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Communiqué n° 28 de 15 janvier 2026

Approvate due risoluzioni su "Carnavals de Montagne" e solidarietà al popolo iraniano. Conclusi i lavori del Consiglio

 

Nella seduta pomeridiana del 15 gennaio 2026, il Consiglio Valle ha approvato due risoluzioni e respinto quattro mozioni.

Risoluzioni approvate

  • Valorizzazione dei "Carnavals de Montagne" di Aosta

L’Assemblea ha approvato all'unanimità una risoluzione, risultante dal coordinamento fra due testi depositati in Aula uno dai gruppi Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia e l'altro dai gruppi AdC, Lega VdA, La Renaissance e FdI, che riconoscendo il valore insostituibile dei "Carnavals de Montagne" per la promozione dell'identità, delle radici e della cultura valdostana, invita l'Amministrazione comunale di Aosta a non considerare la sospensione del 2026 come definitiva, ma come occasione per ripensare e rafforzare la manifestazione con il sostegno attivo della Regione. Il nuovo testo impegna anche la Giunta regionale a prendere atto della titolarità del Comune di Aosta sul marchio “Carnavals de Montagne” e a riconoscere che la sua gestione rientra attualmente nelle competenze dell'Amministrazione comunale; a favorire, in raccordo con il Comune di Aosta, una prospettiva di continuità della manifestazione, sostenendo un percorso di programmazione che consenta di mantenere l'evento quale appuntamento di riferimento per la promozione turistica, culturale e territoriale; ad avviare un immediato dialogo istituzionale fra Regione, Presidenza del Consiglio e Comune, con l'obiettivo di valutare congiuntamente soluzioni per il ripristino dei "Carnavals de Montagne" già a partire dall'edizione 2027.

«La salvaguardia delle tradizioni popolari e la promozione delle espressioni culturali del territorio rappresentano un obiettivo strategico per rafforzare l'identità regionale e favorire occasioni di partecipazione collettiva - ha detto l'Assessore alla cultura, Erik Lavevaz -. È importante che si dia stabilità e continuità a questa iniziativa di indubbio valore, la cui titolarità deve rimanere comunque in capo al Comune di Aosta.»

«Ringrazio per il dibattito che, per una volta, ha individuato una soluzione condivisa, frutto della volontà comune di tutelare una tradizione e un'identità di assoluto interesse per la nostra Regione - ha detto il Capogruppo della Lega Vallée d'Aoste, Andrea Manfrin -. Con i firmatari della risoluzione di maggioranza abbiamo, infatti, trovato una quadra su un testo unitario per dare continuità già dal 2027 ai Carnavals de Montagne - una manifestazione che è un punto di riferimento per la promozione turistica, culturale e territoriale -, instaurando un dialogo istituzionale fra Regione, Presidenza del Consiglio e Comune di Aosta.»

  • Supporto a manifestazioni per la libertà in Iran

Il Consiglio ha approvato all’unanimità una risoluzione, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, che condanna con fermezza le violazioni dei diritti umani da parte delle autorità iraniane, l’imposizione violenta di regole religiose e le repressioni nei confronti degli oppositori del regime, esprimendo piena solidarietà al popolo iraniano, in particolare ai giovani e alle donne protagonisti della protesta, e sostenendo le loro legittime aspirazioni alla libertà e ai diritti fondamentali.

