuta da decenni, sia stato fatto tutto a norma di legge. Noi continueremo a monitorare, certi che solo il tempo stabilirà chi ha ragione e chi ha torto.»

MP