L’Assessore alle politiche giovanili, Leonardo Lotto, primo firmatario della risoluzione, ha affermato: «Il Consiglio esprime, all'unanimità, profonda solidarietà e ammirazione per il coraggio del popolo iraniano, che a partire dalla fine di dicembre 2025 è tornato a sfidare un regime sanguinario per il riconoscimento dei diritti civili e delle libertà fondamentali. Non possiamo e non vogliamo restare in silenzio di fronte a migliaia di vittime, tra cui giovanissimi di appena 16 anni, e a condanne a morte eseguite senza alcun processo. Questa nuova ondata di proteste sta subendo una repressione violenta e sproporzionata, caratterizzata dall'uso indiscriminato della forza, uccisioni e arresti arbitrari. Si tratta di uno scenario che ripropone i tragici eventi del 2022 seguiti alla morte di Mahsa Amini, confermando la natura di un sistema che nega sistematicamente il legittimo desiderio di libertà e democratizzazione. Nonostante il blackout di internet e il blocco delle comunicazioni imposti per nascondere i massacri e soffocare l'informazione, è ormai evidente che le nuove generazioni non accettano più di vivere in una prigione a cielo aperto. Attraverso questa risoluzione, il Consiglio si assume la responsabilità di farsi megafono di una rivoluzione e di esprimere una condanna totale verso un regime capace di ordinare il fuoco sui propri cittadini, riaffermando il proprio impegno a sostegno di chi lotta per la vita e la dignità.»

 

Mozioni respinte

  • Misure di sicurezza nella zona Gressan/Aosta Montfleury

Con 21 voti di astensione (UV, CA, FI, AdC), 5 voti contrari (AVS, PD-FP) e 7 a favore (Lega VdA, FdI, La Renaissance) è stata respinta una mozione del gruppo Lega Vallée d'Aoste che chiedeva il potenziamento delle misure di sicurezza nella zona che collega Aosta Montfleury con Gressan attraverso telecamere e maggiore illuminazione, al fine di rendere più sicura e controllata la zona in vista del periodo estivo.

Il Vicecapogruppo Simone Perron ha richiamato «le numerose segnalazioni di cui si è fatta portavoce la Lega Giovani sulla scarsa sicurezza della strada adiacente alla Dora, nella zona di una delle discoteche più frequentate dai ragazzi, dall'inizio del ponte che collega Aosta Montfleury a Gressan fino al sottopasso che porta alla piscina e al palaghiaccio. Un’area che, secondo quanto riferito, desta forte preoccupazione soprattutto tra le ragazze, anche alla luce di episodi di cronaca nazionale legati ai reati di violenza sessuale. I dati Istat evidenziano una presenza significativa di cittadini stranieri tra le persone denunciate o arrestate per violenza sessuale in Italia: vi è quindi la necessità di non abbassare la guardia e di mantenere la Valle d’Aosta il più possibile al riparo dalle dinamiche degradanti, soprattutto per quanto riguarda la tutela delle donne e dei giovani nelle aree di aggregazione notturna.»

Ringraziando «i ragazzi che hanno presentato le segnalazioni, espressione di un importante senso civico», il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha motivato l'astensione spiegando che «le forze dell’ordine presidiano anche queste situazioni e sono al corrente delle criticità che possono verificarsi. Grazie all’utilizzo delle telecamere già installate e le ulteriori già previste in installazione dal comune di Gressan, alla previsione sul lato Aosta di interventi di ammodernamento nelle aree di Tzamberlet e Montfleury - che potranno portare anche all'illuminazione del tratto di pista ciclabile a collegamento delle due zone con specifici accorgimenti - ritengo che la situazione sia adeguatamente presidiata dalle amministrazioni, proprio nel senso auspicato dalla mozione. Questa è la ragione dell’astensione, che vuole significare come le amministrazioni comunali abbiano da sempre la giusta attenzione nel controllo del territorio e sanno di dover tenere alta l'attenzione. Interloquire con i locali notturni chiedendo loro di mettere a disposizione del personale che, all’uscita, possa presidiare l’area sarà una delle attività da continuare e che dovrebbe essere in generale sempre più diffusa. La gestione di contesti frequentati da giovani richiede infatti attenzione e cautela, per evitare che situazioni piacevoli possano trasformarsi in spiacevoli. Per questo l’attenzione deve essere come sempre trasversale, a tutela della cittadinanza e in particolare dei giovani.»

  • Raddoppio della tratta ferroviaria Chivasso/Ivrea

Con una mozione respinta con 21 voti di astensione della maggioranza e 14 voti a favore dell'opposizione, i gruppi Alleanza Verdi e Sinistra e PD-Federalisti Progressisti VdA chiedevano di attivarsi affinché nella prima riunione del Tavolo di coordinamento tra le Regioni Valle d'Aosta e Piemonte sul tema dei trasporti venissero esaminati tempi, modalità e risorse per il raddoppio della tratta ferroviaria Chivasso/Ivrea, con una valutazione anche di eventuali raddoppi selettivi sul territorio valdostano.

«Da tempo in Consiglio regionale ribadiamo che il miglioramento del trasporto ferroviario passa non solo dall’elettrificazione della Ivrea/Aosta, ma anche da interventi strutturali sull’intera tratta Chivasso/Aosta - ha dichiarato la Capogruppo di AVS, Chiara Minelli -. In particolare, il raddoppio del binario unico della Ivrea/Chivasso rappresenta l’azione prioritaria e decisiva per aumentare velocità e puntualità, come riconosciuto anche dalla bozza di Piano regionale dei trasporti 2035. L’istituzione di un Tavolo permanente tra Valle d’Aosta, Piemonte e Rfi decisa a dicembre 2025 è un’occasione che va colta subito, portando all’esame della prima riunione del Tavolo il raddoppio della tratta Ivrea-Chivasso e dei raddoppi selettivi in Valle. Siamo convinti che se esiste una volontà politica delle due Regioni e una disponibilità tecnica di Rfi si possano fare degli importanti passi avanti. È un tema prioritario perché riguarda tantissimi pendolari, e darebbe forza ad una richiesta che ci viene da una Regione vicina in uno spirito di collaborazione.»

L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, nell'annunciare l'astensione della maggioranza, ha evidenziato: «Occorre chiarirsi sul senso delle mozioni: per la maggioranza hanno valore solo se introducono proposte nuove. Questo testo sollecita a fare cose che abbiamo già inserito nel programma di legislatura e che stiamo già eseguendo; anzi, siamo già più avanti. Ricordo inoltre che il Protocollo di intesa siglato nel 2024 da Valle d'Aosta, Piemonte e Rfi - più vincolante di una mozione - ha portato all'avvio del Docfap (Documento di fattibilità delle alternative progettuali), che contiene anche i raddoppi selettivi e sul quale potremo confrontarci per definire gli obiettivi da raggiungere e dal quale emergeranno anche i costi da sostenere e, quindi, le risorse da impegnare.»

  • Nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica

Respinta con 24 astensioni (UV, CA, FI, PD-FP), 2 voti contrari (AVS) e 9 voti favorevoli (Lega VdA, La Renaissance, FdI, AdC) l'iniziativa che sollecitava la Giunta a valutare, di concerto con il Comune di Aosta e l'Arer, la modifica del progetto di riqualificazione dell'area ex grattacieli nel quartiere Cogne, destinandola prioritariamente alla realizzazione di nuovo alloggi di edilizia residenziale pubblica anziché a un parco urbano alberato. La mozione, presentata dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, chiedeva anche di promuovere le necessarie varianti al progetto Pinqua, integrando risorse regionali o accedendo a ulteriori fondi nazionali o europei per l'edilizia sociale.

«La demolizione dei grattacieli del quartiere Cogne libera un’area strategica che rappresenta un’occasione concreta per rispondere alla grave emergenza abitativa in Valle d’Aosta - ha detto il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin -. Con 566 famiglie in attesa di un alloggio pubblico e un mercato privato sempre più inaccessibile, destinare quello spazio esclusivamente a un parco non è sufficiente. È invece necessario valutare la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, in linea con gli obiettivi di inclusione sociale e riduzione del disagio abitativo perseguiti dal Pinqua (Programma nazionale per la qualità dell'abitare) e dal Pnrr.»

Annunciando l'astensione, l'Assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, ha spiegato che «il progetto complessivo di riqualificazione urbana del quartiere Cogne, compresa la realizzazione del parco urbano, è ormai in ultimazione. Sia i vincoli urbanistici riguardanti le superfici libere sia la necessità di i tempi stretti del Pnrr impongono di portare a termine il progetto - che peraltro è stato presentato e illustrato dal Comune di Aosta in più occasioni pubbliche fin dal 2023 -così come previsto senza che vi siano margini per modifiche nel senso auspicato dalla mozione. Ciò non significa che questo Governo non ritenga prioritario investire risorse per aumentare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Per il 2026, l'attività dell'Arer prevede la stipula di nuovi accordi quadro per la manutenzione e la riqualificazione degli alloggi sfitti da rendere nuovamente assegnabili - ad oggi sono 512 le famiglie in graduatoria - e la realizzazione di nuovi appartamenti: 30 nel Quartiere Cogne, nelle ex soffitte delle case Giacchetti, 72 nelle case Fresia e Gazzera, 63 nell'ambito del progetto "Sicuro verde sociale", tutti ultimati entro l'anno. A questi si aggiungono 80 alloggi nel quartiere Dora, per i quali si è nella fase di progettazione di fattibilità tecnico economica e di reperimento delle risorse nel bilancio regionale.»

  • Attraversamento stradale della Dora Baltea nella plaine di Aosta

Avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione di due nuovi ponti di attraversamento della Dora Baltea, di cui uno nella zona dell'Arena Croix Noire e uno nella zona La Grenade di Gressan/Jovençan. È quanto chiedeva il gruppo Fratelli d'Italia con una mozione che è stata respinta con 26 voti di astensione (UV, CA, FI, AdC, PD-FP, AVS) e 8 a favore (FdI, Lega VdA, La Renaissance).

Il Capogruppo di FdI, Alberto Zucchi, ha ritenuto «non più procrastinabile prevedere delle alternative per il collegamento nord/sud nell'attraversamento della Dora Baltea tra Pollein e Aymavilles. Questo in ragione sia dei lavori attualmente programmati sul ponte di Pollein - finanziato da fondi statali per 2,67 milioni di euro con un anno di chiusura del ponte dall'inizio dei lavori -, sia di eventuali imprevisti sul ponte di Charvensod/Pont Suaz, che registra 7 milioni di transiti all'anno e che, essendo stato fondato nel 1861 e con l'adeguamento stradale attuale risalente al 1982, necessiterà nei prossimi anni di un profondo intervento di adeguamento, peraltro non ancora pianificato. Alternative che consentiranno maggiore fluidità al traffico che attualmente grava in modo considerevole sulla sola struttura del Pont Suaz, ma anche maggiore sicurezza a cittadini e turisti. C'è bisogno di un'immediata attenzione verso la realizzazione di un asse nuovo complementare ai ponti esistenti.»

L'Assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, ha fatto il punto sulla pianificazione e sugli interventi realizzati, dicendosi disponibile a riferire e a confrontarsi in Commissione: «La tematica della sicurezza è all'attenzione del Governo, attraverso la manutenzione straordinaria della viabilità regionale (500 km) con particolare riguardo ai 276 ponti. Nel 2020-2021 vi è stata un'azione di monitoraggio e nel 2023 l'avvio dei lavori di manutenzione sull'80% delle infrastrutture. Tra gli interventi - per complessivi 17,1 milioni di euro -, ricordo quelli già eseguiti a Pontey e a Brissogne; in corso i lavori di risanamento ai ponti di Avise e di Hône; in corso la progettazione della manutenzione straordinaria del ponte di Issogne; nel 2026 saranno avviati i lavori di risanamento del ponte di Pollein (tempo previsto 18 mesi, senza chiusure continuative) e i lavori di manutenzione del Pont-Suaz (saranno previste chiusure notturne). Al nodo del Pont-Suaz è in corso uno studio di fattibilità per il collegamento Aosta-Charvensod attraverso la Dora Baltea, così come proposto nella mozione. Nella zona La Grenade potrebbero esserci problemi realizzativi a causa della presenza del raccordo autostradale, ma si tratta anche di una opportunità da valutare, così come emerso nella bozza di Piano regionale dei trasporti. Non sono invece emerse rilevanti criticità nella zona della Croix-Noire.»

I lavori dell'adunanza del 14 e 15 gennaio sono conclusi. Il Consiglio si riunirà nuovamente mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio 2026.

SC-MP